Franco Santamaria,poesia,narrativa,pittura,culturapoesia narrativa pittura arte
   

 

Domenico Setola, poesie

FRANCO SANTAMARIA

Opere
Hanno detto di
Franco Santamaria
Biografia
Biographie 
SALA DEGLI OSPITI
Poesia
Narrativa
Arte
Critica-Sagg.
Citazioni

Eventi Culturali Naz.
Concorsi Letter./Art.
Link Culturali

SALA DEGLI OSPITI

 

POESIA / DOMENICO SETOLA


Poesie inedite

Il tuo ritratto

È uno squarcio filigranato
di perla lucente
il tuo sguardo;
è un sentiero ombroso
di fitta boscaglia
la tua fronte pensierosa;
è il suggello della promessa
di un canto festoso
il tuo sorriso.

È l’ospite inatteso
che inaugura il nuovo giorno
il tuo risveglio;
è vanga che rimuove
tristezza dal fondo terroso del mio petto
la tua parola.


Gelo

Digrigno i denti
sotto la pioggia fredda
che trafigge il respiro della notte.

Coperti di sabbia
sfuggono i ricordi
da sotto la coltre dell'ultimo cielo.

Nell'intimità di questo gelo
si consumano lente
le corone di fuoco che cingevano
la mia follia,

e tra ombre incandescenti
e moltitudini di voci
bisbiglia da lontano l'eco della morte.


Al di là della notte

Steli rigidi
sorreggono rose incensate
di bruma.

Vagano i sacerdoti del sonno
fra le crepe delle stanze
vuote di memoria.

Al di là della notte
ricordi avvizziti albeggiano
tra le rughe di un anonimo sole.


Il falsario

Olezzo di disprezzo
sprizza dal cuore fin all’ultimo guizzo
del falsario di Predazzo
che prima di ingannare
l’ultimo pazzo
ingoiò incautamente
tre monete d’oro
con tanto di miniature
che parevano un arazzo,
che dopo aver ostentato
ai servi del suo palazzo
gli procurarono tanti di quei dolori
che le sue urla giunsero a Durazzo,
mentre invano
cercava gli ultimi respiri
che morirono
sulla collina
del suo imperlato gozzo.


Notte

Argenteo è il guscio
della luna,
velato il suo sorriso.

Tradisce lo sguardo
il mutevole vestiario del cielo
e mantello di re
appare all’occhio
dell’anima.

Sveglia è questa notte
nelle ultime gocce
che bagnano il mio capo
e non ha versi di tempesta,
ma languide armonie musicali.


Anime buie

Buio
il fondo di certe anime
ricoperte di algide sembianze,
che ricurve
lambiscono i marciapiedi
come esili viandanti inverecondi.

Si infilano sgattaiolando
nelle metrò desolate,
svanendo nel fumo
e nei respiri della notte.

Vanno risolute
per le strade del disincanto
e le si scorge talvolta
su grandi palchi ad elargir indulgenze
e gridar sermoni fiammanti.

Terminate le processioni
si ritirano nelle caverne dell'inganno,
dove sibila tremulo
il vocio degli ossessi.

Copyright©DomenicoSetola
Tutti i diritti riservati


Note biografiche

Domenico Setola è nato a Pompei il 13/12/1978 e vive ad Afragola (NA).
Ha conseguito il diploma di maturità scientifica presso il Liceo Statale “F. Brunelleschi” di Afragola.
Ha collaborato con alcuni periodici di informazione locali. È in questo periodo impiegato part-time in una ditta privata.

 


Racconti di Domenico Setola

 

FRANCO SANTAMARIA: LETTERATURA E ARTE
Quando LETTERATURA e ARTE esprimono, metaforicamente, la dura condizione dell'uomo.