Franco Santamaria,poesia,narrativa,pittura,culturapoesia narrativa pittura arte
   

 

Lucia Visconti

FRANCO SANTAMARIA

Opere
Hanno detto di
Franco Santamaria
Biografia
Biographie 
SALA DEGLI OSPITI
Poesia
Narrativa
Arte
Critica-Sagg.
Citazioni

Eventi Culturali Naz.
Concorsi Letter./Art.
Link Culturali

SALA DEGLI OSPITI

 

POESIA / LUCIA VISCONTI

da "Per mano"

Lucia Visconti
PER MANO poesie
Prefazione di Carmelo Mezzasalma
Edizioni Polistampa, 2008
ISBN 978-88-596-0319-1, pp. 45, € 6,00

Per ordinare il libro:
- Ediz. Polistampa, via Livorno 8/32 - 50142 Firenze
- info@polistampa.com, www.polistampa.com
 

POESIA

Conchiglia,
- ricciolo di madreperla -
mi chiami.
e trasfondi nel sangue
                               flusso
di suoni
                      e immagini.
 
Da dove alla mia sabbia?.


NIDO

In nido di collina,
inspiro
odore di vinaccia
dalle mammelle gravide
                                di viti.

Il fico mi chiama
             affamata di miele.

Insaziabili gli occhi
di forme e colori.

Il volo termina
           tra i rami
                 del melograno.

MI MANCHI

Mi manchi
                      fuoco
che incendi
il mio autunno;
                     roccia
su cui certa mi aggrappo
e abbandono nel sonno
                       il mio corpo.

Il tempo
ha eroso la carne,
      ma giovane è l'impeto.

PAPAVERI

Spingendo
dagli antri della terra,
     Primavera si è ferita.

Tra erba nuova
      e spacchi d'asfalto
ha lasciato
                      papaveri .

 

 

 


a Carmine

PER MANO

Scorrono le tue lacrime
             nelle mie vene,
succhia ossigeno la pelle
                 al tuo sorriso.
La mia carne,
specchio del tuo Golgotha,
è regina
quando sei in trono.

Per mano, fino al Mare..


RECONDITA SORGENTE

Da recondita sorgente
zampilla acqua
nel pozzo secco.

Sento pacato scorrere
fra terra e pietra.

Colmato
il vuoto
è pronto ad irrigare.


LA PIGNA

Il mare nel cuore.

Covato dal sole
                 si schiude
il ventre di resina
e regala a manciate
                          gemelli.
 

ALTRO CIELO

Conosce la mia terra
                      il suo cielo
in essa sepolto
da massi tiranni.

Morente di sete
invoca sorgenti.
Sterile
appena sussulta:
"Dov'è
l'energia del mio cuore?"

La vede
      altro Cielo.
Si apre.
La cura con slancio
di madre e di padre.

Ed eccola
con veste regale
donato da sperma
di pioggia e di sole.

© Lucia Visconti, da "Per mano"

L'opera

Carmelo Mezzasalma (Prefazione) :
Questo libro poetico di Lucia Visconti è un libro davvero insolito, per tematica ed espressività, poiché non esita a porre al centro del suo dettato poetico il mistero di Cristo. Esso sembra dirci, infatti, che cosa gli uomini e le donne di oggi possono ricevere da Gesù, ma quel che più importa è la risposta a questa domanda che è essenzialmente mistica e poetica al contempo.
Di fatto, mistica non è niente di più e niente di meno che il prestare attenzione alla realtà primaria di Dio quale si esprime nella persona di Gesù che è il liberatore per eccellenza: liberatore dalle angosce e dalle derive esistenziali, dall'aridità affettiva e dalle tenebre del cuore umano. Angoscia, deriva, aridità, tenebra, sono tutte situazioni dell'anima che chiamano in causa proprio la poesia, mentre accendono il difficile arco della speranza tra incertezza e rischio.
La stessa poetessa, del resto, accenna, nella sua nota introduttiva, alla "dotta ignoranza" del cardinale tedesco Nicolò Cusano ed è sorprendente che proprio questo grande filosofo e uomo di fede abbia insegnato a tutti a vedere in Gesù Cristo anche colui in cui tutti i progetti di Dio per l'essere umano raggiungono lo sviluppo più alto e più bello. Ma per accedere a questa verità, a questa esperienza, non possiamo restare indecisi, dobbiamo osare, ecco il messaggio profondo della poesia di Lucia Visconti. Infatti, colui che si nasconde sul fondo della barca, mentre dintorno si scatena la tempesta del mare e della vita, è in realtà colui che ci protegge tutti dalle offese di venti incontrollabili ed ostili.
Per mano è un titolo felice. Segnala la preferenza che l'autrice accorda al registro fisico, esistenziale e conferma il valore che ella attribuisce a questa sua poesia che vuole far incontrare tutti noi con il Cristo, come Maria Maddalena, nel giardino della sua Resurrezione. Così, lungo le poesie di questa raccolta, Gesù è come una lama di luce che penetra in una stanza buia: "tutto m'imbevi, / riversando in cellule riarse / lo splendore / della tua miniera". Oppure, è la voce per eccellenza che chiama dal fondo delle cose, nelle esperienze limite del dubbio, della sofferenza, in una parola di quel dramma umano che qui e là la poesia di Lucia Visconti evoca con intensità espressiva ed emotiva, tutta tesa a raccontare la propria natura femminile attraverso l'incastro di illuminazioni repentine e rivelatrici: "Voce / mi rapisci nel volo. / Poi / mi sfregi / con unghie di felino. / Ci sei?". Così, in queste brevi miniature, psicologiche e mistiche, tutte tramate dal fluire di immagini della natura o dalle accensioni dell'anima, Lucia Visconti mette in campo nei suoi versi un'intensità emotiva e anche una freschezza verbale che richiamano alla mente quel "sogno infiammato" di cui parla la poesia di Anna Achmatova.

