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Strada che trita
per inumanità della notte,
per impotenza degli alberi ciechi di isolamento,
pietre focaie in polvere che un soffio
di forza unitaria attendevano, come in origine.
Nelle cave dove il tuono esplode e insordisce
crescono collari di canapa e di ferro
a sigillare definitive sentenze di condanna.
Incenerisce il seme tra gli sterpi in fiamme
sui torrenti che il tremante chiarore batte
come le piste deserte dei cavalli.
Il mio passo è in fuga.
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