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Cristina Lastri

FRANCO SANTAMARIA

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POESIA / CRISTINA LASTRI


da "D'istanze"
 

Cristina Lastri, D'istanze - poesie

Cristina Lastri
D'ISTANZE, poesie
Giovane Holden Edizioni sas
(Collana: Versi di segale, 2009)
ISBN: 978-88-6396-031-0; pp. 88; € 10,00


Per ordinare il libro:
Giovane Holden Edizioni sas
Via Pietra a Padule, 1888/D - 55050 Massarosa (LU)
www.giovaneholden.it - holden@giovaneholden.it

 

B i o r i t m i

Parole e silenzi
dentro me.
Nello sguardo, nel cuore.
Silenzi e parole
sgorgano, sguazzano
sedimentano.

Costante filastrocca:
pensieri traboccanti
vuoti esistenziali
parole latenti
ambigui silenzi
strisciano
verso la bascula.
Alba e tramonto
moto perpetuo
attesa quiete.

Parole e silenzi
implodono.
Mi guardo intorno…
Non c’è nessuno

Allora scrivo.


N o t t u r n o

Luce nella notte
ombra tremante al
chiarore fatato
sono
un tetto di stelle
vento nei capelli
fiori tra le labbra.
Sdraiata sull’erba
assorbo l’odore
della madre terra
sola nel buio
tra terra e cielo
felice d’ amare
la vita…
Non finire ancora
notte.
Donami il mistero
di natura silente
di questa armonia.
Stanotte vivo
finalmente.


P a s s a g g i

Cerco
nelle ombre
risposte alla sete…
Spiragli dorati
cunei tra il pulviscolo.
Non temo di perdermi
nella nebbia del tempo…

Vago
coi miei passi
alito sulla lanterna
dei vecchi ricordi…
Lentamente
prende vita l’altra
quella dei sogni
con tiepide lingue di luna.

Dolce trapasso
miele
che avvolge
il miocardio.
Cammino sospesa
(in verticale)
cullata dal silenzio
verso TE.


S e  f o s s i  f i o r e

Calice niveo
animo serico
etereo candore.

Se fossi fiore
avvolta su me stessa
proverei ad assorbire
piano il mondo
nell’illusoria realtà…

Assetata di rugiada
come una calla.


S o l e  e  L u n a

Tra fuochi planetari
equidistante, a testa alta
immobile, a dispetto dell’acqua
che scorre sotto, rapida e scura.
Appoggiata alla spalletta
anche i rumori scivolano nell’aria.
Seguo i riflessi del pallido sole delle cinque
che rimbalzano sulle guglie della Spina
mentre un gabbiano plana sul fiume
a seguire per poco la corrente.
La vernice dei lampioni spenti risplende.
La luna crescente è spezzata
dalla freccia lattea di un aeroplano.
Sole d’inverno
gentile, come tenero amante.
Luna acerba
trepidante nell’azzurro
aspetti la tua ora…scolorata
per donare l’argento.

Ripasserò più tardi
LUNA
Immensa, nitida
come perla rara
allora brillerai mistero
nella coltre nera
tra il soffio vibrante delle stelle.

E di nuovo…mi lascerò incantare.


S o s p e s a

So che il limbo esiste.
Lo abito da qualche tempo
zona neutra
asettica camera
di decompressione
rarefatti i battiti
misurati i respiri
Perché…PERCHE’ ?

Voglio tornare indietro
“gambero intergalattico”
al finto Eden
e crogiolarmi
solo di passioni
angeliche…
O saltare avanti
“canguro smanioso”
per tuffarmi nei colori
impalpabili del vuoto.

Dov’ è la stanza dei bottoni?

© Cristina Lastri, da "D'istanze"

Il libro

L’autrice combina diverse forme stilistiche, difficile stabilire quanto risultato di mirate sperimentazioni linguistiche e formali e quanto invece semplicemente rispondano a esigenze creative immediate. La fruibilità è immediata, i piani di lettura gentilmente profondi, non risultano mai ossessivamente suggeriti. La poesia più che dal bisogno di raccogliere il soffio segreto dell’essere e gli impulsi dell’animo, sembra nascere dai sensi riposti di un’energia che percorre il corpo generando una scrittura legata all’esperienza intima e allo stesso tempo fisica del dolore e dell’esperienza in genere. In tal senso, anche gli elementi legati al paesaggio e al succedersi delle stagioni, non rappresentano un semplice sfondo bensì una contrazione emotiva, che il linguaggio quasi macerato da un affanno di esistenza, e sovente incline al frammento, lascia balenare. (Miranda Biondi)

L'Autrice

Cristina Lastri nasce nel 1958, a Pisa, all’ombra della torre pendente. Laureata in scienze motorie, è docente nella scuola primaria e da alcuni anni ha riscoperto il piacere dello scrivere, iniziando un percorso di approfondimento attraverso generi letterari diversi: narrativa, autobiografia/drammaturgia, poesia. Progressivamente si è affacciata a concorsi e readings.
Dal laboratorio di scrittura creativa del circolo Agorà di Pisa, è scaturita l’antologia di storie “Raccontare Raccontarsi”, Felici Editore 2007, con prefazione di Ugo Riccarelli e Alessandro Scarpellini.
Per l’archivio nazionale della poesia inedita “Poesie nel cassetto” di Monterchi, ha pubblicato collettivamente tre poesie tematiche (2006-2007-2009).
E’ presente nell’antologia “Libera tutti 2008” a cura di Federico Batini, Editrice Zona, con una poesia e, con un racconto, nella raccolta “Raccontare di scienza e di mistero” a cura di Sandra Landi, Morgana Edizioni (Griselda collana). Ha fatto parte del progetto “Luna e l’Altro” contribuendo alla raccolta antologica di testi e opere nel 2009 con una poesia tematica, a cura di A.B.Venier e S.Landi, Morgana Edizioni (Gocce di Griseldascrittura).
Si è classificata prima al concorso letterario nazionale “Dante, i libri…le regole” dell’Associazione romana DNR, con il racconto Assurdo perdono, nel 2007 e terza con il racconto La casa gialla nel 2008.
E’ stata selezionata una sua poesia inedita “Corrispondenze” dalla Rivista Orizzonti, inserita nell’antologia “Parole in fuga volume 6”, nel 2009, Aletti Editore.
Ha pubblicato la sua prima silloge poetica nel giugno 2009 “D’istanze” per la Giovane Holden Edizioni, Viareggio.
Ha ricevuto il premio Tigullio nella sezione libro edito di poesia, al Premio internazionale Borgo Ligure 2009, ed è stata inserita una poesia nell’antologia letteraria del centro culturale Borgo Ligure, La Spezia.
Ha avuto una segnalazione nella sezione libro di poesia al XXXI Premio letterario “Il Portone”, Pisa settembre 2010.

La sua esperienza formativa ha privilegiato l’ambito sociale, i suoi interessi quello della comunicazione artistica: linguaggi non verbali, teatro, scrittura. Oltre alle parole ama la musica e i libri che curano.



 

FRANCO SANTAMARIA: LETTERATURA E ARTE
Quando LETTERATURA e ARTE esprimono, metaforicamente, la dura condizione dell'uomo.