Firma elettronica semplice e avanzata, le principali differenze

firma elettronica

La firma elettronica, nei suoi principi generali, è disciplinata dal Capo I del CAD (acronimo che sta per “codice dell’amministrazione digitale”). Nei suoi aspetti più particolari e tecnici, lo strumento digitale è ripreso nel DPCM del 22 febbraio 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 21 maggio 2013.

La Normativa sulla Firma Digitale è comunque precedente al CAD, che l’ha recepita, precisata ed estesa. Il CAD classifica i tipi di firma in quattro grandi categorie: la firma elettronica; la firma elettronica avanzata; la firma elettronica qualificata e la firma digitale.

Ognuna delle quali, come vedremo, ha una precisa definizione anche relativamente alla normativa di legge che riconosce valore legale al documento firmato con una di queste modalità. È bene dunque conoscere a grandi linee la normativa per potersi regolare al meglio.

FIRMA ELETTRONICA: DI COSA PARLIAMO?

La firma elettronica viene anche definita anche firma elettronica semplice. Questa prima categoria non risponde a requisiti particolari. Può essere identificata da qualsiasi strumento, che può essere anche un’istantanea della firma olografa che viene successivamente incollata al documento da validare. Proprio per le sue caratteristiche e per la mancanza di elementi che ne identifichino univocamente la natura, la firma elettronica semplice ha scarso valore legale.

Il discorso cambia se parliamo di firma elettronica avanzata, per mezzo della quale si garantisce la connessione univoca con il firmatario, nonché il controllo esclusivo dei documenti correlati e il collegamento della firma con i dati. Questa seconda categoria è stata introdotta nel CAD a partire dal 2010, in conformità alle direttive europee vigenti in materia.

La firma elettronica avanzata non specifica quali siano i mezzi che soddisfino i requisiti richiesti dalla legge. È a questo punto che si inserisce la firma digitale qualificata, che entra nel merito di un particolare certificato digitale qualificato, precisando in maniera inequivocabile quale sistema crittografico applicare.

OLTRE LA FIRMA ELETTRONICA: LA FIRMA DIGITALE

La firma digitale, invece, rappresenta quasi un’evoluzione della firma elettronica avanzata, sviluppata dall’infrastruttura italiana, in base a quanto disposto dal CAD. Le regole tecniche che si riferiscono alla firma digitale specificano tutte le tipologie di supporti che possono essere impiegati per apporre la firma, compresi quelli sotto il controllo del firmatario e quelli utili al server remoto.

La firma digitale definisce inoltre le procedure di omologazione di tutti i dispositivi, sia per quanto concerne smart-card e lettori, sia per gli HSM (Hardware Security Module).

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