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Armando Salvatore Santoro

FRANCO SANTAMARIA

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SALA DEGLI OSPITI

 

POESIA / ARMANDO SALVATORE SANTORO


Poesie inedite

 

Ad Alda Merini

Oltre le brume del Naviglio
il fumo d’una sigaretta
fende l’aria e la intorba.
La mano scorre su un foglio
bianco:
disegna pensieri osceni
come piccoli cerchi
che sfumano dalla bocca
dopo aver aspirato
il cancerogeno miasma
d’una bionda.

La rimatrice assorbe
gli odori dell’acqua stagnante,
le impasta al tabacco,
cementifica i polmoni
e crea melodie
che impregnano
fogli e libri che alla rinfusa
ammiccano dagli scaffali
impolverati.

E dalla genialità
nasce il pensiero
che scopre la carne
che se ne sta negletta
a mostrare i capezzoli sfioriti.

Il latte dell’immensità succhio,
quasi a provare a me stesso
il gusto delle messi andate
ed il sapore del meglio che riposa,
che il sangue rimescola e riscalda
e i sensi avvince.
(Boccheggiano 30/07/2006 18.14)


Cesenatico

Torno al viatico
dei miei giorni usati,
ed ombre allungo
sul pensier giocondo
che il tempo regalò,
prima d’andare,
tra teli stesi e bandiere
in riva al mare.

E qualche ruga in meno,
ed un sorriso privo d’apprensione
per anni accompagnò
quel lento errare
con le ciabatte ai piedi
fino al mare.

E il sole accarezzò
l’albe crescenti,
di rosso tinse
quei pedalò dormienti

senza grida di bimbi,
stanchi ormai di squassare
spruzzi di mare.

Ed or mi resta
la gioia di rimpinzarmi
con le felicità che sono andate
a carezzar le sere dei viali,
a pedalar nel buio della marina
con i tricicli lenti, a regalare
serenità perdute
e odor di salso mare.
(Boccheggiano 27/05/2006 0.04.32)


Alba romagnola

All’alba,
quando il mar schiude i cancelli,
e l’onde abbraccia
striate di rosino,
scivola lenta in mare una paranza1
sospinta da un debole garbino2.

Voci distanti
lambiscono la rena,
un “issa”
urlato giunge da lontano,
un “tira” s’accompagna
e il verso strano
dei puffini3
dal ciel ridonda al piano.

Sguazzi attorno al timone,
e la carrucola che gira,
la prua che solca il mare
e lo scolora,
l’ombra che si distende sopra l’onda
che s’allunga, si frange
e poi s’affonda.

L’occhio proteso
a misurar la rete,
le prede che sguazzano,
ormai invano,
l’odor del pesce fresco
e della morte
che impassibile
arriva piano piano.

E il sole, alfin,
che già raddrizza i rai
e la spiaggia che s’affolla
di bagnanti,
di bimbi gioiosi
che guazzano tra l’alghe
mentre un odor di piade
si diffonde
e corre appetitoso sopra l’onde.
(Boccheggiano 19/08/2006 13.04)

1 Paranza= è un barcone da pesca simile ad un peschereccio
2 Garbino = vento di Libeccio (così chiamato sull’Adriatico)
3 Puffini = Sono una sorta di uccelli marini (le cosiddette Berte)


Salento

Terra rossa,
borotalco d’amore
d’una infanzia
che non aveva nulla.
Acqua stagnante
in cisterne antiche
dove gli occhi dondolavano
fantasticando
insieme alla luna.
Tratturi e sentieri nel tufo
costruiti dalle ruote dei birocci,
dove mi perdevo
su biciclette antiche
nella calura estiva.
Odor di tabacco
nei capannoni ad asciugare,
sapore di lattughe
e meloncelli appena raccolti.
Nostalgie per il chiocciar d’una gallina
e per l’abbaiar d’un cane
lontano
che ripete il suo lamento
prigioniero in un sogno.
(Boccheggiano 02/02/2007 0.43)


