Italia sempre più vecchia, giovani sempre più in famiglia

Secondo quanto affermano gli ultimi dati elaborati dall’Eurostat nella quarta Infodata del lunedì, all’interno della Settimana europea della gioventù, l’Italia è il paese più vecchio d’Europa e la presenza di giovani under 30 (tra i 15 e 29 anni) non solo è ampiamente sotto la media, ma risulta la più bassa rispetto a quella in tutti gli altri 27 Stati membri (circa il 15% della popolazione). Più dettagliatamente, Eurostat ricorda come l’età media sia pari a 44,4 anni, preceduta solo dai 45,3 anni medi dei tedeschi, rispetto a una media europea di 41,9 anni.

Il dato di cui sopra è tuttavia solamente la punta di un iceberg denso di preoccupazioni. Qualche esempio? Stando a quanto riportava pochi giorni fa il quotidiano economico finanziario Il Sole 24 Ore, al nostro paese spetta lo scettro legato al “tasso di bamboccioni”, visto e considerato che la proporzione di giovani under 30 che ancora vivono a casa con i genitori è elevatissima, e che solamente l’11,3%risultano sposati o conviventi, contro una media europea del 22,9 per cento.

Non solo: guardando i ragazzi anche attraverso la lente delle nuove tecnologie si incontrano delle sorprese, visto e valutato che – proseguiva impietosamente Il Sole 24 Ore, Italia e Bulgaria sono gli Stati con la più bassa presenza di under 30 sui social network (pari al73% contro l’87% dell’Inghilterra e il 92% della Finlandia).

Notizie negative anche sul fronte del tasso di abbandono scolastico, che segna uno scarto di 5 punti percentuali rispetto al benchmark europeo. Alla luce di tali dati, gli under 30 tricolori sembrano assomigliare più ai giovani greci o spagnoli, meno agli austriaci o ai tedeschi, in base alle condizioni di vita. Vi è però una differenza, forse non sottovalutabile: l’indebitamento delle famiglie in Grecia e la disoccupazione spagnola, che registrano picchi particolari.

Insomma, riassumendo: in Italia i giovani sul totale della popolazione sono il 15,3% contro il 17,4% della popolazione Ue. I giovani under 30 che vivono in casa con i genitori sono il 77,6% contro la media del 50,8%. I giovani sposati o conviventi sono ll’11,3% contro una media del 22,9%, mentre i giovani nati al di fuori dell’Unione Europea sono il 15,5% contro media dell’11,7%.

Infine, il tasso di disoccupazione tra i 25 e i 29 anni è del 22,3% contro media del 14%, mentre il tasso di abbandono precoce della scuola è del 17% contro media dell’11,9%. Il tasso di indebitamento delle famiglie con i figli è del 21,9% contro media del 15,3%, mentre solo l’uso quotidiano di Internet si avvicina alla media (84% vs 87%). E voi che ne pensate di questi dati?

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