Rai recupera audience nei confronti di Mediaset

Stando a quanto certificato dall’Osservatorio trimestrale dell’Agcom, diffuso pochi giorni fa, con dati aggiornati a dicembre 2015, lo scorso anno si è concluso con audience in crescita per la Rai, e in calo per Mediaset, che da un anno all’altro deve far fronte ad ascolti in diminuzione.

Più complessivamente, dallo studio Agcom emerge come nel 2015 Rai e Mediaset si siano ampiamente confermati in qualità di principali operatori televisivi in termini di audience con, rispettivamente, il 38 per cento e il 30,2 per cento di quote di ascolto nel giorno medio. Una leadership che comunque ha subito una qualche forma di logorio visto che i livelli di share sono ben inferiori rispetto al 2010 – ricordava il quotidiano Il Sole 24 Ore – valutato che all’epoca l’emittente pubblica nel giorno medio aveva uno share del 41,3 per cento mentre a fine 2015 si è attestata al 38 per cento. Contemporaneamente, dal 37,4 per cento la quota d’ascolto di Mediaset nel 2010 è scesa al 30,2 per cento.

La differenza tra i due operatori è tuttavia che mentre per il gruppo di Cologno Monzese la discesa è stata certificata anche con riferimento alla fine del 2014 (32,8 per cento), l’azienda di viale Mazzini è passata dal 37,5 per cento di fine 2014 al 38 per cento di fine 2015, guadagnando due mezzo punto percentuale.

Osservando i dati di più ampio respiro, ne deriva altresì che ad avvantaggiarsi di tali dinamiche sono stati evidentemente gli altri operatori. Tra gli operatori citati espressamente dal report dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni spicca Discovery, con il gruppo americano, guidato in Italia da Marinella Soldi, “grazie anche a operazione di M&A, dopo una crescita dal 2010 fino a giugno 2015, sembra assestarsi su una quota pari al 6,8 per cento”. In aumento anche la quota di audience di Sky (integrando i dati di Sky e di Fox), che è passata ad avere uno share 2010 del 4,9 per cento nel giorno medio, ad uno share 2014 del 6,6 per cento e uno share 2015 del 7,5 per cento.

Infine, i dati fotografano una flessione su base annua (2014) ma un aumento su base quinquennale (2010) per La7. L’emittente del gruppo Cairo aveva infatti uno share del 3,1 per cento nel 2010, salito poi al 3,7 per cento nel 2014, e quindi al 3,5 per cento a dicembre del 2015.

You can leave a response, or trackback from your own site.

Leave a Reply