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INTRODUZIONE
Ancora nel terzo millennio
gli umani non hanno imparato.
Ad ogni generazione si ripete
come un’ossessione
al livello più basso della scala
animale...
Brulicanti fuori controllo,
gregari, assassini
polarizzati da ormoni e mode
in preda a pulsioni arcaiche
anestetizzati, omicidi per noia,
mentre l’identità sfugge come un fantasma,
la consapevolezza del bene ancora brancola
per tentativi ed orrori.
L’abbondanza ci fa ottusi ed egoisti
l’ignoranza e la miseria, cattivi.
Il tempo ci viene alienato costantemente
così come la coscienza,
il corpo e l’anima venduti per poco
nelle tempeste monetarie e nei flussi migratori,
come un inferno annunciato
nei cambiamenti climatici e nei disastri
ambientali, previsti ed ignorati,
nelle guerre per il controllo della Terra
e di risorse vitali, stermini di massa,
schiavitù endemiche, morti di lavoro.
La bellezza rimane in superficie,
si esibisce, prima del massacro
che la catturata inesorabilmente,
scorre nelle immagini dei grandi
e si inabissa nella storia,
non vengono risparmiate le archeologie
dal furto e dalla manomissione,
l’oggetto diventa feticcio e viene celato,
l’equilibrio dell’Arte rimane Utopica
il bisogno estetico una strategia
per catturare i semplici
che si accontenteranno del Brutto,
il cattivo gusto del veleno quotidiano....
questa è la Pace che ci meritiamo.
MEMORIA SPORCA DI ORO NERO
In memoria dell’omicidio
di P.P. Pasolini
2 novembre 1975
Mattei imploso nella sua creatura industriale
- fuoco nero -
Pier Paolo come profeta dell’agire nel mondo
celato nell’evidente massacro
- sangue nero -
apocalittico, nostalgico,
che la storia ha consegnato vivo al cinismo
connivente, alla brutale politica tecnologica
- fumo nero -
mentre gli intellettuali tacevano...
...Lui parla ancora
delle Visioni culturali distrutte dall’Occidente
delle Narrazioni luttuose degli aborigeni d’Australia
del Culto della Terra dei pellerossa americani
delle Postazioni perdenti della Storia
dell’Occidente tornato arcaico e schiavista...
- Lavoro nero -
...violento sui corpi come merce
omologati nella notte più nera della storia,
mentre il Potere si insinua
direttamente nelle loro esistenze togliendone il respiro,
controlla le menti, i desideri, le pulsioni,
il Bios, l’ambiente, il clima,
un Impero che controlla anche i sogni...
personali, banali, segreti e comuni.
Energia negativa antivitale
- Petrolio nero -
di cadaveri e di ossa
estratto dalle viscere del mondo,
- “Trame” nere -
nel cuore degli stati democratici e nell’Italietta
sotterranea, sottratta ai tribunali, al pubblico discorso,
nella lista infinita
di finti suicidi
e di attentati veri,
neri.
I QUATTRO ELEMENTI
ARIA
Tira un’ariaccia, col vento si sposta
emulsionata sui lenzuoli tesi
dalle scarse finestre chiuse
dentro i cortili orlati di bambini
quelli rimasti, con i polmoni già vecchi,
coi palloni da cucire e le scarpe da incollare,
visetti bianchi col naso gonfio ed occhi rossi
per l’allergia, per i veleni e le polveri sottili,
mutanti, ignoranti, rabbiosi e urlanti;
giocano talora con palle di stracci
e turisti vigliacchi li comprano.
In cielo sale il fumo sottile
di focolai clandestini.
ACQUA
Ci vollero millenni perchè pura sgorgasse e preziosa, umile e sacra,
creando la vita di piante e animali nel suo grembo, gratuitamente
tesoro di tutti e di nessuno.
