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Flavia Vizzari

FRANCO SANTAMARIA

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SALA DEGLI OSPITI

 

POESIA / FLAVIA VIZZARI


da "...e chiovi"

Flavia Vizzari, ... e chiovi

Flavia Vizzari
...e chiovi - i miei trent'anni di arte tra ricordi, poesia, sogni e realtà
Edizioni Del Poggio, 2009
ISBN 978-88-89008-75-1; pp. 148, € 9,50

Per ordinare il libro:
www.edizionidelpoggio.it/index.php?m=47&f=prod&id=64#scheda
oppure
http://artevizzari.altervista.org

 

E chiovi …

E chiovi,
sbrizziannu alleggiu alleggiu,
chiovi dìntra di lu cori,
chiovi supra lu mari
e chiuvennu acchiana
a lu straventu
assicutannu lu celu.

E chiovi …
chiovi macari
addintra nuvuli janchi
ca d’appressu la luna
canciunu culuri,
chiovi ’nta lu centru
di li stiddi scunfinati.

E chiovi …
chiovi ’nta tuttu l’insemi
mistiriusu di lu celu
comu chiovi
dintra di tia,
dintra di li to’ pinzeri
raccamannu ’nta li stiddi.

E chiovi …
chiovi vulannu cu lu ventu,
scinnennu sutta di lu mari
e cu’ sapi …
pò darisi ca forsi forsi chiovi
puru attornu attornu
e ’ntra lu menzu ’i nui.

E piove …

E piove, / piove adagio adagio, / piove dentro il cuore, / piove sopra il mare / e piovendo sale / in aria / inseguendo il cielo. // E piove …/ piove pure / dentro le nuvole bianche / che vicine alla luna / cambiano colore, / piove in mezzo / alle stelle sconfinate. // E piove …/ piove in tutto l’insieme / misterioso del cielo / come piove / in te, / nei tuoi pensieri / ricamando tra le stelle. // E piove …/ piove volando nel vento, / scendendo in fondo al mare / e chissà …/ può darsi che forse forse piove / anche attorno attorno / e in mezzo a noi.


Nuvuli di fumu

Mura di chiantu,
nuvuli di fumu,
filici pinzeri
a scurusi mumenti
cedunu lu postu.

Raggia di cori
’nturciunia li vudedda,
vogghia di scatasciari crisci
pi chistu muru
ca ’nchicari nuddu poti.

Castedda in aria
aumentunu lu dannu
e sulamenti vidennu
cu l’occhi di la menti,
spurugghi e t’allumini.

Spirinziannuti chiarisci,
ma chiddu ca cumprenniri
non ti veni ’n paru,
’ncagghia, darretu di lu muru,
dintr’a li nuvuli di fumu.

Nuvole di fumo

Muri di pianto, / nuvole di fumo, / felici pensieri / a bui momenti / cedono il posto. // La rabbia / attorciglia le budella, / voglia di esplodere cresce / per questo muro /che nessuno può piegare. // Fantasie / complicano / e soltanto osservando / con la ragione, / risolvi illuminandoti. // Rasserenandoti comprendi, / ma ciò che comprendere / non puoi, / incastra dietro il muro, / dietro le nuvole di fumo.



Focu

Focu
c’adduma e brucia
nenti varda
sdirrupa arbuli
lassa sdisulazioni
accussì è lu silenziu
ca tuttu ’ncarca
e spogghia lu cori
d’ogni cosa
accussi è lu tempu
ca non duna lustru
né ciatu
né ’na scafogghia
di ciauru di cosi boni
sulu lu focu
c’adduma
lassannu cinniri.

Fuoco

Fuoco / che divampa e brucia / e niente guarda / fa cadere alberi / e lascia desolazione / così è il silenzio / che tutto opprime / e che svuota il cuore / di ogni cosa / così è il tempo / che non da quiete / ne aria/ ne un po’ / di sentore di buone cose / solo fuoco / che divampa / e lascia cenere.



