Milan in vendita, l’affare si farà?

Secondo quanto riportava la stampa nazionale, particolarmente interessata alle avventure societarie del Milan, Mister Bee Taechaubol presenterà a Silvio Berlusconi una proposta da 500 milioni per rilevare il 51% dell’azienda calcistica. Il tutto, senza presumibili ritocchi, considerate le lungaggini delle negoziazioni.

Come ricordato dal quotidiano Il Sole 24 Ore, la valutazione complessiva del Milan fatta da Mister Bee, che qualche giorno fa ha lasciato il suo hotel per trovare un po’ di riservatezza (considerata la calca dei giornalisti) si aggira intorno ai 1.200 milioni.

Tuttavia, è pur vero che da tale cifra vanno decurtati i 250 milioni circa di debiti finanziari certificati dal bilancio al 31 dicembre 2014 approvato dall’assemblea rossonera. Si arriva così a una offerta da 500 milioni, che potrebbe servire a Bee Taechaoubol per arrivare a divenire il socio di maggioranza dei milanisti.

Detto ciò, è necessario attendere un comunicato ufficiale per cercare di capire in che modo sarà strutturata la negoziazione, valutato che difficilmente l’uomo d’affari cinese riuscirà ad acquisire il pacchetto del Milan da solo, sia per le limitate risorse personali, sia per alcuni problemi con le autorità di vigilanza asiatiche.

Tra i partner più probabili vi sarà la Ads Securities di Abu Dhabi, una società di brockeraggio finanziario in forte espansione che ha sia clienti istituzionali come banche, hedge fund, gestori patrimoniali e istituzioni finanziarie divisi tra Europa, Medio Oriente e Asia, sia clienti privati, e che fa capo a Mahmood Ebraheem Al Mahmood che in passato ha guidato il team dedicato agli investimenti alternativi dell’Abu Dhabi Investment Authority dello sceicco Al Mansour, già proprietario del Manchester City.

Non solo. Potrebbe entrare in gioco anche la China Citic Bank, banca commerciale a vocazione internazionale controllata dalla China International Trust and Investment Corporation (Citic), in grado di spendere un patrimonio super da 475 miliardi di dollari (e oltre). È proprio tale partner che potrebbe svolgere un ruolo fondamentale nella buona riuscita della trattativa, considerando che l’intervento della Citic sposta decisamente l’ago della bilancia verso la cordata di Bee, e non certo verso quella di Richard Lee, uomo d’affari di Hong Kong a sua volta a capo della cordata “cinese” concorrente. Difficilmente Lee vorrà agire contro la Citic, scatenando un’asta che potrebbe non convenire a nessuno.

Per avere certezza di tali piani occorrerà tuttavia attendere un comunicato ufficiale che, a quanto sembra, non dovrebbe tardare ulteriormente, e forse arrivare addirittura entro la settimana in corso. Voi che ne pensate? Cosa preferireste per le sorti del Milan?

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