Dall’oscurità alla luce libera la cristallina virtù del bere e
servizievole si abbandona
a chi la vuole, accoglie nelle sue braccia le creature arse donando
amore e freschezza, ma non si oppone alla violenza, alla violazione,
alla cattura.
Spegne gli incendi ed irrora, è cuore pulsante... circolazione del
bene che tinge d’azzurro il Pianeta, è il destino purificatore dei
mari, dei laghi, delle correnti, dei ghiacciai, delle sorgenti.
Cento anni d’umano progresso per possederla, controllarla, venderla,
avvelenarla.
TERRA
Le stagioni esplodono di colori, un loro odore ancora le distingue;
inebriano le sostanze che dispongono l’anima all’ascolto, alla
memoria...ma fuggono dalle città dove la memoria si trova solo nei
musei. Nelle case grigie si coltivano segretamente fiori e si
conservano le foto degli orizzonti. Il petrolio estratto dalla terra
è come un cadavere estratto dalla tomba, l’asfalto uccide ogni
pensiero e mortifica il respiro. I sogni e i desideri, che si
producono ancora in grande quantità, perdono il loro oggetto, vagano
per un po’ e si radunano come fantasmi nella notte, intorno alle
vetrine ed alle luci, poi decadono nella terra con la pioggia.
Cosa nascerà domani?
FUOCO
e sangue
sono
i protagonisti
della guerra
“sola igiene del mondo”
in tutte le televisioni
reality più vero del vero.
Pulizia etnica
Fuoco amico
Bombe intelligenti...
La visione
prende distanza
dal crimine
“Qualcuno in qualche posto
fa la guerra a qualcun altro”.
Un fuoco che si spegne con un dito,
implode con un tic quasi indolore...
I potenti mezzi del progresso hanno accelerato i tempi
dell’intervallo detto “pace”...
...allorquando gli omicidi sono solitari o di branco.
Allora il fuoco non è più amico,
una volta acceso
corre senza controllo,
ma
rende denaro.
SAN LORENZO
Sotto cascate di stelle, nell’aria viola
la notte arde nell’Appennino aspro
immersa nel tenero spessore blu
che ci preserva
dal gelido universo in espansione
mentre il respiro degli abeti si stinge
e trasuda
di verde smeraldo
la mia anima diventa millenaria.
Potrei aver amato sempre
e ogni volta questo tempo infinito
raggiunto nel presente dell’attimo,
superato per sempre il dolore
e l’opacità del silenzio
dei nostri morti
crocifissi dalla storia.
In questa notte vellutata
si sentono crescere le foglie
fremere gli animali nella terra
e le sorgenti sciogliere le loro cantilene
e rivelarne il mistero.
© Carla Guidi, da "La
pace che ci meritiamo"
Il libro
Presentazione di Vito Riviello
Carla Guidi raccoglie, in questo volume, tutta la sua passione per
la causa della pace nel mondo. Come solito fare, la struttura
poetica di Carla si esprime attraverso vaste e consequenziali
strutture poematiche.
La scelta del poema, le deriva da una vocazione prepotente alla
sintesi intellettuale di natura antropologica; esprime in tutte le
forme a lei congeniali, di conoscenza, le tematiche convergenti su
un argomento prescelto.
Il soggetto dominante in questo libro è la pace. L'autrice parte da
uno dei più bei film del secondo Novecento: l'Arpa Birmana di Kon
Ichikawa, tratto dal romanzo di Michio Tekeyama. La descrizione del
film è usata dall'autrice come introduzione ai suoi poemetti; il
protagonista Mizushima, soldato e musicista, diviene il simbolo
dell'opposizione alla violenza lungo l'inferno della guerra. Il
drammatico Don Chisciotte contemporaneo è convinto che per sedare la
tragedia bellica basti "l'elegia musicale, il canto straziante ma
consapevole di chi si assume in prima persona la responsabilità
sociale della guerra".
