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Nascono i sogni dalle nuvole
come libri profetici dove ardono simboli di fuoco.
Mi vedo volante su immense
voragini, senza paura e distinguibile forma.
O come sconfinate praterie dove lenti
scorrono fiumi di luce e di eteree presenze:
gioco di linee
su giostre d'aria disegnavano le farfalle al volgere
delle nuvole verso i pini lontani,
quali speranze fiorite nel taglio
delle timpe mai sazie di suoni,
nenie si cullavano alle lavine della pioggia
discorrente a valle,
ripetuta scena tra i filari del tabacco si svolgeva
di riso traboccante
alle movenze di donne in buffi passi di danza.
Nascono anche sogni dalle nuvole
come cittą di fumo solido e di cannoni che inutilmente
tenti di saltare dopo sanguinanti rincorse.
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