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Luigi Fontanella

FRANCO SANTAMARIA

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POESIA / LUIGI FONTANELLA


L’azzurra memoria (poesie 1970-2005)

Luigi Fontanella, L'azzurra memoria (poesie 1970-2005)

Luigi Fontanella
L'AZZURRA MEMORIA (poesie 1970-2005)
Moretti & Vitali, Bergamo 2007
ISBN 978-88-7186-339-9, pp. 174, € 11,00


Per ordinare il libro:
- Moretti & Vitali, Via Segantini 6° - 24128 Bergamo
tel. 035 251300 - fax 035 4329409
- info@morettievitali.it
- www.morettievitali.it/catalogo/fabula.html
 

 

Di notte

Di notte le strade ingoiate fanno all’amore
l’aria più scura negli stagni sospesi…
ci si perde in un muro di spazio richiuso
sognando uno stormire improvviso di rondini
con la palude nel corpo

Di notte gli astri filanti intrecciano il volo
con farfalle sapienti in cosmica danza
mano volante nell’aria coglie una rosa
per gettarla all’ultima onda del mare

Di notte c’è il vento che sradica sterpi
le mandrie fuggenti tra mille foreste infiammate
stupìti noi due restiamo a guardare il soffitto
le ombre fugaci dei corpi riflessi il pallido lume che spare


Appuntamento notturno

Versi imbrattati - piove - raggio di luna tagliato
nel lungo corridoio d’una strada deserta
un lampione rotto la mano rimasta attaccata al suo palo
sto aspettando qualcuno stanotte
sul monte Athos il gregge sta tornando all’ovile
il tintinnìo dei campanelli la vita è un gioco
il cratere emanava tanti foglietti bianchi
su ognuno dei quali c’era scritto un nome
tranne il mio


Non qui

Non qui, non per spazi stabiliti da voi
ci muoveremo stranieri in giorni biancospini
illuminati a tracce improvvise su volti
di fanciulli non ignorati. Le attese
ombre perpendicolari per canti
di vecchie su soglie sfasciate.

Ancora un’altra casa, senza le tue mani
rosa, e care al contatto delle mie notti insonni.
Fili di vapore in porti rovistati un tempo
e odori grassi di stamberghe ambulanti
pregne di lezzo e di seme sprecato.
E dove sei tu nel tuo sorriso pesce, tu
sempre imprendibile e ricorrente,
melanconia del giorno al suo termine,
speranza ubriaca dai mille anniluce, tu
tre le rene friabili di vulcani-trapezi.

Sul sasso confuse saranno le ombre familiari
dei nostri destini divisi, noi lèmuri
alla luce triangolo sull’erba
che non sa rifiutare corpi nemici.


(Torpor)

*
... sprofondato in questa poltrona di velluto
in uno dei tanti Marriott che sempre
mi hanno visto ospite presente assente
assediato
da sguardi assatanati o tali immaginati
... grigio pomeriggio di novembre
scorrono sul mio corpo
minuti-anni vuoti e pieni.
Fino a qualche tempo fa
avrei scribacchiato versi
per un fine pratico o un’irriducibile
mania, e inventando oggetti. Oggi
chiudo gli occhi
e sul mio quaderno d’aria
scrivo sogni perfetti.


*
... un boccone dopo l’altro
e la vista sgrana angoli e proiezioni...
ti aspetto in questo bar sconcentrato
fili di vita s’aggrumano e s’incrociano
dissipandosi in lapilli vaganti
scintille impazzite, baciparole
rubate all’insegna di scritte
alle vetrine... Que reste-t-il
de ces beaux jours... Ecco,
arriva un’altra coppietta
convinta di spezzare l’assedio
ma qui e in questo momento
tutto è possibile, ed io ne sono
il solo testimone.


