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Edvino Ugolini
POESIE SPARSE, poesie
Nicola Pesce ed., Battipaglia (SA) 2007
€ 12,00
Per ordinare il libro:
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Son de mar
Suoni di paesi lontani
portati dal vento
sulle nostre sponde
cuori disperati
in balia degli elementi
per finire con
le proprie speranze
in fondo al mare.
Il fiore nudo
Il fiore sboccia dalla nuda pietra
nato dalla sofferenza del mondo
nulla ormai può tornare com'era
il sipario strappato dall'uomo
cala sulle vittime dell'indifferenza e dell'egoismo universale.
Il lamento di Sabra e Chatila
(In ricordo delle migliaia di civili palestinesi massacrati nei
campi profughi di Sabra e Chatila il 16 settembre 1982)
Nelle fosse comuni hanno voluto
nascondere il grido di libertà
Da queste fosse sono usciti indomiti
gli spiriti che ancora aleggiano sui campi del Libano
e chiamano alla rinascita di un popolo.
Tornerà la primavera sui campi della Palestina?
Tornerà il sorriso raggiante sui volti dei bambini?
Tornerà la pace su questo lembo di terra?
La bomba
(Hiroshima, 6 agosto 1945)
La ferocia di certi uomini
ha trasformato in tizzoni ardenti fratelli e sorelle
il nulla che hanno creato
ripiomberà su di loro
e ritornerà il nulla delle loro coscienze.
The show must go on
Mentre le bombe
lacerano i corpi
la politica continua il suo corso
e anche le feste e i raduni
le disgrazie degli uomini
e i drammi del mondo
non contano nulla.
The show must go on!
Srebrenica
(11 luglio 1995)
La terra grida il suo dolore
le fosse riempite
da lamenti senza eco
la litania di discorsi vuoti
di attese e promesse
la vergogna non si cancella
la memoria sarà il vostro giudice.
© Edvino
Ugolini, da "Poesie sparse"
L'Autore
Edvino
Ugolini, nato a Trieste. Studi accademici a Francoforte sul Meno e a
Bologna. Insegnante di lingue e libero traduttore. Anarchico nel
cuore e nella mente.
"In questi tempi che soltanto la data può ricondurre ad una società
moderna, il poeta deve elevarsi sopra tutti gli interessi di parte,
i partiti, le lobby, i media e tutto ciò che rende l'uomo schiavo di
un sistema autodistruttivo e inumano.
Da sempre i poeti sono stati i cantori della libertà e dell'etica
senza etichette. Anch'io mi sento parte di questa famiglia di uomini
liberi e come essere umano e come anarchico invito tutti coloro che
credono ancora nei valori più alti a levare la loro voce contro ogni
genere di ingiustizia perpetrata dall'uomo a danno di altro uomo. Il
mondo sta sprofondando nell'abisso dell'indifferenza dei più
fortunati verso il destino di quelli meno fortunati. Un decimo
dell'umanità sta succhiando il sangue al resto del mondo e tutti ne
siamo complici volenti o non volenti. Dobbiamo rompere questa
perversa catena di interessi che prevaricano i più elementari
diritti dell'uomo. Finchè uno solo degli esseri umani sarà
discriminato per la sua razza o per il semplice fatto che è nato
povero, l'uomo non si potrà considerare tale e la belva umana
continuerà a trionfare sui sentimenti più puri che tutti ci portiamo
dentro".
Opere: "Vita e Morte" (Nuovi Autori, Milano, 1983), "Bagliori"
(A.Giacomini, Udine, 2000), "Poesie Ribelli" (Multimage, Firenze
2001; in ristampa), "Intrecci" (Multimage, Firenze, 2003; in
ristampa), "Incandescences" (Marimbo, Berkeley,
USA, 2004 - con traduzione a fronte in inglese di Jack Hirschman) e
"Poesie Sparse" (Nicola Pesce, Battipaglia, 2007).
Sito web: www.edvinougolini.it
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