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Marco Righetti: nota bio-bibliografica
Ex-avvocato penalista, sposato,
due figli, lavora alla Siae.
È iscritto
alla facoltà di Lettere,
curriculum Italianistica. Fra i concorsi in cui è risultato 1°: Lago
Gerundo, Venanzio Reali 2006 (nel 2005 2°), Trieste poesia, Il
Camaleonte, Pensieri in versi, Inedito anziano, V. Marcellusi.
Premiato al Peter Russell, Emilio Greco, Padre Melis, Insula romana,
Casentino, Kriterion, Les Lyriques, Cuore di tenebra, ecc, finalista
al Montale 2005, Città di Rimini, Città di Firenze (2 volte),
Giorgio La Pira (3 volte), D.M.Turoldo, Maestrale, Città di
Lanciano, Antonelli-Castilenti, Lettera d'amore (2 volte), Il
Litorale, Anna Osti, ecc.
Nel 2008 è 2° al Peter Russell e all’ Augusto Mancini, segnalato al
Lago verde, Città di Sant'Anastasia, Cavallari di Pizzoli. Suoi
contributi figurano in antologie di Book ed.
Nel 2006 pubblica la raccolta poetica "Dirette"
(Lietocolle), "Premio opera prima" all’Astrolabio 2007.
Con testi e recensioni collabora alla rivista "Il clanDestino" e, online, a
www.vicoacitillo.net/senecio/index.html, dove sono usciti quest’anno
il poemetto "Riscritture" e le relative note a lettura di
A.Ferramosca. Suoi inediti sono in pubblicazione su "Gradiva".
E' presente on-line anche sui siti
http://spaziozero54.splinder.com e
http://poetrydream.splinder.com/ con inediti e recensioni.
“impiego 2-3 ore per andare e tornare dal lavoro; ma poiché il tempo
non è mio credo e debbo credere che, in fondo, non mi sia stato
tolto nulla”
“amo lettura e scrittura, leggo e scrivo, come alle elementari; ma
una differenza c’è, ora scrivo con una mano e leggo con due”
“non siamo bianchi. La pelle, dentro, è contagiata di rosso. Le
montaliane spore del possibile riprendono vita nel periodo
cardiaco, breve perché basta un giro, al sangue, per caricarsi
d’ombra. Conta che in ogni momento l’invariabilità del reale è
contraddetta da un’istanza d’eccezione, reiteratamente (perché
dunque visceralmente) umana”
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