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Le rocce nella notte raccontano
storie di echi
a che tutti sappiano della sua consistenza.
Allora
distingui nel vento
gli artigli dell'Invisibile che graffiano
le porte dei contadini in disperante attesa e recidono
il riso sincopato delle donne nei preludi d'amore;
e sai a chi appartengono quei grappoli di vene rotonde
che i pampini vogliono coprire di giorno
e perché alcuni uccelli si tingono di rosso il petto
e molti altri sono tutto vestiti di nero;
sai anche perché spesso si rinvengono orme sui costoni lente
che non sono di capre e i calanchi
emettono lamenti e pianti durante la pioggia.
Di notte
sai anche perché, per toccare una diversa
aurora, vanno verso nord treni di uomini
esili come canne
e stracci legati con lo spago, mentre bimbi nudi
rincorrono lucertole e rospi con lunghi fili d'erba.
Sai anche perché il tuono dei
motori, da lontano,
è senza fermate e impietoso più dell'acqua che precipita
in rapido torrente, macinando
spighe metalliche e olio di nafta in conversione
inquietante.
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