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ANGOSCIA
Se mi regge il cuore
stasera ...
ti dirò che t’amo.
Se negli occhi dolci,
leggerò note d’amoroso canto
sarò Omero per cantare...
Orfeo per soffrire...
Romeo per morire!
Nella senilità
un fiore:
Tu
o Morte
Mio tenero dolore.
(29 Marzo 2009)
L’UNICA ROSA
Mamma... bianca rosa, mio stelo
recisa lasciasti solo al canto
un cuore morto... per cui la mano
scrive versi di dirotto pianto.
M’avvolse nel dolore
un’unica speranza,
una carezza sola,
una parola nuova
un cenno tuo d’amore.
Se puoi...posami in sogno
ancora la tua mano
sul mio viso...lieve...lieve.
Io sono qui dolente
ad aspettarti...sempre.
Sai...sono nonno ormai...
quella che ha il tuo nome
ha giovani virgulti
e sanno che nel tempo
ci seguiranno, Mamma.
Ciao Mamma, rosa rossa,
tea e bianca...cara fulgente stella.
Salirò sino a Te
Per riposare ancora e...ancora
sull’amico seno, come allora.
(10 Maggio 2009)
D’ERICE AFRODITE
Non guardare il mio tutto
in penombra stasera...
statuario si erge,
presso l’ardente letto,
per ricordarsi a Te
in piena luce...ansante.
Uguagliar nessun mai
Potrà... questo mio corpo.
Sciogli i muscoli miei
pietre di sole ambrate...
leviga con le mani...
là dove m’assapori...
quel che vorresti in Te.
Per piacerti...son tuo...
corpo a corpo ti voglio...
mia guida nell’amore.
Per sfinire... e morire...
per morire e sfinire...
Ire...ire...ire...ir....e.
(Milano, 7 Maggio 2009)
TI PARLERÒ...
Ti parlerò di un bosco sorridente
con l’anima... ansiosa per amore.
Ti condurrò col canto del silenzio,
sulla silente luna,
e sarai luce...sole e stella,
cometa del mio cuore.
Nel cielo turchino bella tra le belle,
tutte le altre saranno fiammelle.
Nella città dolente
tremando quelle luci
segnaleranno il bosco,
e tra le foglie al vento poseremo
i nostri corpi... ardenti.
Sarà Afrodite schiava del tuo corpo
e come un dio ti sarò... accanto
e Tu, per me, sarai l’eterna amante,
godendo il corpo mio...levitando.
Non può riposare l’anima
Senza un tiepido corpo.
(4 Giugno 2009)
SMARRIMENTO
Cresce e sempre cresce
quest’ansia nel cuore...
dove vai mia anima?
farfalla che voli...
impazzita pazza.
Che vaghi nel diluvio della vita?
cerchi e ricerchi...ma cosa, vuoi Tu?
Tu... falena nella notte smarrita,
forse cerchi calore nel tuo sogno,
nella lontana luce, fioca fioca,
o di perdere nel buio la speranza.
Cresce e sempre cresce
quest’ansia... d’amore
dove vai...mia anima
dolore che vola
senza compagnia?
Una gazza ladra
Ci ha divelto il cuore.
(7 Giugno 2009)© Calogero Di Giuseppe
L'AUTORE
1) Autopresentazione
Poeta (si fa per dire), pubblicista, polemista, umorista, paroliere.
Sono nato, involontariamente, la Domenica del 24 Luglio 1938,
costretto da mia madre, a Mussomeli, provincia di Caltanissetta.
Tutta la Sicilia rimase indifferente: come se non fosse nato
nessuno. Per questa fredda accoglienza, lasciai la Mia Terra per
andare a Torino, a Milano e poi a Pioltello dove risiedo. Appena
nato, recitando i miei primi versi (o vagiti), chiesi a mio padre se
potevo uscire, quel pomeriggio, per andare a spasso… essendo
Domenica…ma, con la scusa che ero troppo piccolo, mi lasciò in
fasce: di qui i primi contrasti; e per dispetto, sporcai i
pannolini.
Il mio "ritratto": Altezza un metro e sessanta dal livello del mare.
Un metro e settantacinque da sopra una scatola di scarpe. Da sopra
una enciclopedia un metro del tutto ignorante. Spalle curve…peso
normale. Cento capelli attorno a un melone. Un solo cervellino che
rima con cretino.
Da "Cretinario": "Se gli stupidi volassero io arriverei più in alto di tutti: ma pochi
rimarrebbero per terra."
2) Note biobibliografiche
Calogero Di Giuseppe, poeta, sposato, ha tre
figlie ed è nato a Mussomeli (CL) nel 1938.
Ha scritto quattro libri di poesie e vari racconti.
Pubblicista, già conduttore radiofonico, continua a collaborare con
riviste letterarie, quotidiani e settimanali. È stato consigliere
comunale a Pioltello dal 1983 al 1988.
Nel 1984 ha fondato il Centro Culturale "Giorgio La Pira" a Pioltello, ove
risiede dal 1972.
Riviste:
Convivio Letterario; La Martinella; Linate Flash; Cral S.E.A. Gruppo
Culturale Marcelline (Mi); Voce Amica (Ca); Antigones (New AvenYale
University, USA). Artecultura (Mi); Il Convivio (Verzella, CT); Progetto Vallone
(Mussomeli).
Satira: La Terra vista da Calogero Di Giuseppe (100 epigrammi);
Cretinario, con una nota di Gio Ferri (Ed. Nuove Scritture, Milano);
Il Convivio dei cornuti, La spazzatura umana, L’onorevole taglia il
nastro, L’aristocrazia del tubo e altri racconti e poesie satiriche.
Antologie principali: Dieci anni di poesia italiana, F. Gligora,
Rondine, Roma 1974, (Lamiere Aguzze. Noi Commedianti); Volti e
immagini della città, Centro Culturale Prealpi, Eldonejo, Milano
1998 (E' nato un emigrante).
È stato inserito nell'antologia Poeti per Milano tra i più grandi
autori della poesia del Novecento, adottata dall'Università
Cattolica milanese (ed. Viennepierre, 2002).
Nel 2006 è stato inserito nell’antologia Poeti in galleria (edizioni
Alba Libri), frutto di una gara tra poeti svoltosi nella Libreria
Rizzoli in Galleria Vittorio Emanuele in Milano.
Numerosissime le altre Antologie nelle quali è inserito.
La serie più importante è quella annuale di Artecultura di Milano,
mensile per il quale attualmente ha
organizzato incontri culturali.
Fa parte del gruppo I Poeti dell'Ariete (laboratorio poetico
milanese) e del gruppo "Sant'Eustorgio", notissimo gruppo di poeti
milanesi, che organizza incontri settimanali ai quali partecipano,
anche, i più grandi Poeti della Lombardia.
Accademico dell'Accademia Internazionale "Il Convivio", Verzella
(Catania).
Le sue poesie, dedicate a Giacomo Leopardi, si trovano presso il
Centro Studi Leopardiani a Recanati, inclusa l’Infinito tradotta in
lingua siciliana (unica in tutto il mondo).
Ha ricevuto vari premi per la prosa e la narrativa.
Email:
calogero.digiuseppe@fastwebnet.it
Web:
www.bernardiweb.it/santeustorgio
Web:
digilander.iol.it/stirpes
Residenza: Via Bizet 5 - 20096 Pioltello (Milano) |