Oggi era il sole

Il cuore è lacerato,
gli occhi bruciano,
l’anima svanisce
desiderando trascinarsi le membra;
oggi era il sole,
ma dentro
la pioggia non può avere quiete,
perché intrisa
da violento silenzio;

lasciare trascorrere i giorni nell'inutilità
è solo strazio, inflitto con ingiustizia,
da chi vuole
ad ogni costo erigersi a supremo giudice
valicando le bellezze donate dalla vita
e sarà un altra notte
poi un altro giorno,
finché si riuscirà a spegnere ciò
che è già distrutto.


Che vuoi che sia

Che vuoi che sia
vagare con il pensiero nel domani
senza valicare l’oggi,

conoscere la tua identità
e accorgersi di quanto impalpabile
appari ai miei occhi,

urlare alla luna nelle notti
dove il blu del cielo è trapuntato
dai bagliori appuntiti delle stelle

o se lasci fluire faticosamente
come sangue ormai denso
stagioni prive di primavera,

che vuoi che sia, se nel vuoto che sconfina,
restano soltanto le spine
di una piccola rosa di maggio.


Senza Cielo

Sogno spezzato,
marèa che trascina il domani;
è la mia regola
senza Cielo,
senza speranze,
senza futuro di Pace.

Si susseguono i giorni
nel grigiore dell’apatia
che sovrasta l’immenso,
vagheggiando l’azzurro,
ingannando gli eventi,
ricercando l’oblìo.

© Flavia Vizzari, da "...e chiovi"

Il libro
Flavia Vizzari ha un impeto vulcanico, nel suo animo ribolle magma artistico che non può rimanere imploso e travalica all'esterno attraverso i suoi dipinti e le composizioni poetiche da consegnare alla memoria. Dalla sua poesia emergono i luoghi più reconditi dell'anima, la necessità di condividere gioie e dolori, sofferenze e slanci vitali. Un rapporto con se stessa e con gli altri in continua evoluzione alla ricerca di nuove emozioni, nuove verità di cui stupirsi, rimanere incantati, illusi, disillusi. Così come ogni artista vero dovrebbe fare. Perché l'Arte è incanto, stupore, meraviglia, capacità di emozionarsi. Flavia scrive sia in lingua che in vernacolo ed in entrambi i casi il ritmo e la forza espressiva trovano equilibri sottili, pregni di ragioni profonde, flussi di coscienza che coinvolgono i sensi, la morale, l'etica, l'istintivo desiderio del Bello e del Puro.
...e chiovi. L'acqua come elemento purificatore. Lacrime celesti che penetrano lentamente, si fanno strada tra le piaghe incancrenite, tra le coscienze distorte, tra le ingiustizie, le prevaricazioni. Su tutto l'orrore che Flavia vorrebbe cancellare.
“Quante lacrime/ho versato, in questa vita mia/ che scivola/a volte/su sentieri irti di spine...”
Un abbraccio ideale a cingere l'intero genere umano e riportarlo ai principi di fratellanza. Il mare e il deserto sono temi che si propongono spesso nelle opere di Flavia Vizzari, in lei come in molti altri scrittori esercitano una fonte di ispirazione irresistibile. Il mare è lo specchio delle nostre inquietudini, ha una molteplice valenza simbolica, rappresenta la lotta e la sfida (“Il vecchio e il mare”, “La balena bianca”). Il confronto con la vita nei racconti di Conrad. Il mare che costringe all'attesa e annienta ne “I malavoglia”. Il mare e il deserto sono i due elementi che rappresentano la paura di un viaggio verso l'ignoto, da cui c'è il rischio di non approdare. Entrambi non hanno un punto di riferimento preciso. Il mare è omerico e biblico. É vita e morte (l'acqua è sinonimo di vita, il naufragio sinonimo di morte). Il mare, come il cuore del poeta, sempre in bilico tra la tempesta e la speranza di nuovi orizzonti. (Salvo Zappulla)

