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Monica Borettini

FRANCO SANTAMARIA

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SALA DEGLI OSPITI

 

POESIA / MONICA BORETTINI


da "Imprevisti abbracci"

Monica Borettini
IMPREVISTI ABBRACCI
LietoColle - Collana Aretusa, 2008
ISBN: 978-88-7848-421-4, pag. 109, € 13,00

Per ordinare il libro:
- LietoColle, Via Principale 9, 22020 Faloppio (Co)
Tel/Fax 031 986292 - info@lietocolle.com
www.lietocolle.info/

 

Arte come accadimento interiore:
dialoghi, meditazioni, miraggi

 

Le bianche scogliere di Rügen

Taglienti scogliere candide e silenziose
trafiggono il cuore
perso nel mare di cristallo
mentre insegue la leggiadria di vele lontane
la voce è goccia cruda di violino

che si espande sopra i battiti
nel crocevia delle esistenze

questa è musica
non senti?
è suono limpido
è tocco lanoso e avvolgente
che arde e disintegra strettoie

e trascendendo il tutto
dona certezza di frutti:
un sangue e un pane
nel cenacolo dei sogni
che cancellano il tetro sudario
dei nostri anfiteatri costruiti sul nulla.

Francisco de Goya Y Lucientes:
lampi e turbamenti di un grande rivoluzionario

La Duchessa d'Alba
(ritratto in abito bianco)


Quei lampi
quegli occhi
quelle sere
tutto calpestavo
anche l'orgoglio
divorando
insani semi di invidiosa
ammirazione

e per liberarmi dalla tua santa ossessione
ti strizzai alla vita
una fascia rossadisangue
mia libellula d'avorio
bugiarda e infedele

uscita da
un remoto chiasso di violino
la tua malefica corolla

velami squarciati
in volo di strega
mai acquieteranno i miei
fuochi spenti nella tenebra maledetta.

Gianlorenzo Palazzi "Red"
ovvero: luci, atomi e bizzarrie d'anima

 

L'infinito (Tempo dilatato)

I

Fulmine globulare il canto del cosmo
irrompe
colonna sonora atavica
di una galassia interiore
che non sa né confini né forma

Cavalcano le note
gocciolate in fuoco
di musica
ad accompagnare una voce
che dispiega l'arco del tempo:
l'infinito armonico spezza la caducità
umana

e movenze morbide
danze ipnotiche
di entità pazze e indefinite
dilatano il respiro della vita
affinché la coscienza cosmica
della mente
non raggiunga
la sinuosa via della bellezza:
fine ultimo di una sapienza perfetta.

Voci lontane, nebulose
ma distinguibili

Omaggio a Jean Cocteau
e ai suoi amici Leonor Fini,
Giorgio de Chirico e Fabrizio Clerici

A Fabrizio Clerici

Il principe del realismo irreale
                               Jean Cocteau

Ali surreali
trasvolano
spazi di memoria
ammiccano
in fosforescenze nebulose
frammenti
ricongiungono i corpi
a liquidità di danze
oltrepassati inutili scheletri
di ragioni disarmoniche
trionfa
l'oscurità del mito orientale
dai deserti riarsi
che seppelliscono tesori
ancora sussurrano
i "Templi dell'uovo".

Cattura della luce nelle sue molteplici forme e varianti
con il colore frammentato e purificato:
Vincent Van Gogh, Paul Gauguin, Paul Sèrusier

Vincent Van Gogh

Campi di grano con corvi

È il sussurro del giallo
del mio giallo abbagliante
che ferma il tremolio del polso
la pennellata è piccola
tenera
diagonale
e apre la gola
a un desiderio infinito
di blu profondo
a guidare il sentiero del vento.

Mi porterà lontano
fra ciurme d'angeli scalzi
per non sorbire più
alcun veleno di abbandono.

Ed io salirò sulle ali nere
di quei corvi migranti
di pece lucida
a sorvolare il
giorno e la sua fine.
Le mani non più schiave
e gli occhi
chiuderli in pace
per vedere finalmente
solo ciò
che

Suggestioni alchemiche oltre i confini della passione

Francesco Hayez

La meditazione

Vento d'acqua e di rocce
nell'altezza irraggiungibile
dell'altrove
spazio fisico
che fatichiamo a raggiungere.

È un freddo plasmato
a misura di cuore
quando la luce è nera
non più blu
e l'ombra trasfusa nello strazio
d'occhi consumati
ferisce e cancella
il velo della coscienza.

Immagini umiliate
dal quotidiano occultamento
del desiderio
giocano a rimpiattino
tra lontane estasi temporali
e il riso degli angeli insanguinati

immaginarie brecce
pensate su mura di cinta
forse
ancora
consistono.

© Monica Borettini, da "Imprevisti abbracci"

Il libro

"C'è un urlo silenzioso ed estatico nelle parole dell'Autrice e gli abbracci imprevisti del bello e del vero che ella riceve e ci regala nei versi cristallini e cupi, sanguinanti e teneri come le opere che di volta in volta le attraversano il cuore, ci conducono come se visitassimo un suo personalissimo museo interiore, ma con una stanza in più, la stanza dell'anima invisibile e segreta che Monica ci svela e ci rivela con una irriducibile innocenza e una bellezza colpevole." (Dalla prefazione di Donato Di Poce)

"Leggendo i versi con cui Monica decripta i lavori degli artisti immagino il suo cuore come un terminale vivo e pulsante attraversato da infinite sensazioni ottiche che poi traduce nelle parole della pittura.
I dipinti scelti come occasione di poesia sono accomunati dall'intrinseca connotazione romantica, dallo sgomento di fronte al "problema" insolvibile dell'esistenza che comunque suscita la superbia della creatività, smorzata solo dal dolore della consapevolezza struggente del suo valore solo consolatorio." (Dalla postfazione di Stefano Roffi)

L'Autrice

Monica Borettini nasce in una fredda mattina di gennaio del 1962, a Brescello (RE), paese di Don Camillo e Peppone. Ha compiuto studi linguistici e si occupa di scrittura creativa da diversi anni. Ideatrice di concorsi pittorici e letterari, lavora febbrilmente da alcuni anni ai suoi racconti introspettivi, in cui l'animo e la psiche femminile, covi spinosi di sentimenti e passioni discordanti, sono protagonisti assoluti.
Scrive inseguendo un ideale di perfezione che spera di non raggiungere mai.
Pubblicazioni di Poesia:
Notturni Capitomboli (2001)
Percorsi Sotterranei (2003)
Carismi e castighi (2003)
Supplizi sontuosi tra i colori della parola (2005)
Un bivacco di streghe (2005)



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Recensione a "Echi ad incastro" || Recensione a "Se la catena non si spezza"

FRANCO SANTAMARIA: LETTERATURA E ARTE
Quando LETTERATURA e ARTE esprimono, metaforicamente, la dura condizione dell'uomo.