La siringa nel braccio

Lo trovarono così,
inerte e freddo,
all’alba d’una gelida mattina,
lungo i Murazzi del Po, che scorre lento.
Le pupille sbarrate e dilatate,
lo sguardo un poco sbalordito
come se avesse visto prima il firmamento
e subito dopo il nero dell’inferno.
Occhi pesanti ingombrano la scena,
qualche parola vola di pietà,
quel ragazzino dallo sguardo assente,
dai capelli lunghi e spettinati,
dall’aspetto semplice e dimesso,
ci accusa per la nostra crudeltà,
ci mostra tutto il nostro fallimento.
Sconforto per un mondo ormai scaduto,
spoglio d’ogni valore,
senza traguardi da dover tagliare,
privo di regole
da imporsi e rispettare,
senza pietà per l’altro,
senza più ragione.
E sopra tutto l’edonismo puro,
fine a se stesso e tanto per provare,
l’arricchimento facile e immediato,
il disprezzo per la vita umana,
la rincorsa ai beni effimeri e precari,
la frenesia del tutto possedere
costi quello che costi,
perché le luci scintillanti intorno
sono tante e tutte seducenti
e al buio nessuno vuole più restare
La gente guarda:
molti sono distratti
indifferenti al mondo che degrada,
ad una società senza valori
che affonda nel torpore,
che si squaglia in mezzo all’apatia
ed alla negligenza generale.

Assente anche lo spacciatore,
con una sigaretta accesa tra le labbra
come se il dramma non gli interessasse,
le mani nel giubbotto
e cinque dosi in tasca da piazzare.
(Boccheggiano 05/12/2008 13.31)


Carso

Scavando il proprio campo,
e non per caso,
una mandibola scorse tra la terra
con quattro denti,
una tibia, una rotula, tre costole consunte
un cranio con un buco nella fronte.
“Nel prato mio?”
sbottò indispettito.
Ed affondò la zappa nella terra
ed altre cose trovò:
una boraccia, una gavetta
delle posate consunte d’alluminio,
una fibbia, una baionetta
e un elmo forato e mezzo arrugginito.
“E’ gente nostra – pensò –
che morta è in guerra”.
Ma tra le zolle v’era una medaglia,
quasi consunta e sempre d’alluminio,
come quella dei cani per l’appunto,
con inciso un cognome non padano,
un nome d’un terrone: Antonio Catalano.
(Boccheggiano 11.1.2009 12,43)

