Franco Santamaria,poesia,narrativa,pittura,culturapoesia narrativa pittura arte
   

 

Marco Righetti

FRANCO SANTAMARIA

Opere
Hanno detto di
Franco Santamaria
Biografia
Biographie 
SALA DEGLI OSPITI
Poesia
Narrativa
Arte
Critica-Sagg.
Citazioni

Eventi Culturali Naz.
Concorsi Letter./Art.
Link Culturali

SALA DEGLI OSPITI

 

POESIA / MARCO RIGHETTI

Quartieri in chiaro
(Poesie inedite)

Scrivo, uscirà la voce
col profilo delle origini
ma avrà l’esattezza
di corsie parallele strofe
con corrimano antivento

cos’è l’altrove come canta?
È un vegliardo intangibile
o il viaggio seminale delle anime
che impressiona la valvola cardiaca?

Sulle righe rimbalzano lapilli vocali
galleggia sul suo riflesso
l’amarti come nel ponte d’Argenteuil
tutto è costretto a presente
per licenza d’angeli
estraggo stampe di versi-passi

spaio i secoli allevati a mezzadria
metà mia terra
metà tuo occhio che li inventa

così partorisco isole dove mezzogiorno
è fermo al capitolo del sacrificio
e la compieta serale fuoriesce
buio lumen
e tu mi copri di coralli conchiglie
diramato mare

*******

Analizzando custodie vertebrali
il medico sa già
che tra cinquanta stagioni
saranno altri a reggere per te
il primo e l’ultimo dell’anno
ma non può incrinare
(neppure se sapesse liquefare metalli)
quella tua speranza-edicola
tenuta in aria
comunque asilo

che qualcuno stenda fuori
la scatola del montaggio
ripari umanità e calore
ti riporti i fili
il tempo.

*******

Spirano tendenze a novilunio
aumentano nostri spiriti invisibili

per risognarci in chiaro
attaccheremo pendenti all’etica
se vuoi
o stiperemo ritornelli felici
nell’arcata sopraccigliare

nell’avvento equoreo ci allungheremo
sulle coste caribiche
con longanimità di figli generati
getteremo la maschera su lenzuola d’acqua
tornare in braccio alla natura vasta

ci prenderà la vocazione a inchiodare in alto
stelle ossicini
(il grande timpano sospeso)
finché caleranno reti
sulla testa azzurra

*******

M’infilai vite
avevo assetto di lucertola
avvolta nello splendore
tipo specie prima
inetta a comprensione

oggi richiamo i sensi ver(ti)gini
cui cedetti
vedere cos’è l’Aperto
e il tramonto dietro di me
che un altro svolge

nella fisiologia dei beati
mi riconcilio egoisticamente con l’animale
la sua cecità leggera e piana
la mancanza di spavento:

perché questa
è la sua estate persa per sempre
senza mai inciampare,
senza il dolore
di perdere Dio.

*******

Vorrei amare di più
quello che adesso dislaga a olio
membra fuse
silenzio

noi muschio a immediata capacità
ancorante, piante pioniere,
principianti del passaggio aereo
per l’anima

quando il turbine giustizia le bende
rende pentecostale la lingua
com-prendi l’orologio celeste
che fugge volpe
al suo covo coperto

fa’ attenzione:
cavo d’elezione
gridò il salmo.


Mondine

Radiografando (in effluvio turistico)
aree risicole geneticamente
vedo ore curvarsi a guscio
schiene e filanca

il peso del sole sull’ombra
sui cappelli a larghe tese
per fare coro

il fazzoletto girava fantasie nelle teste
periferiche perlustravano la pupilla

a casa avremo il mattone vivo sul cuore
ritroveremo le particole di cielo
ingoiate nell’abbaglio
le sposteremo a riserva alimentare
potrebbero servirci per amare

appenderemo in blu
disciplinatamente
un plotone di sogni
li vedranno tutti
disporremo
anche
il salone per le feste.

© Marco Righetti
 

Marco Righetti: nota bio-bibliografica

Ex-avvocato penalista, sposato, due figli, lavora alla Siae. È iscritto alla facoltà di Lettere, curriculum Italianistica. Fra i concorsi in cui è risultato 1°: Lago Gerundo, Venanzio Reali 2006 (nel 2005 2°), Trieste poesia, Il Camaleonte, Pensieri in versi, Inedito anziano, V. Marcellusi. Premiato al Peter Russell, Emilio Greco, Padre Melis, Insula romana, Casentino, Kriterion, Les Lyriques, Cuore di tenebra, ecc, finalista al Montale 2005, Città di Rimini, Città di Firenze (2 volte), Giorgio La Pira (3 volte), D.M.Turoldo, Maestrale, Città di Lanciano, Antonelli-Castilenti, Lettera d'amore (2 volte), Il Litorale, Anna Osti, ecc.
Nel 2008 è 2° al Peter Russell e all’ Augusto Mancini, segnalato al Lago verde, Città di Sant'Anastasia, Cavallari di Pizzoli. Suoi contributi figurano in antologie di Book ed.
Nel 2006 pubblica la raccolta poetica "Dirette" (Lietocolle), "Premio opera prima" all’Astrolabio 2007.
Con testi e recensioni collabora alla rivista "Il clanDestino" e, online, a www.vicoacitillo.net/senecio/index.html, dove sono usciti quest’anno il poemetto "Riscritture" e le relative note a lettura di A.Ferramosca. Suoi inediti sono in pubblicazione su "Gradiva". E' presente on-line anche sui siti http://spaziozero54.splinder.com e http://poetrydream.splinder.com/ con inediti e recensioni.

“impiego 2-3 ore per andare e tornare dal lavoro; ma poiché il tempo non è mio credo e debbo credere che, in fondo, non mi sia stato tolto nulla”

“amo lettura e scrittura, leggo e scrivo, come alle elementari; ma una differenza c’è, ora scrivo con una mano e leggo con due”

“non siamo bianchi. La pelle, dentro, è contagiata di rosso. Le montaliane spore del possibile riprendono vita nel periodo cardiaco, breve perché basta un giro, al sangue, per caricarsi d’ombra. Conta che in ogni momento l’invariabilità del reale è contraddetta da un’istanza d’eccezione, reiteratamente (perché dunque visceralmente) umana”


 

FRANCO SANTAMARIA: LETTERATURA E ARTE
Quando LETTERATURA e ARTE esprimono, metaforicamente, la dura condizione dell'uomo.