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La sera della Via
Crucis
Il Venerdì Santo il crocifisso era
incappucciato con il drappo viola
Aveva luogo la processione
Don Ulisse nella chiesa di S.Timoteo
percorrendo il corridoio
tra gli astanti s'accingeva a scoprire il drappo
che ricopriva la croce.
Ecco il legno della croce, al quale appeso
il Cristo, Salvatore del mondo.
Ha inizio la Passione di Nostro Signore
Nelle vie della città snocciola la processione
Cristo è tra noi
Tutto pare bloccato, il traffico morto
anche l'autista del tram s'è fermato per
assistere all'evento.
Non c'è aria di mestizia, tra poco ci sarà
la resurrezione
La gente sul ciglio della strada commenta
Passano in rassegna i vecchi con le loro carrozzelle,
i giovani lupetti, le fiaccole dei bambini e delle loro
madri
Quando il sole già tamontato, il saluto della Croce
cede il posto per il silenzio del sabato.
(2 aprile 2010)
La Domenica delle Palme
Si staglia nel cielo la cupola di San Pietro
Dalla televisione il cielo azzurro di Roma
la primavera è nell'aria non più monotona
Papa Benedetto si rivolge alla Croce Santa,
i presuli intonano canti di gloria
Gesù entra a Gerusalemme sul mite
asinello, la folla lo acclama
La resurrezione è presto vicina.
(29 marzo 2010)
Histonium
Respiro di natura, di mare, di pineta
Lo sguardo sul belvedere incantato di fronte all'immensità
dell' Adriatico
I resti romani sotto
la balaustrata miscelano i colori e i profumi
della vecchia Histonium.
Ecco qui sorge la città della cultura.
(Vasto, 3 aprile 2010)
La chiesa di San Timoteo
La chiesa quel giorno era vuota
Entrai per farmi il segno della croce
Lì davanti assiso sopra l'altare il Crocifisso
Imponente, sospeso a due funi d'acciaio
v'è Cristo Gesù.
Cristo morto giace sul legno
onnipresente la sua passione
il costato trafitto
sanguinolento e l'addome scolpito
mi parve umano.
Un giorno preso dal commiato mi rivolsi al
crocifisso ed esclamai: “Signore scendi ti prego
dalla croce, vieni con me per le strade del
paese. Vieni tra i vicoli
tra i bambini che giocano a pallone,
nei bar di periferia. Vieni presto
tra noi mio Salvatore”.
(Termoli, 25 marzo 2010)
© Alberto Caruso
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Biografia
Alberto (pseudonimo di Federico) Caruso
nasce a Milano nel 1979. Dal 1993 vive in Molise. Coltiva da sempre
la passione per la poesia e la letteratura. Già giovanissimo inizia
a comporre i primi versi, e da vari anni pubblica le proprie poesie
sul web. È presente su diversi siti di poesia. La sua poetica
risulta influenzata da poeti quali Jimenez, Ruben Dario, autori che
egli predilige. I temi affrontati riguardano il senso profondo della
vita, la natura, l’uomo. |