Poesia religiosa, dunque, ma anche poesia profondamente umana che s'inoltra, con decisione e fermezza, lungo quei sentieri del nostro pellegrinaggio terreno ove è ancora possibile incontrare Colui che parla dal fuoco. Così, anche nell'alternarsi di luce e di ombra per questo incontro tanto atteso e necessario, il cuore e i sentimenti non vengono lasciati alla psicologia, ma le vengono sottratti proprio dalla poesia che può asciugare le lacrime della vita col gesto della mano di Dio.

Franco Manescalchi :
... Lucia Visconti può essere inserita, per l'evidenza della scrittura, nel novero di chi alla poesia giunge partendo dalla vita. Questo suo lavoro, come gli altri editi e inediti, s'inserisce nel solco di quel cattolicesimofiorentino per cui il verso e il racconto sono imparentati da una necessità di dire, umile e illuminante, che va oltre la letteratura, rigenerandola con una visione del mondo che dà un senso d'eterno al quotidiano, restituendo dignità di parola anche ai moti più franti dell'anima, o forse partendo proprio da quelli...

L'Autrice

Lucia Visconti Cicchino, nata ad Abbadia San Salvatore (Siena) il 2 febbraio 1952, è felicemente sposata e madre di cinque figli.
Laureata in Pedagogia alla Facoltà di Magistero dell'Università di Firenze con il professor Lamberto Borghi, è stata per sua scelta insegnante elementare. Coi suoi alunni ha curato soprattutto i laboratori linguistici.
Membro della "Bottega de' i' tempu passu", gruppo culturale di Abbadia San Salvatore, scrive poesie in dialetto.
Ha pubblicato nel gennaio del 2003 il suo primo libro di poesie, Orme di Signoria, con le Edizioni Chirico di Napoli. Lo stesso editore le ha pubblicato quindi, nel maggio 2003, Grazie Disma, un testo di meditazione sul senso della sofferenza e sulla misericordia di Dio.
Nel febbraio 2007 ha pubblicato il racconto Con il volto di terra presso l'editore Cantagalli di Siena.
Di lei hanno scritto: Giorgio Barberi Squarotti, Plinio Perilli, Carmelo Mezzasalma, Mario Sodi, Alberta Bigagli, Mariella Bettarini, Antonio Spagnuolo, Letizia Lanza, Vittorio Messori, Giulio Panzani, Giuliano Landolfi, Vittoriano Esposito, Pasquale Defelice, Pietro Pancamo, Letizia Lanza, Annalisa Macchia.



 

Lucia Visconti Cicchino, "L'Eco Rossa", narrativa
Lucia Visconti Cicchino, Humus, poesie
Lucia Visconti Cicchino, "Se la catena non si spezza" di F. Santamaria
Lucia Visconti Cicchino, Pagine critiche
Letizia Lanza, "Orme di Signoria" di Lucia Visconti

 

FRANCO SANTAMARIA: LETTERATURA E ARTE
Quando LETTERATURA e ARTE esprimono, metaforicamente, la dura condizione dell'uomo.