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E chiovi …
E chiovi,
sbrizziannu alleggiu alleggiu,
chiovi dìntra di lu cori,
chiovi supra lu mari
e chiuvennu acchiana
a lu straventu
assicutannu lu celu.
E chiovi …
chiovi macari
addintra nuvuli janchi
ca d’appressu la luna
canciunu culuri,
chiovi ’nta lu centru
di li stiddi scunfinati.
E chiovi …
chiovi ’nta tuttu l’insemi
mistiriusu di lu celu
comu chiovi
dintra di tia,
dintra di li to’ pinzeri
raccamannu ’nta li stiddi.
E chiovi …
chiovi vulannu cu lu ventu,
scinnennu sutta di lu mari
e cu’ sapi …
pò darisi ca forsi forsi chiovi
puru attornu attornu
e ’ntra lu menzu ’i nui.
E piove …
E piove, / piove adagio adagio, / piove dentro il cuore, /
piove sopra il mare / e piovendo sale / in aria / inseguendo il
cielo. // E piove …/ piove pure / dentro le nuvole bianche / che
vicine alla luna / cambiano colore, / piove in mezzo / alle stelle
sconfinate. // E piove …/ piove in tutto l’insieme / misterioso del
cielo / come piove / in te, / nei tuoi pensieri / ricamando tra le
stelle. // E piove …/ piove volando nel vento, / scendendo in fondo
al mare / e chissà …/ può darsi che forse forse piove / anche
attorno attorno / e in mezzo a noi.
Nuvuli di fumu
Mura di chiantu,
nuvuli di fumu,
filici pinzeri
a scurusi mumenti
cedunu lu postu.
Raggia di cori
’nturciunia li vudedda,
vogghia di scatasciari crisci
pi chistu muru
ca ’nchicari nuddu poti.
Castedda in aria
aumentunu lu dannu
e sulamenti vidennu
cu l’occhi di la menti,
spurugghi e t’allumini.
Spirinziannuti chiarisci,
ma chiddu ca cumprenniri
non ti veni ’n paru,
’ncagghia, darretu di lu muru,
dintr’a li nuvuli di fumu.
Nuvole di fumo
Muri di pianto, / nuvole di fumo, / felici pensieri / a bui momenti
/ cedono il posto. // La rabbia / attorciglia le budella, / voglia
di esplodere cresce / per questo muro /che nessuno può piegare. //
Fantasie / complicano / e soltanto osservando / con la ragione, /
risolvi illuminandoti. // Rasserenandoti comprendi, / ma ciò che
comprendere / non puoi, / incastra dietro il muro, / dietro le
nuvole di fumo.
Focu
Focu
c’adduma e brucia
nenti varda
sdirrupa arbuli
lassa sdisulazioni
accussì è lu silenziu
ca tuttu ’ncarca
e spogghia lu cori
d’ogni cosa
accussi è lu tempu
ca non duna lustru
né ciatu
né ’na scafogghia
di ciauru di cosi boni
sulu lu focu
c’adduma
lassannu cinniri.
Fuoco
Fuoco / che divampa e brucia / e niente guarda / fa cadere alberi /
e lascia desolazione / così è il silenzio / che tutto opprime / e
che svuota il cuore / di ogni cosa / così è il tempo / che non da
quiete / ne aria/ ne un po’ / di sentore di buone cose / solo fuoco
/ che divampa / e lascia cenere.
Oggi era il sole
Il cuore è lacerato,
gli occhi bruciano,
l’anima svanisce
desiderando trascinarsi le membra;
oggi era il sole,
ma dentro
la pioggia non può avere quiete,
perché intrisa
da violento silenzio;
lasciare trascorrere i giorni nell'inutilità
è solo strazio, inflitto con ingiustizia,
da chi vuole
ad ogni costo erigersi a supremo giudice
valicando le bellezze donate dalla vita
e sarà un altra notte
poi un altro giorno,
finché si riuscirà a spegnere ciò
che è già distrutto.
Che vuoi che sia
Che vuoi che sia
vagare con il pensiero nel domani
senza valicare l’oggi,
conoscere la tua identità
e accorgersi di quanto impalpabile
appari ai miei occhi,
urlare alla luna nelle notti
dove il blu del cielo è trapuntato
dai bagliori appuntiti delle stelle
o se lasci fluire faticosamente
come sangue ormai denso
stagioni prive di primavera,
che vuoi che sia, se nel vuoto che sconfina,
restano soltanto le spine
di una piccola rosa di maggio.
Senza Cielo
Sogno spezzato,
marèa che trascina il domani;
è la mia regola
senza Cielo,
senza speranze,
senza futuro di Pace.
Si susseguono i giorni
nel grigiore dell’apatia
che sovrasta l’immenso,
vagheggiando l’azzurro,
ingannando gli eventi,
ricercando l’oblìo.
© Flavia
Vizzari, da "...e chiovi"
Il libro
Flavia Vizzari ha un impeto vulcanico, nel suo animo ribolle magma
artistico che non può rimanere imploso e travalica all'esterno
attraverso i suoi dipinti e le composizioni poetiche da consegnare
alla memoria. Dalla sua poesia emergono i luoghi più reconditi
dell'anima, la necessità di condividere gioie e dolori, sofferenze e
slanci vitali. Un rapporto con se stessa e con gli altri in continua
evoluzione alla ricerca di nuove emozioni, nuove verità di cui
stupirsi, rimanere incantati, illusi, disillusi. Così come ogni
artista vero dovrebbe fare. Perché l'Arte è incanto, stupore,
meraviglia, capacità di emozionarsi. Flavia scrive sia in lingua che
in vernacolo ed in entrambi i casi il ritmo e la forza espressiva
trovano equilibri sottili, pregni di ragioni profonde, flussi di
coscienza che coinvolgono i sensi, la morale, l'etica, l'istintivo
desiderio del Bello e del Puro.
