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Strada, che la nebbia
accogli dal torrente e vedesti
il mio primo viaggio, non lontano.
Sull'asfalto è schiacciato un cane,
dove io caddi a ritroso
con gelido brivido delle serpi e del sangue
tra rossi roveti.
Gli eucalipti svegliano gli uccelli
della notte per rispondere
ai neri gemiti, come umani.
La collina sul sole sconfitto
ha steso un lenzuolo d'ombra,
ma per prima agli abbracci si offre
della luna che torna.
Odori di alberi, di echi indistinti
al rapido scarto delle lucertole
tra i cardi e sulle palme
attorno alle case vuote.
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