POESIA / MARCELLA BOCCIA
|
da "Impronte digitali sulla mia anima"
|
|
Teatro nomade (Autobiografia)
Con le Ali
ai piedi
volo
di
città
in città
trascinando
il
mio
carro
di Tespi
ed inscenando
la commedia
della
mia Vita
Un link verso l'aldilà
Ho messo un link al mio Pensiero
fermo in panne nella nebbia
La Lucifera spirale
è appesantita dal sapere
e non dà tregua alla mia lingua
che già rimpiange il tempo che verrà
Volano gli oggetti della casa
in totale assenza di gravità
però gravoso è quel Pensiero
come un ponte verso l'aldilà
Spiriti erranti di mille passanti
le luci giù in strada non hanno magia
L'olfatto è tornato stanotte
ma solo per un istante
a regalarmi l'odore
di nebbia pungente mista a caffè
Gli spiriti amanti
scolpiscono i sogni
sul volto del monte
che s'offre alla Musa
Sul link si posa la mia freccia
come farfalla riposa sul Pensiero
leggero in assenza di gravità
come un ponte verso l'aldilà
Così la spirale che dà luce
crolla al peso del sapere
e non offre tregua al mio sentire
che già rimpiange il tempo che verrà
Sancta sanctorum
Tutta la mia Vita
su un titanico leggio
Sacerdote in fasce
altare sconsacrato
Sancta sanctorum
di un popolo ingrato
Passi lenti
Tappeto rosso
del sangue di innocenti
Nastro bianco
del latte di mamme assenti
Ruggine sulle forbici
contagia quel nastro inviolato
Sposo deluso
esito scontato
Il profumo d'incenso
mi da la nausea
No
mi dispiace
non posso cambiare
Lancio il mio bouquet
di piante carnivore
e torno alla realtà
risvegliandomi
alla Vita
Carboni ardenti
Il fuoco sotto i miei piedi
scalda le emozioni
rimovendo il blocco
al centro dell'Aura
Talete mi disseta
Anassimene offre ossigeno
Spiriti irrequieti
più non mi spaventano
Emerge l'olio nell'otre
galleggia sull'acqua
pesante zavorra
respiro ed evapora
La magia nei miei piedi
raffredda i carboni
che più non ardono
se non dentro al cuore
Eterna la candela
si smorza e riaccende
in balia di Eolo
che spazza ogni iniquità
come nubi corvine
che spariscono all'orizzonte
restituendo la volta celeste
agli sguardi intorno al fuoco
Cammino su quel letto
senza esitare
urlando al caldo vento
la millenaria paura del buio
Eolo l'afferra
stringendola in pugno
e col suo soffio possente
la disintegra in atomi
che non potranno nuocermi
fintanto che avrò vita
Così spengo la luce accanto al letto
ed accendo la speranza
Metempsicosi
Trasmigrano le Anime
in fila indiana
curva la schiena
sotto il peso d'un grave bagaglio
la memoria
Ruota la ruota dell'esistenza
astinenza dal mangiar carne
di cadaveri animali
che marciscono
nelle viscere umane
Legge del Karma
t'invoco implorandoti di redimere
il mio reo spirito errante
Piovono miracoli
ma non sulla mia testa
protetta dall'ombrello
della timida ragione
Sogno santi muti
senza mani sulla mia fronte
senza profumo
sulla mia mucosa nasale
Niente violette
nessuna rosa
Respiro catrame
e polvere di cemento
Suona la campana di vetro
in frantumi ad un mio diabolico urlo
Son nuda nel buio della Terra
tra spiriti e serpenti danzatori
Trasmigra la mia Anima
da Helsinki
Karl è il mio nome
Non vedo il mio volto
Trasmigra la mia Anima
da Helsinki
Marcella è il mio nome
Osservo il mio volto allo specchio
e vedo Karl
© Marcella
Boccia, da "Impronte digitali sulla mia anima"
Il libro
L'intuizione
lirica, di questa raccolta di poesie della giovanissima Marcella
Boccia, non sì cristallizza tutta in immagini, ma ne trascende la
particolarità nel canto, che le avvolge di un alone aereo,
esprimendone quella spiritualità più profonda, che la
rappresentazione concreta non bastava a dare.
