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Tiziana Soressi

FRANCO SANTAMARIA

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SALA DEGLI OSPITI

 

POESIA / TIZIANA SORESSI

POESIA

Non ho altro
che parole
questo frangersi
d' onde solitarie
a picco
sui pensieri,
questo scomporsi
appena
d'ali marine.
Non ho altro
che parole
anche il mio gesto è
una sillaba
un suono rauco di carta
trasparente.
Vocali ad olio
da intingere
le labbra
le tempie
e i polsi
seduta all'ombra
scoscesa
di una pagina
bianca.
                                                             © Tiziana Soressi, da “La vita è appena” (ediz. Ibiskos)


LA FARFALLA

Hai strappato
le ali alla farfalla.
Aveva scarpe strette
ai piedi,
le hai tolto
il cammino.
Tu lo sai
che senza ali
le farfalle
non volano
più.
E senza scarpe
muoiono
di sete
a fior d'acqua.
                            © Tiziana Soressi, da “I bambini stanno bene” (Editrice Progetto Cultura)


NOLI ME TANGERE

A cosa devo l’onore
della mia ombra?
Lo sa il corpo
che dentro
la luce
non si calpesta?
Nel contorno della carne
tremula
il respiro.
Quando si prosciuga
il battito
incontri la neve,
e il bianco intatto
dell’invisibile accoglienza.
                                                                                                     © Tiziana Soressi, poesia inedita


L'AREA DEL TRAPEZIO

Col favore della luce
le mani
hanno dimora.
L’alito asciuga
l’anima
dei panni stesi
e cura le ferite
delle vecchie querce
in amore.
Sappilo,
il dolore è pieno
di meraviglie.
                                                                                                     © Tiziana Soressi, poesia inedita


APPENA LA LUCE

Da dentro
sento la notte
dov’è bianca
di metamorfosi.
L’azzurro
si ferma
ad ovest
nell’ urlo nuvoloso
delle case ferite.
Le mani sono acqua:
viva la luna!
                                                                                                     © Tiziana Soressi, poesia inedita


COLORI

Filare il
seme nella
neve:
bianco stupore
di nulla.
                                                                                                     © Tiziana Soressi, poesia inedita


Biobibliografia

Tiziana Soressi è nata a Vernasca, paese piacentino che significa “Qui è nata primavera”. Etimologia assolutamente improbabile, ma da questa terra ruvida e bellissima ha imparato la meraviglia della malinconia, e della nebbia, e con queste “ci campa” nello spirito.
Attualmente risiede in un “altrove”, ridente località ai confini del suo ultimo viaggio. Sulle cartine geografiche è denominato Brianza.

Ha scritto poesie per urgenza “Mistero e due occhi” (ediz. Albatros), “La vita è appena” (ediz. Ibiskos), “Teso il destino” (ediz.Tigullio-Bacherontius) e “I bambini stanno bene” (Editrice Progetto Cultura 2003); racconti per ingannare memoria e fantasia “La luna nella bottiglia” (ediz. Serarcangeli) e “La lunga vita” (Prospettiva Editrice); favole per consolazione e per estasi: “Un, due, tre… Sole” (ediz. Il Grappolo) e “Una favola celeste” (Ediz. I fiori di campo).

La sua prossima raccolta poetica sa azzurramente di cielo, “L'azzurro non è una parola” (Editrice Progetto Cultura 2003). Presto metterà le ali, al tepore garbato dell’inverno.

Ha conosciuto la sapienza dei Veda e l’incontro non è mai finito.

In caso di pioggia, di recente si è costruita un riparo nell’etere: http://www.tizianasoressi.altervista.org/. Il Webmaster è l’arcobaleno.

Il resto che non ha detto è vita. Con essa ha in corso trattative: guardare oltre.

 

FRANCO SANTAMARIA: LETTERATURA E ARTE
Quando LETTERATURA e ARTE esprimono, metaforicamente, la dura condizione dell'uomo.