Macchie scure sui denti, come eliminarle?

Le black stain sono comuni macchioline scure che spesso guastano il sorriso dei bimbi, soprattutto nei piccoli in età scolare, che nel 50% hanno la tendenza a ripresentarsi anche quando i denti da latte lasciano il posto ai permanenti. Ma perchè i piccoli possono soffrire delle macchie scure sui denti? E come è possibile eliminarle?

Cominciamo ricordando che la causa delle black stain deriva dall’azione di batteri cromofori, come l’Aggregatibacter e il Tannerella forsythia, che vivono nelle tasche parodontali e gengivali. Quando la carica batterica diventa alta, il solfuro di idrogeno prodotto dai germi determina una reazione chimica con gli ioni ferro presenti nel liquido crevicolare del solco gengivale. Da questa reazione – spiegano gli esperti – si forma un composto ferrico insolubile che macchia i denti in modo irreversibile.

Le macchie appaiono così di colore scuro, e rovinano esteticamente il colletto del dente, in modo parallelo alla gengiva, interessando tutta l’arcate dentale superiore o inferiore. La causa resta sconosciuta, ma le più recenti ricerche sostengono che le determinanti possano ricondursi a una cattiva igiene dentale si somma una predisposizione costituzionale ad avere uno smalto debole. È importante rimuoverle non solo per una questione estetica, ma anche per la salute del sorriso.

Se infatti è pur vero che i batteri cromofori non provocano carie, è anche vero che, intaccando la superficie esterna del dente, lo rendono più vulnerabile all’attacco dei batteri responsabili della carie.

Per poterle eliminare, particolarmente efficace è oggi il ricorso al laser: se ne possono usare due diverse tipologie in sequenza. Da una parte quello a diodo, che agisce selettivamente sul pigmento scuro, disgregandolo per affinità cromotica senza intaccare lo smalto. Dall’altra parte il neodymio-yag, che completa l’opera con una profonda azione battericida, riducendo la concentrazione dei batteri cromofori. Un trattamento non troppo costoso (circa 150 euro a seduta) che non genera dolore e vibrazioni fastidiose al piccolo paziente, e che potrebbero spaventare il bambino. Si agisce invece con un irraggiamento luminoso a distanza di circa un minuto a dente. Il tasso di recidive è molto basso, vicino all’1% – 2%.

Per poterne sapere di più, vi consigliamo di consultare il vostro medico e il vostro dentista di fiducia, illustrando il problema estetico al fine di comprendere se si tratti realmente delle black stain, o di altra condizione da trattare.

You can leave a response, or trackback from your own site.

Leave a Reply