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Alle fiamme del vento in tempesta è vana
la resistenza delle foglie a cui manchi
la solidità dell'idea,
precipitano
in melma di stagno affogando.
Alle fiamme del vento in tempesta
anche la rigida catena si ricompone
con gli anelli della paura e della pazzia
a pietà negata.
Perché,
se la mano solcata dalla disposta inutilità degli aratri
e dalla veglia degli stanchi fuggiaschi
ha già sfrangiato fino in fondo pagine di dolore?
Se insepolta rimane
la lumaca lungo il sentiero appena toccato dalla luce,
schiacciata
su cruna di terra a pioggia finita,
mentre le prime uova deponeva?
Se senz'attesa di mutata eco
rimane il grido del pastore nella valle,
perché le acque del fiume non sa calmare,
non sa trovare passi
per altre rive dove l'erba scintilli di smeraldo?
Ombra di fantasma che al sole non si dilegua,
più io non temo il vento in tempesta
ineluttabile carnefice.
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