Apple Watch in vendita anche in Italia

Dopo lunghe attese, l’Apple Watch arriva anche in Italia. Il nuovo smartwatch della Mela si può già acquistare presso l’Apple Store più vicino o sul sito web o, ulteriore alternativa, attraverso una prova sul “campo”, molto utile per tutti coloro i quali non hanno ancora scelto qualche modello acquistare, e desiderano sciogliere tutti i dubbi attraverso un appuntamento presso uno Store, dove potranno provarne diversi e, infine, scegliere con calma quello giusto.

Per quanto concerne i prezzi, il costo al dettaglio dello smartwatch è in linea di massima poco più alto rispetto a quello applicato in Francia e in Germania, ma in linea con la Spagna, altro mercato in cui è in vendita da oggi. Il prezzo della serie Sport parte ad esempio da 419 euro per poter arrivare a 469 euro per il modello da 42mm. La versione intermedia, in acciaio, ha un costo di 669 euro per il modello da 38 mm con cinturino ASport e 719 euro per quello da 42 mm, per poi arrivare al modello da 1.269 euro, in relazione alla versione con l’acciaio nero da 42 mm e cinturino Link. La versione più costosa dell’Apple Watch, la Edition in oro, ha un costo che oscilla tra gli 11.200 euro e i 18.400 euro sulla base del cinturino.

Stando alle prime rilevazioni “visive”, questa volta non sembrano esserci file interminabili all’esterno degli Apple Store. Nessuna persona ha dunque dovuto accamparsi in strada fin dal giorno prima per poter prendere il suo posto in prima fila, con conseguente scarso appeal sul fronte mediatico.

Diverse le motivazioni alla base di questa “assenza”. Probabilmente la più clamorosa è l’enorme ritardo con cui Apple – che invece aveva abituato i suoi utenti ad essere sempre anticipatrice – ha sviluppato il suo nuovo gioiello. Anni di gap temporale rispetto a Lg e – soprattutto – Samsung, che nel mentre hanno avuto la possibilità di riempire il mercato con i loro smartwatch e, soprattutto (è il caso della compagnia sudcoreana) farlo con il vero e proprio smartwatch, un device che non ha necessità dello smartphone “abbinato” per poter funzionare anche come telefono.

Insomma, dalla Apple si attendono grandi cose in termini di vendita, calcando sull’appeal del marchio e sulla totale novità nella gamma di prodotto della Mela. Tuttavia, questa volta si ha altresì l’impressione che possa trattarsi di un approccio commerciale diverso. Molto diverso. Forse, per gli stakeholders del fatturato Apple, troppo diverso.

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