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Resta straziato tra l'autunno degli alberi
a stimmate di grappoli ossei confuso
il volto dell'angelo sacrilego
amico delle notti senza luna.
Cerco un suo anelito ancora umano
con povere mani, indifese alla pioggia,
e sono tutto un pianto
come di oboe violato
abbandonato all'angoscia.
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