A chiarire meglio queste osservazioni, e a prevenire l'obiezione di
chi noterà come nell'analisi sembra che io dia maggiore risalto
all'elemento pittorico e a quello musicale, ricorderò che il
Botticelli fu chiamato pittore essenzialmente musicale, perché
appunto il fascino dell'opera sua, come di quella del nostro poeta
donna, non sta solamente nella perfezione del verso, nell'eleganza
del colorito, ma in quel soffio lirico che sembra investire tutte le
sue figurazioni: oggetti e colori, sostantivi ed aggettivi staccati
si fondono misteriosamente nella melodia del verso in unità ritmiche
- musicali.
Provate a scomporre certe strofe di questa raccolta, e vi parrà che,
non resti altro se non, una teoria di parole affastellate, invece, i
particolari si unificano in perfetta visione d'insieme; e l'unità
stessa delle liriche sembra essere come riposta in quell'atmosfera
di limpido azzurro, nella quale si formano e dileguano rapide le
visioni variopinte: niente d'inafferrabile e misterioso, un
atteggiamento costante verso la realtà; stato d'animo che è
contemplazione, ora beata, ora adirata del mondo.
Contraddizioni apparenti che ci aiutano a penetrare il fondo della
poesia di Marcella Boccia che, si scopre come continuità nella
discontinuità, ricerca di toni nuovi ma in sostanziale accordo con
una forse, precedente esperienza. [...] (dalla
Prefazione di Reno Bromuro)
|
|
Biografia:
Marcella Boccia, poeta,
scrittrice, giornalista e voce rap, nasce a Baia e Latina nel 1974.
Nel 1996 pubblica l'album dal titolo ”Canzoni da ricordare”, col
nome d'arte di Dafne, poi abbandonato con la nascita delle Sfairos,
con cui pubblica, nel 2000, l’album “Next Age”. Nel 2005 nasce il
progetto “Teatro No-Made”, sperimentazio-ne poetico-sonora, in
collaborazione con il musicista Alfred K. Parolino.
La produzione poetica è particolarmente vasta negli anni 1996 -
1998, della sua permanenza a Roma, prima, e nell'isola di Lampedusa, poi.
Vince il 2° Premio all’Elsa Morante 2003, di Roma, e lo stesso anno
viene incoronata Poeta top 2003, votata da una giuria tecnica e dal
pubblico del web.
Riceve una menzione speciale al Premio «Parole Nuove, 2004» con la
seguente motivazione: «Per i temi affrontati, per le spiccate
capacità dimostrate dall'autrice nel tradurre in versi le più
complicate afflizioni dell'animo, per la notevole spiritualità dei
versi, questa Giuria, ha deciso di assegnare alla silloge intitolata
Impronte digitali sulla mia Anima una menzione speciale».
Ha ricevuto il Premio internazionale “Mandir della Pace – Assisi
2005” per il suo impegno nella diffusione di una cultura di pace e
non violenza.
È direttore della rivista «New Age & Dintorni».
Insegna Yoga e filosofia indiana nella scuola Shanti di Baia e
Latina, Associazione per la pace e i diritti umani. È presidente
dell’Associazione P.E.A.C.E. (Per Elargire Amore con Estro).
Suoi componimenti sono presenti in numerose antologie e riviste
letterarie in Italia, in Kossovo ed in India.
Ha pubblicato «Impronte digitali sulla mia Anima» (Spring Editore),
«Welcome a Baia giuliva» (Edarc Editore), «Diario dell’India» (Edarc Editore).
MARCELLA BOCCIA
Official website: www.sfairos.it
- www.marcellaboccia.it
www.myspace.com/marcellaboccia (la musica di Marcella Boccia)
Email: Marcella Boccia <posta@marcellaboccia.it>
|
|
Recensione di
Reno Bromuro a "Impronte
digitali sulla mia anima"
da "Welcome a Baia giuliva" (narrativa)
da "Diario
dall'India" (narrativa) |
|