L’Autrice
Vizzari Flavia, artista figurativa si è diplomata “maestro d’Arte” presso l’Istituto statale d’Arte di Messina, ed altresì ha conseguito successivamente la Maturità in Arte Applicata. E' stata allieva dei docenti Maria Freiles e dr. Nicola Comunale Rizzo (http://www.nicolacomunale.com/), docente presso l'università di Belle Arti di Granada (Spagna) e diplomato all'Accademia di Belle Arti di Brera.
Flavia Vizzari ha conseguito buoni riconoscimenti in concorsi letterari, tra i quali:
• Menzione per la sez. Poesia (in italiano) al concorso “Emozioni in Armonia 2002”, Messina; • 4° Premio al concorso “Severino Caspanello 2003”, Messina; • 10° posto al Concorso “Poesia e Immagine 2005”, Ass. Urania Lombardia di Cislago (VA); • Premio “Vincenzo Rispoli 2005” di Salerno – Paestum; • Menzione d’Onore alla VI Ediz. del Premio “Creatività itinerante 2005” di Rodi Garganico; • 4° Premio al Concorso di Poesia “Mario Luzi 2005” sez. Dialettale, Ass. Raggio di Sole di Brolo a Gliaca di Piraino (Messina); • Finalista al 4° Concorso Letterario Naz. “Gens Vibia 2005”, Ass.Cult. Pegaso di Marsciano a Perugia; • Partecipazione con lettura di proprie poesie, su invito, all’incontro della 1° Edizione “La Donna nella Poesia” 8 Marzo 2006, organizzato dal Movimento Nuova Presenza “G.La Pira”, Università, Messina, con Motivazione-Attestato : “Ispirata dall'eterna musa della poesia, concepisci struggenti e melodiche strofe, esalti i sublimi valori dello spirito, rinunci all'inverecondo condizionamento edonistico mediatico, offrendo la lirica dei tuoi versi alla riflessione di una società civile, che sebbene distratta da voluttuosi richiami del conformismo e da un alienante modello esistenziale, intende riscoprire la gioia degli ideali, che racchiusi nell'aureo scrigno della tua libera e serena coscienza irradiano vibranti tensioni morali” (dott. Calogero Centofanti); • Menzione d’Onore di Poesia, Sezione Dialettale, alla XVII Ediz. Premio Nazionale “Madonna di Montalto 2006”, Messina; • Menzione per la Sezione Dialettale al XXI Premio “Colapesce 2006”; • Menzione d’Onore al VI Concorso “Mistic Rose 2008”, Siracusa; • Attestato di partecipazione al “Memorial Rosa Balistreri 2008”, Licata (AG); • Fnalista al Concorso Letterario Nazionale “Città di Sortino 2008”; • Finalista al Premio Letterario Nazionale “IL Calatino 2008”; • 2° Premio sez. Lingua Siciliana al Premio “Rosario Piccolo 2008”, Ass Cult Beniamino Joppolo; • Menzione per la Poesia in Lingua al Premio ASAF “La Rinascita di Messina: Pilastri della Speranza 2008”; • Finalista al II Conc. “Sinfonia Dialettale 2009”- Ass. Cult. Il Faro, Roma; • Premio Speciale per la Poesia Siciliana (4° posto) al Concorso “Itinerando l’Arte - il Tram a Messina 2009”.
Sue poesie sono inserite in Raccolte ed Antologie quali: “Scrittori del terzo millennio” a cura di Giuseppe Stella; “Omaggio ai sentimenti” dell'Association Européenne des Cheminots; “Prosa e Poesia” 3° Premio San Valentino - Calatabiano; “pennacalamaio” dell'Ass. Cult. Savonese Zacem; “Poesia in piazza” dell'Ass. “B. Joppolo”.
Sue poesie sono altresì inserite in molti siti Web.

Web site: http://artevizzari.italianoforum.com - http://artevizzari.altervista.org
E-mail: artevizzari@gmail.com
 

Flavia Vizzari, poesie inedite
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FRANCO SANTAMARIA: LETTERATURA E ARTE
Quando LETTERATURA e ARTE esprimono, metaforicamente, la dura condizione dell'uomo.