...e chiovi. L'acqua come elemento purificatore. Lacrime celesti che
penetrano lentamente, si fanno strada tra le piaghe incancrenite,
tra le coscienze distorte, tra le ingiustizie, le prevaricazioni. Su
tutto l'orrore che Flavia vorrebbe cancellare.
“Quante lacrime/ho versato, in questa vita mia/ che scivola/a
volte/su sentieri irti di spine...”
Un abbraccio ideale a cingere l'intero genere umano e riportarlo ai
principi di fratellanza. Il mare e il deserto sono temi che si
propongono spesso nelle opere di Flavia Vizzari, in lei come in
molti altri scrittori esercitano una fonte di ispirazione
irresistibile. Il mare è lo specchio delle nostre inquietudini, ha
una molteplice valenza simbolica, rappresenta la lotta e la sfida
(“Il vecchio e il mare”, “La balena bianca”). Il confronto con la
vita nei racconti di Conrad. Il mare che costringe all'attesa e
annienta ne “I malavoglia”. Il mare e il deserto sono i due elementi
che rappresentano la paura di un viaggio verso l'ignoto, da cui c'è
il rischio di non approdare. Entrambi non hanno un punto di
riferimento preciso. Il mare è omerico e biblico. É vita e morte
(l'acqua è sinonimo di vita, il naufragio sinonimo di morte). Il
mare, come il cuore del poeta, sempre in bilico tra la tempesta e la
speranza di nuovi orizzonti. (Salvo Zappulla)
L’Autrice
Vizzari Flavia, artista figurativa si è diplomata “maestro d’Arte”
presso l’Istituto statale d’Arte di Messina, ed altresì ha
conseguito successivamente la Maturità in Arte Applicata. E' stata
allieva dei docenti Maria Freiles e dr. Nicola Comunale Rizzo (http://www.nicolacomunale.com/),
docente presso l'università di Belle Arti di Granada (Spagna) e
diplomato all'Accademia di Belle Arti di Brera.
Flavia Vizzari ha conseguito buoni riconoscimenti in concorsi
letterari, tra i quali:
• Menzione per la sez. Poesia (in italiano) al concorso “Emozioni in
Armonia 2002”, Messina; • 4° Premio al concorso “Severino Caspanello
2003”, Messina; • 10° posto al Concorso “Poesia e Immagine 2005”,
Ass. Urania Lombardia di Cislago (VA); • Premio “Vincenzo Rispoli
2005” di Salerno – Paestum; • Menzione d’Onore alla VI Ediz. del
Premio “Creatività itinerante 2005” di Rodi Garganico; • 4° Premio
al Concorso di Poesia “Mario Luzi 2005” sez. Dialettale, Ass. Raggio
di Sole di Brolo a Gliaca di Piraino (Messina); • Finalista al 4°
Concorso Letterario Naz. “Gens Vibia 2005”, Ass.Cult. Pegaso di
Marsciano a Perugia; • Partecipazione con lettura di proprie poesie,
su invito, all’incontro della 1° Edizione “La Donna nella Poesia” 8
Marzo 2006, organizzato dal Movimento Nuova Presenza “G.La Pira”,
Università, Messina, con Motivazione-Attestato : “Ispirata
dall'eterna musa della poesia, concepisci struggenti e melodiche
strofe, esalti i sublimi valori dello spirito, rinunci
all'inverecondo condizionamento edonistico mediatico, offrendo la
lirica dei tuoi versi alla riflessione di una società civile, che
sebbene distratta da voluttuosi richiami del conformismo e da un
alienante modello esistenziale, intende riscoprire la gioia degli
ideali, che racchiusi nell'aureo scrigno della tua libera e serena
coscienza irradiano vibranti tensioni morali” (dott.
Calogero Centofanti); • Menzione d’Onore di Poesia, Sezione
Dialettale, alla XVII Ediz. Premio Nazionale “Madonna di Montalto
2006”, Messina; • Menzione per la Sezione Dialettale al XXI Premio
“Colapesce 2006”; • Menzione d’Onore al VI Concorso “Mistic Rose
2008”, Siracusa; • Attestato di partecipazione al “Memorial Rosa
Balistreri 2008”, Licata (AG); • Fnalista al Concorso Letterario
Nazionale “Città di Sortino 2008”; • Finalista al Premio Letterario
Nazionale “IL Calatino 2008”; • 2° Premio sez. Lingua Siciliana al
Premio “Rosario Piccolo 2008”, Ass Cult Beniamino Joppolo; •
Menzione per la Poesia in Lingua al Premio ASAF “La Rinascita di
Messina: Pilastri della Speranza 2008”; • Finalista al II Conc.
“Sinfonia Dialettale 2009”- Ass. Cult. Il Faro, Roma; • Premio
Speciale per la Poesia Siciliana (4° posto) al Concorso “Itinerando
l’Arte - il Tram a Messina 2009”.
Sue poesie sono inserite in Raccolte ed Antologie quali: “Scrittori
del terzo millennio” a cura di Giuseppe Stella; “Omaggio ai
sentimenti” dell'Association Européenne des Cheminots; “Prosa e
Poesia” 3° Premio San Valentino - Calatabiano; “pennacalamaio”
dell'Ass. Cult. Savonese Zacem; “Poesia in piazza” dell'Ass. “B.
Joppolo”.
Sue poesie sono altresì inserite in molti siti Web.
Web site:
http://artevizzari.italianoforum.com -
http://artevizzari.altervista.org
E-mail: artevizzari@gmail.com
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