*
... adesso la seguo aldilà del vetro,
giovane Gradiva sicura ed innocente
che fende inconsapevole la gente...
Di fronte a me
qualche piega che ancora
va lentamente ricomponendosi
sul rosso vuoto divano e, accanto,
la sua penna gialla
abbandonata a se stessa,
fino a qualche momento fa protagonista
assoluta nella sua mano

© Luigi Fontanella, da "L'azzurra memoria"

Il libro

Presentazione di Giancarlo Pontiggia
La vicenda poetica di Luigi Fontanella si sviluppa fin dalle origini nel segno della complessità, della libertà e della vitalità.
Dopo gli esordi sperimentali (la prima raccolta poetica, La verifica incerta, è del 1972), influenzati anche dalla poesia americana degli anni Sessanta e Settanta, Fontanella si è infatti mosso gradualmente verso una poesia di forme più leggibili, recuperando anche strutture metriche consolidate della nostra tradizione: accanto ai componimenti lirici di forte e densa allusività, si daranno dunque anche i più lunghi e articolati poemetti di contenuto narrativo, non senza incursioni nella prosa poetica; accanto a una poesia di lieve grazia epigrammatica, o di elegiaca memorialità privata, si troveranno le aspre – quasi cinematografiche – sequenze di paesaggio americano; accanto ai versi lunghi (ma non prosastici, sempre nutriti di invenzioni linguistiche e stilistiche), le forme strofiche e endecasillabiche della produzione più recente. E andranno sottolineate – quasi un libro che attraversa tutte le raccolte finora pubblicate – le numerose poesie di argomento metapoetico e metaletterario. Non poteva che essere così, d’altronde, visto che Fontanella, ordinario di Lingua e Letteratura Italiana presso l’Università Statale di New York, è anche un fine uomo di lettere attento ai grandi mutamenti della vita culturale e
sociale. E proprio il tema del viaggio (segnalato dalle numerose didascalie di nomi, date e luoghi aggiunte ai singoli componimenti), unito a quello del tempo (il tempo elegiaco della memoria, ma anche quello verticale ed epifanico delle nostre più profonde esperienze esistenziali), sembra la cifra unificante di tutta la sua produzione, una delle più vive e autentiche dell’attuale panorama poetico nazionale. (Giancarlo Pontiggia)

L'Autore

Luigi Fontanella, poeta, narratore e saggista, è nato in provincia di Salerno nel 1943; vive tra gli Stati Uniti e l’Italia. È Ordinario di Lingua e Letteratura Italiana presso la State University di New York.
Ha pubblicato dodici libri di poesia, due di narrativa e otto di saggistica. Tra i suoi ultimi titoli: I racconti di Murano di Italo Svevo (Roma, Empiria, 2004); Pasolini rilegge Pasolini (Milano, Archinto, RCS Libri, 2005); Land of Time. Selected Poems 1972-2003, a cura di Irene Marchegiani (New York, Chelsea Editions, 2006); L’azzurra memoria. Poesie 1970-2005 (Bergamo, Moretti &Vitali, 2007, Premio Città di Marineo, Premio Laurentum), Oblivion (Milano, Archinto, RCS Libri, 2008).
Ha svolto intensa attività giornalistica («Paese Sera», «La Gazzetta di Parma», «America Oggi») ed è stato corrispondente culturale da New York per la Rai dal 1982 al 1987 (RadioUno, «Il Paginone»).
Personalità molto nota dell’ambiente letterario italiano e americano, dirige dal 1982 la rivista internazionale «Gradiva» ed è fondatore e presidente dell’Associazione culturale IPA (Italian Poetry in America). Nel 2205 è stato nominato Cavaliere della Repubblica dal presidente Carlo Azeglio Ciampi.

LUIGI FONTANELLA
USA = P.O. Box 831, Stony Brook, New York 11790. Tel. : (001) 631-4766678.
ITALIA (gennaio, maggio, giugno e luglio) :
C.P. 60, 00040 Monte Compatri (Roma). Cell. 338-4719646
lfontanella@notes.cc.sunysb.edu



 

FRANCO SANTAMARIA: LETTERATURA E ARTE
Quando LETTERATURA e ARTE esprimono, metaforicamente, la dura condizione dell'uomo.