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Di notte
Di notte le strade ingoiate fanno all’amore
l’aria più scura negli stagni sospesi…
ci si perde in un muro di spazio richiuso
sognando uno stormire improvviso di rondini
con la palude nel corpo
Di notte gli astri filanti intrecciano il volo
con farfalle sapienti in cosmica danza
mano volante nell’aria coglie una rosa
per gettarla all’ultima onda del mare
Di notte c’è il vento che sradica sterpi
le mandrie fuggenti tra mille foreste infiammate
stupìti noi due restiamo a guardare il soffitto
le ombre fugaci dei corpi riflessi il pallido lume che spare
Appuntamento notturno
Versi imbrattati - piove - raggio di luna tagliato
nel lungo corridoio d’una strada deserta
un lampione rotto la mano rimasta attaccata al suo palo
sto aspettando qualcuno stanotte
sul monte Athos il gregge sta tornando all’ovile
il tintinnìo dei campanelli la vita è un gioco
il cratere emanava tanti foglietti bianchi
su ognuno dei quali c’era scritto un nome
tranne il mio
Non qui
Non qui, non per spazi stabiliti da voi
ci muoveremo stranieri in giorni biancospini
illuminati a tracce improvvise su volti
di fanciulli non ignorati. Le attese
ombre perpendicolari per canti
di vecchie su soglie sfasciate.
Ancora un’altra casa, senza le tue mani
rosa, e care al contatto delle mie notti insonni.
Fili di vapore in porti rovistati un tempo
e odori grassi di stamberghe ambulanti
pregne di lezzo e di seme sprecato.
E dove sei tu nel tuo sorriso pesce, tu
sempre imprendibile e ricorrente,
melanconia del giorno al suo termine,
speranza ubriaca dai mille anniluce, tu
tre le rene friabili di vulcani-trapezi.
Sul sasso confuse saranno le ombre familiari
dei nostri destini divisi, noi lèmuri
alla luce triangolo sull’erba
che non sa rifiutare corpi nemici.
(Torpor)
*
... sprofondato in questa poltrona di velluto
in uno dei tanti Marriott che sempre
mi hanno visto ospite presente assente
assediato
da sguardi assatanati o tali immaginati
... grigio pomeriggio di novembre
scorrono sul mio corpo
minuti-anni vuoti e pieni.
Fino a qualche tempo fa
avrei scribacchiato versi
per un fine pratico o un’irriducibile
mania, e inventando oggetti. Oggi
chiudo gli occhi
e sul mio quaderno d’aria
scrivo sogni perfetti.
*
... un boccone dopo l’altro
e la vista sgrana angoli e proiezioni...
ti aspetto in questo bar sconcentrato
fili di vita s’aggrumano e s’incrociano
dissipandosi in lapilli vaganti
scintille impazzite, baciparole
rubate all’insegna di scritte
alle vetrine... Que reste-t-il
de ces beaux jours... Ecco,
arriva un’altra coppietta
convinta di spezzare l’assedio
ma qui e in questo momento
tutto è possibile, ed io ne sono
il solo testimone.
*
... adesso la seguo aldilà del vetro,
giovane Gradiva sicura ed innocente
che fende inconsapevole la gente...
Di fronte a me
qualche piega che ancora
va lentamente ricomponendosi
sul rosso vuoto divano e, accanto,
la sua penna gialla
abbandonata a se stessa,
fino a qualche momento fa protagonista
assoluta nella sua mano
© Luigi
Fontanella, da "L'azzurra memoria"
Il libro
Presentazione di Giancarlo Pontiggia
La vicenda poetica di Luigi Fontanella si sviluppa fin dalle origini
nel segno della complessità, della libertà e della vitalità.
Dopo gli esordi sperimentali (la prima raccolta poetica, La verifica
incerta, è del 1972), influenzati anche dalla poesia americana degli
anni Sessanta e Settanta, Fontanella si è infatti mosso gradualmente
verso una poesia di forme più leggibili, recuperando anche strutture
metriche consolidate della nostra tradizione: accanto ai
componimenti lirici di forte e densa allusività, si daranno dunque
anche i più lunghi e articolati poemetti di contenuto narrativo, non
senza incursioni nella prosa poetica; accanto a una poesia di lieve
grazia epigrammatica, o di elegiaca memorialità privata, si
troveranno le aspre – quasi cinematografiche – sequenze di paesaggio
americano; accanto ai versi lunghi (ma non prosastici, sempre
nutriti di invenzioni linguistiche e stilistiche), le forme
strofiche e endecasillabiche della produzione più recente. E
andranno sottolineate – quasi un libro che attraversa tutte le
raccolte finora pubblicate – le numerose poesie di argomento
metapoetico e metaletterario. Non poteva che essere così,
d’altronde, visto che Fontanella, ordinario di Lingua e Letteratura
Italiana presso l’Università Statale di New York, è anche un fine
uomo di lettere attento ai grandi mutamenti della vita culturale e
sociale. E proprio il tema del viaggio (segnalato dalle numerose
didascalie di nomi, date e luoghi aggiunte ai singoli componimenti),
unito a quello del tempo (il tempo elegiaco della memoria, ma anche
quello verticale ed epifanico delle nostre più profonde esperienze
esistenziali), sembra la cifra unificante di tutta la sua
produzione, una delle più vive e autentiche dell’attuale panorama
poetico nazionale. (Giancarlo Pontiggia)
L'Autore
Luigi
Fontanella, poeta, narratore e saggista, è nato in provincia di
Salerno nel 1943; vive tra gli Stati Uniti e l’Italia. È Ordinario
di Lingua e Letteratura Italiana presso la State University di New
York.
Ha pubblicato dodici libri di poesia, due di narrativa e otto di
saggistica. Tra i suoi ultimi titoli: I racconti di Murano di Italo
Svevo (Roma, Empiria, 2004); Pasolini rilegge Pasolini (Milano,
Archinto, RCS Libri, 2005); Land of Time. Selected Poems 1972-2003,
a cura di Irene Marchegiani (New York, Chelsea Editions, 2006);
L’azzurra memoria. Poesie 1970-2005 (Bergamo, Moretti &Vitali, 2007,
Premio Città di Marineo, Premio Laurentum), Oblivion (Milano,
Archinto, RCS Libri, 2008).
Ha svolto intensa attività giornalistica («Paese Sera», «La Gazzetta
di Parma», «America Oggi») ed è stato corrispondente culturale da
New York per la Rai dal 1982 al 1987 (RadioUno, «Il Paginone»).
Personalità molto nota dell’ambiente letterario italiano e
americano, dirige dal 1982 la rivista internazionale «Gradiva» ed è
fondatore e presidente dell’Associazione culturale IPA (Italian
Poetry in America). Nel 2205 è stato nominato Cavaliere della
Repubblica dal presidente Carlo Azeglio Ciampi.
LUIGI
FONTANELLA
USA = P.O. Box 831, Stony Brook, New York 11790. Tel. : (001)
631-4766678.
ITALIA (gennaio, maggio, giugno e luglio) :
C.P. 60, 00040 Monte Compatri (Roma). Cell. 338-4719646
lfontanella@notes.cc.sunysb.edu
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