Franco Santamaria,poesia,narrativa,pittura,culturapoesia narrativa pittura arte
   

 

Maria Ivana Trevisani Bach

FRANCO SANTAMARIA

Opere
Hanno detto di
Franco Santamaria
Biografia
Biographie 
SALA DEGLI OSPITI
Poesia
Narrativa
Arte
Critica-Sagg.
Citazioni

Eventi Culturali Naz.
Concorsi Letter./Art.
Link Culturali

SALA DEGLI OSPITI

 

POESIA / MARIA IVANA TREVISANI BACH


Ecopoesie


Isola -Terra
Per la giornata internazionale della Terra (22 Aprile)

Isola-Terra:
minuscolo punto
sperduto nel cosmo.

Biglia di luce;
zaffiro di mari,
smeraldo di boschi.

Perla di vita
Negli abissi del nulla.

Gioiello prezioso
in mani volgari
immonde e perverse.

Sarai
palla di sporco,
sola e diversa.

Inutile scarto,
dell’universo.


Tradimento
(Clima impazzito)

Fiore precoce di pesco
imprudente,
turgida
gemma di vita novella;
teneri petali
sbocciati
nel breve tepore
d’un mattino d’inverno.

Il gelido vento di Russia
ti ha sorpreso e
tradito
in una limpida notte
di cristalli di stelle.

Ora,
informe e avvizzito
piangi un ghiacciolo di morte
nel muto giardino
imbiancato di brina.


Gabbiano di Liguria

Fiero,
dall’alto della roccia
guardi lontano, nell’infinito mare.
Assorto, inspiri sconosciute brezze
di terre straniere
e consumi i sogni
del tuo nobile destino
fatto di onde tempestose,
di venti e di bufere.

Poi t’involi a seguir gracchianti voli
sulle tracce di note flatulenze
verso pattumi, e discariche lontane
dove consumi la tua squallida stagione
fra sacchetti, liquami e putrescenze.


Big Bang

Big Bang.
Big Crunch.
Big Bounce.

Big Spazi per Zoom senza fine.

Piccola Terra.
Piccolo uomo.
Piccolo pensiero mio,
sbigottito,
soggiogato dall’Immenso.

Raccolgo
nel mio piccolo secchiello
un po’ d’acqua dell’Oceano infinito
e mi trastullo
con tal infantil gioco
nell’infinitesimo tempo di una vita.


Incendio doloso

Esili tronchi carbonizzati,
morti monconi di braccia mozzate
gridano al cielo
il verde perduto.

Scheletri neri,
palchi spettrali
contro rossi fondali
dove brucia
il tramonto
con frenetica furia
di lingue di fuoco.

Gemono,
crepitano,
gridano
gli ardenti tizzoni
de’ rami ancor vivi
di leccio,
di mirto
e di alloro.

Piangono
la morte del bosco
ed io,
muta,
piango con loro.


Guerra (imprecazione)

Che schizzi il sangue dei morti
negli occhi malvagi
di chi ha voluto la guerra!

E che gli insozzi la faccia
e che gli riempia la bocca!

E che il lago crescente di sangue
li sommerga e li affoghi!

E che salga,
immensa,
la rossa marea
e li nasconda per sempre!


Pace

Ho tessuto una paziente trama
di sottili fili di speranza
per farne prigione
di mostruosi
fantasmi
di Guerra

Poi, in una fragile bolla di sapone,
ho fatto veleggiare un’Utopia
effimera visione
di Pace
in Terra.

© M. Ivana Trevisani Bach, Ecopoesie (inedite)

Manifesto G.R.A.C.E. (Global Reparative and Communicative Ecopoetry)
Nel tempo della Comunicazione globale, anche la poesia deve saper comunicare globalmente, deve essere accessibile a tutti, deve essere aperta alle differenti realtà culturali del mondo e condividere e diffondere i valori del suo tempo.
Una poesia che superi il pensiero bipolare del XX secolo, che fissava una netta separazione fra ragione e creazione artistica, per alimentarsi di un nuovo tipo di pensiero: il ”reparative thinking”, cioè di un modo interconnesso di pensare e di sentire.
Una siffatta Poesia saprà risvegliare le menti intorpidite e rese indifferenti da una continua e sovrabbondante tempesta mediatica di notizie e di immagini e le renderà recettive ai valori del XXI secolo quali: la salvaguardia del nostro pianeta e un nuovo rapporto con tutti gli esseri viventi (Ecopoetry), la testimonianza dei diritti fondamentali dell’uomo, la pacifica convivenza fra i popoli, (Art & Peace), una nuova e diversa introspezione del proprio io, ecc.
Questa nuova poesia sarà globale perché vive in un tempo in cui, per effetto delle nuove tecnologie, tutti i pensieri, tutte le emozioni e tutta la creatività del mondo vengono universalmente e contemporaneamente a contatto. Essa si alimenterà di questa linfa fatta di pensiero, di emozioni e di immaginazione per creare nuove sollecitazioni che a loro volta verranno, per le stesse vie, universalmente trasmesse e raccolte.
Una poesia che si liberi dalle chiuse culture letterarie erudite, dalle vecchie mode sibilline delle avanguardie e dalle tradizioni poetiche locali per aprirsi ad una comunicazione poetica semplice e chiara comprensibile a tutte le culture, e quindi anche facilmente traducibile, per diffondersi ad un pubblico sempre più allargato, come richiesto dalla Conferenza Generale dell’UNESCO nel messaggio della Giornata Mondiale della Poesia.
Questa nuova Poesia, da taluni provvisoriamente definita “Post – post-modern Poetry” perché recepisce alcune tendenze delle correnti post-moderne, in questo Manifesto viene definita “Global Reparative and Communicative Poetry” in quanto gli aggettivi global e reparative e communicative ci sembrano i più qualificati per descriverla e proporla. Nel caso dell’Ecopoesia, il Manifesto può venir facilmente memorizzato dall’acronimo G.R.A.C.E (Global Reparative and Comunicative Eco-poetry)
Più in generale, essendo questi concetti estensibili a qualsiasi tipo di arte che abbia al suo centro la natura e l’ambiente si potrà parlare di “GRACE-Art” e di “GRACE-Poetry” (M. Ivana Trevisani Bach)

L'Autrice
M. Ivana Trevisani Bach è nata ad Albisola (SV) nel 1942, è laureata in Biologia, ha lavorato come ricercatrice presso l’Università di Genova e poi come docente di Scienze presso il Liceo Scientifico di Savona. È stata consigliere del Parco del Beigua. Attualmente si dedica, per hobby, ad attività multimediali di video editing e d’ideazione di siti Web. Da qualche anno scrive poesie: gli animali, la natura, l’ecologia, la lotta all’inquinamento sono i temi prevalenti dei suoi versi. Ha pubblicato articoli presso numerose riviste scientifiche e un libro di “Ecopoesie” con l’Editore Serarcangeli di Roma.
Una sua più dettagliata biografia è scaricabile da Wikipedia:
http://it.wikipedia.org/wiki/Maria_Ivana_Trevisani_Bach

Sitiweb:
www.ivanatrevisani.altervista.org
it.life.dada.net/freeweb/pennellatedipoesia/


M. Ivana Trevisani, Il patto con il gatto

 

FRANCO SANTAMARIA: LETTERATURA E ARTE
Quando LETTERATURA e ARTE esprimono, metaforicamente, la dura condizione dell'uomo.