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Chicca Morone
MADRE LUNA, poesie
Fotografie di Antonio Attini
Edizioni Antonio Attini, Torino 2010
pag. 48, € 30,00
Per ordinare il libro:
Distribuzione via internet:
www.antonioattini.it |

a mia madre
“Eri bellissima”
mi hai sussurrato
con gli occhi dolci
persi nei ricordi.
“Colore di una pesca,
le guance rosa”
e non contava più
dolore e pianto
di donna a donna
marchio tramandato.
Sei sola nel tuo mondo
fatto di nuvole
domande e sogni:
chi ti raggiunge
ride con te del nulla
che popola il tuo vuoto.
“Dove mi trovo?”
è un canto senza fine
ripetersi di ombre
sonnambule la notte
che è l’alba del tuo giorno.
“Ho freddo”
lamenti dal tuo letto
avvolta nel piumone.
Riscaldo le tue mani,
incendi la mia vita
fatta di inutili bisogni.
Vorrei girarmi indietro
e correre sull’erba
trovarti ancora
al limitare del bosco
e tenderti le braccia
ridarti vita
portarti via
dal buio di quell’antro
da cui saluti inerme
la madre di tua figlia
guardandomi negli occhi.
(Torino 17 aprile 2005)

È il freddo che divora
il mio Universo:
senza parole e senza tempo
nel buio del giardino
osservo
un crisantemo bianco.
Presto ogni dolore
sarà ricordo.
(Torino, 21 febbraio 2006)

Tornerò da te
e negli occhi il colore
del mare e della sabbia
racconteranno il viaggio
di un’anima inquieta,
il lungo camminare
tra duna e duna,
il lieve galleggiare
tra onda e onda,
quel lento abbandonare
vesti e pensieri
per giungere alla meta
duale nell’aspetto
unita alla radice.
(Torino, 21 febbraio 2007)

Dimenticare e ricordare
ancora
per tessere la tela del destino:
restare muti e immoti al proprio volto
riflesso nello specchio freddo e vuoto
ove ogni vita vissuta senza scopo
lascia una traccia che non si cancella.
Così si gioca di ogni donna il cuore
tra i due piatti di un’unica bilancia:
tanto io ho dato, tanto ho ricevuto.
Ma ho reso cenere questa mia passione
temendo ancora di essere travolta
da un senso di non appartenenza
a chi dell’equilibrio fa bandiera.
L’errore è manifesto nel mio errare
da corpo a corpo senza soluzione.
L’arcobaleno ogni colore ha steso
sul corpo intatto di questa umanità:
dal rosso al viola, sempre in progressione.
Voglio tornare con le mie ali aperte
e splendere nella luce colorata
del prisma che il mio cuore ora rifrange
senza temere il graffio del giudizio.
(da Jinzhou a Shanghai, 20 agosto 2010)
alla piccola sirena
Corallo e alghe tra i capelli rossi
sorriso dolce di una rosa tea
incanto di Nettuno fra le onde,
piccola sirena, tu rinascerai.
Carne di mia carne e di mio sangue
strega fra le streghe bene accolta
allo sguardo di gaiezza pieno
risponderai con l’occhio attento
ricordando di ogni vita il sogno,
di madre in figlia unico dono,
tenderai la mano a pugno chiuso
e l’aprirai schiudendo il fato.
(Torino, 21 giugno 2004)
© Chicca Morone
Il libro
La madre è il nostro primo contatto con la terra, colei che ci fa
crescere nel suo utero e ci nutre finché il nostro corpo non
raggiunge la perfezione a cui siamo destinati: ognuno di noi ha con
lei la propria relazione privilegiata, non necessariamente duratura
nel tempo, ma imprescindibile.
Anche la luna ha presenziato alla nostra nascita per poi comparire e
scomparire nella notte secondo cicli ben precisi, influenzandoci più
o meno intensamente a seconda della nostra predisposizione alla sua
suggestione.
Madre e luna sono i due potenti archetipi femminili che ispirano
queste ventidue poesie, evocando il legame che prende vita alla
nascita e si conclude con la morte come un unico cerchio aperto e
chiuso dallo sguardo specchiato tra madre e figli. (Chicca Morone)
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Note biobibliografiche
Chicca Morone è nata a Milano nel 1950,
vive a Torino. Scrittrice, poetessa, librettista, giornalista
pubblicista, ha collaborato con Il Giornale dell’arte e
l'inserto culturale de Il Sole-24 Ore prima di debuttare in
campo letterario con il romanzo epistolare Napoleone mio
dolcissimo, Giuseppina amica mia (Bompiani 1989) cui hanno
fatto seguito: L’Altro (Bompiani 1991); Sette
Madri (Bompiani 1993); la raccolta di racconti Luna
d’Amore (Fogola 1994); Eterna Luna (Alpha
Dimensione Vita 2000) e Il soffio della luna (Psiche
2007). In ambito poetico ha pubblicato numerose opere per i tipi del
PulcinoElefante, con Genesi la raccolta di poesie Plenilunio
d’autunno (2003) e Lo specchio e il sogno
(2004) raccolta di haiku illustrati da Enrico Colombotto Rosso; nel
2006 con lo stesso artista ha realizzato in tiratura artistica
limitata le raccolte poetiche Virtù dei vizi, Lo
zoo di Enrico, Amor ch’a nullo amato, In
vino veritas, Eresie erotiche (2007) e il
racconto iniziatico Pesco in fiore (2007) con Giuseppe
Attini.
È presidente fondatrice de Il Mondo delle Idee (1994).
Ha partecipato a Firenze alla presentazione del Manifesto del
Mitomodernismo.
Nel 1995 ha collaborato alla realizzazione della mostra fotografica
Lo sguardo di Narciso il cui catalogo Rodolfo
Valentino. Una mitologia per immagini, ideato e scritto con
Antonio Miredi, ha ricevuto riconoscimenti internazionali.
Per Il Mondo delle Idee ha ideato e realizzato le mostre collettive
MagicaLuna (2003), Il bosco magico (2004) e in
collaborazione con il PEN Club Italia le personali di Luigi Mariani
Dal ferro all’oro (2004) e L’albero d’oro (2009)
curandone di tutte i cataloghi.
Ha operato in ambito teatrale facendo rappresentare in prima al
teatro Le Laudi a Firenze nel 1997 Stelle cadenti
tratto dall’opera omonima; nel 2005 l’opera, riveduta e corretta, è
stata messa in scena al teatro Carignano di Torino con il titolo
Tra le ali dell’Angelo.
Nel dicembre 2009 ha partecipato alla realizzazione nel Duomo di
Ciriè (Torino) dell’opera lirica Mister Pinkerton di cui ha
scritto il libretto.
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