Carla Guidi, come ascoltando il suono, religioso e metallico
dell'arpa, ne segue le note ondose della colonna sonora, elenca
poeticamente i mali che compongono il corpo reale della Devastazione
della guerra: "Il corpo e l'anima venduti per poco / nelle tempeste
monetarie e nei flussi migratori, /come un inferno annunciato / nei
cambiamenti climatici e nei disastri / ambientali, previsti ed
ignorati, /nelle guerre per il controllo della terra / e di risorse
vitali, stermini di massa, / schiavitù endemiche, morti di lavoro."
La poetessa con le sue sequenze di indignazione e di dolore,
continua a denunciare in tutti i componimenti, i guasti procurati
dalle prepotenze e dalla violenza dei pochi, contro le diffuse
purezze dei giovani e dei bambini: "le donne e gli animali/chiusi
nella stessa gabbia, / riposti sugli altari in effige / ma
utilizzati in cucina."
La costruzione dei poemi, pur essendo densa di racconto storico, mai
decorativo però, offre una vivacità di linee portanti in versi che
scandiscono gli eventi con uno stile lucido e disinvolto.
Questo libro coinvolge e invita, in maniera quasi festosa, a farsi
leggere; tanto è vero che alla fine della lettura mi ha suggerito
uno slogan di gergo studentesco: "Puliamo con la pace, questa sporca
guerra". (Vito Riviello)
"Perché tanta distruzione...." di Carla Guidi
Questo mio libro sulla Pace vuol rendere omaggio ad un grande
regista, autore di un film [1] che ha influenzato notevolmente la
mia vita, un film che ho visto in televisione sicuramente dopo il
1956, l'anno di produzione, ma non ricordo che anno fosse, ero
ancora una bambina. Però già da allora, si è impresso nella mia
mente, influenzando la mia vita, ponendomi domande e facendomi
"sentire" cos'è l'essenza dell'Arte e cosa veramente vuol dire
rifiutare guerra e violenza; rifiutare quella rabbia e quella paura
che ancora si respirava nell'aria negli anni '60, anche se congelata
in rapporti di forza ed umana follia, appena sepolta sotto un
sottile strato di buone maniere e velate ipocrisie. Questo mondo
allora mi faceva sgomento, ero alla ricerca di una strada di
"verità"... (Carla Guidi)
[1] L'ARPA BIRMANA - Leone d'Oro mancato al Festival di Venezia, è
il capolavoro di Kon Ichikawa, tratto dal romanzo di Michio
Tekeyama.
L'Autrice
Carla Guidi,
giornalista, scrive settimanalmente su “Telesport” di arte, teatro e
letteratura, sul “Foglio del Paese delle donne” e collabora alla
rivista “Lazio ieri e oggi”. Si interessa di memoria ed ambiente e
rappresenta nei suoi scritti il rapporto problematico tra gli esseri
umani, l’ambiente, la cultura e l’etica della pace. Recentemente ha
pubblicato per le Edizioni Associate “Operazione balena -
Unternehmen Walfisch” (dalle memorie autobiografiche di Sisto
Quaranta, deportato civile tra le 947 vittime del rastrellamento
nazista del 17 aprile 1944 nel quartiere romano del Quadraro.)
patrocinato dal X Municipio – e “Come le bestie” - Monologhi
teatrali (Onyx Edizioni), presentato dal Comitato Internazionale 8
marzo, in collaborazione con la Regione Umbria, Comune e Provincia
di Perugia. Nel 2005 ha pubblicato “Un ragazzo chiamato Anzio” sulle
vicende dello sbarco del 1944 e sulla costruzione del Cimitero di
guerra di Nettuno (Onyx Edizioni) con il Patrocinio dell’Assessorato
alla Provincia di Roma e del Comune di Anzio. Infine “La pace che ci
meritiamo” (Onyx edizioni 2008), presentato alla “Casa della
Memoria” il 19 maggio di quest’anno, introduzione al testo di Vito
Riviello.
Altre notizie sull’autrice sul sito
www.carlaguidi-oikoslogos.it
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