Arriva la nuova ricetta elettronica

Dal 1 marzo è entrata in vigore la nuova ricetta elettronica, in sostituzione della vecchia ricetta rossa per l’acquisto dei farmaci: un passo importante – non certo l’ultimo – verso la dematerializzazione, un processo avviato oltre tre anni fa, ma che ha subito un’accelerazione solo in seguito al Dpcm del 31 dicembre 2015, poi entrato in vigore dal 1° gennaio di quest’anno.

Tuttavia, attenzione a non pensare che l’addio sia improvviso e totale: considerato che è prevista una fase transitoria fino al prossimo anno, la ricetta elettronica non significherà da subito addio alla carta. Stando a quanto previsto, il medico dovrà continuare comunque rilasciare un foglietto – in formato A5 – da consegnare al farmacista, dove ci saranno i dati utili a garantire il servizio in tutte le situazioni, anche se dovesse saltare la connessione internet o il collegamento con il sistema centrale fosse fuori uso.

Ad ogni modo, per quanto tentennante in alcuni aspetti, la nuova fase delle ricette è ben partita. Anche se qualcuno non sembra essere particolarmente felice, sottolineando l’esistenza di tanti problemi e intoppi. “Qualcuno ha confuso gli studi medici con quelli dei Caf, vista la mole di dati anagrafici, codici di esenzione dai ticket, adesso anche quelli di erogabilità e appropriatezza e quant’altro dovremo verificare. E in più – spiega il segretario nazionale della Federazione dei medici di famiglia (Fimmg) Giacomo Milillo sulle pagine del quotidiano Il Sole 24 Ore dello scorso 27 febbraio – il dottore non potrà più contare sul supporto dell’assistente di studio per rendere più rapide le procedure di ricettazione”.

Il rischio, prosegue poi la Fimmg, è che tutti gli oneri ricadano sul titolare, “con un aggravio di lavoro: tempo tolto alle visite e attese più lunghe per gli assistiti”. Di qui, l’invito a predisporre semplificazioni effettive delle procedure, ancora possibili.

Naturalmente, quanto sopra non deve far passare in secondo piano i vantaggi riservati ai cittadini: tra gli effetti più importanti della nuova era digitale c’è sicuramente il fatto che la ricetta elettronica sarà valida in tutte le farmacie d’Italia, senza la precedente limitazione regionale che invece contraddistingueva le tradizionali ricette rosse. Grazie al sistema tessera sanitaria, le farmacie potranno applicare il ticket della Regione di residenza dell’assistito: starà poi alle stesse Regioni scambiarsi le informazioni sui medicinali prescritti e procedere ai relativi rimborsi compensativi.

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