© Armando Salvatore Santoro


Armando Salvatore Santoro

Santoro Salvatore Armando è nato a Reggio Calabria il 16 Marzo 1938 ed è laureato in Scienze politico-sociali presso l'Università di Torino.
Dedicatosi giovanissimo all'impegno nel sindacato fu tra i primi dirigenti della Cisl di Reggio Calabria prima e, all'inizio degli anni '60, dopo aver frequentato la scuola sindacale della Cisl di Firenze, si trasferisce in Valle d'Aosta dove ha curato in prevalenza il settore della formazione e dell'informazione. In tale veste è stato per diversi anni anche corrispondente per la Valle d'Aosta di "Conquiste del Lavoro", organo nazionale della Cisl.
A Reggio fu uno dei primi promotori del Movimento Federalista Europeo, e tale ruolo lo ha continuato anche in Valle d'Aosta, partecipando a tutte le attività organizzative di quegli anni che gli permisero di venire in contatto con i grandi ideatori del progetto europeo, Alterio Spinelli, Giuseppe Petrilli, Mauro Ferri, Angelo Lotti, ecc...
Nel suo ruolo di sindacalista, a lui si devono due importanti convegni organizzati all'inizio degli anni '80 in Valle d'Aosta: nel primo furono tracciate le linee per un potenziamento del settore termale, dove è stato prospettato il recupero delle Terme di Pre' St. Didier e lo sfruttamento industriale di alcune sorgenti per l'imbottigliamento di acqua minerale del Monte Bianco (idee che poi si sono realizzate) e, in un altro convengo, invece, sostenne il progetto del collegamento ferroviario tra Aosta e Martigny che è in fase di discussione in sede politica.
Dal 1986 è stato Segretario Regionale e componente dell'Esecutivo Nazionale del Sindacato Elettrici della CISL, compiti che svolse anche in Abruzzo, tra il 1989 al 1992, dove era stato inviato per motivi di lavoro.
Dal 1997 è in pensione ed impegna il suo tempo libero scrivendo poesie e racconti, una passione che sviluppò fin da adolescente e non più abbandonata, ed alternando la sua presenza tra la Valle d'Aosta ed alcune località della Toscana (Pistoia prima e Grosseto adesso).
Vasta la sua produzione poetica e numerosi i premi letterari ottenuti. Le sue poesie sono state pubblicate su diversi periodici locali (a Messina, Reggio Calabria, Pistoia, ma prevalentemente ad Aosta su giornali, quali Le Soleil Valdotaine, La Region e La Vallèe Notizie, un giornale molto diffuso in Valle d'Aosta). Recentemente una sua impegnativa poesia sociale "La Razza" è stata inserita anche nella rivista trimestrale di Cultura e Turismo "Calabria Sconosciuta".
Le sue poesie sono presenti in molte antologie letterarie, soprattutto della Keltia editrice di Aosta, e nel 2007, anche la Regione Toscana lo ha patrocinato una antologia letteraria, "Pater" (Morgana Edizioni-FI) dove sono raccolte liriche di personaggi di spicco della cultura italiana ed internazionale, quali Maria Luisa Spaziani, Andrea Zanzotto, Franco Loy, Smitran Stevka, Hinostroza Rodolfo, ecc...
Gran parte dei suoi lavori (poesie e racconti), però, sono on-line sul sito www.poetare.it/santoro.html, ma anche su altri portali nazionali ed internazionali che lo ospitano.
Nel Novembre 2006 ha stampato il suo primo libro di poesie, "La sabbia negli occhi", edito dalla casa editrice Pubblidea di Massa Marittima, che ha poi presentato in un recital di poesie che gli è stato organizzato a Reggio Calabria il 3 dicembre 2006. Sempre in questo mese è stato ospite di una trasmissione della emittente grossetana, Teletirreno, nel corso della quale ha presentato il suo volume di poesie ed ha declamato diverse sue liriche sulla miniera. Di questo volume è uscita una seconda edizione per i tipi della Casa Editrice Libellula - Minuto d'Arco - di Tricase (Lecce).
Nel 2007, infine, è stato coinvolto nel "Progetto Legalità" organizzato dall'Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri di Castrovillari (CS) in collaborazione con Amnesty International, ed ha partecipato alla conclusione del progetto stesso presentando alcune sue poesie contro la violenza e la guerra.
Nel 2005 ha costituito a Boccheggiano (GR) il Circolo Culturale "Mario Luzi" ed è il Webmaster del portale www.circoloculturaleluzi.net, sito specializzato in letteratura italiana e straniera. Contemporaneamente ha promosso il Premio Letterario Europeo di Poesia e Narrativa Città di Montieri che nel 2006-2008 e 2009 è stato patrocinato anche dal Presidente della Repubblica e nel 2009 dalla Rappresentanza in Italia della Comunità Eurpea
(Email: s.a.santoro@circoloculturaleluzi.net)
Nel 2008 è stato ospite a Casarano Lecce di una importante Kermesse artistica inserita nel cartellone della festa dei Pugliesi nel Mondo ed ha declamato diverse sue poesie sul Salento, terra dei suoi avi alla quale è particolarmente legato.
Nell'agosto del 2010 ha pubblicato il suo secondo libro di poesie. Si tratta di 134 liriche inserite nel volume "Ad occhi chiusi - Poesie d'amore". Questo libro è stato presentato l'8 Agosto scorso, ad una manifestazione culturale organizzata dallo scrittore Pietro Zerella a San Leucio del Sannio (BN) nel corso della quale ha declamato alcune delle poesie contenute nella raccolta.
A breve sarà pubblicato anche un suo libro di racconti che è in corso di revisione e stampa.


Armando Salvatore Santoro
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Via Roma, 40
11020 Donnas (AO)

Toscana (indirizzo dove mandare la corrispondenza):
Via Costa Ripida, 6
58026 Boccheggiano-Montieri (GR)
Tel. 0566.998153 - 339.1844334
E-mail: santoro3000@alice.it

 

 

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