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Alberto Caruso

FRANCO SANTAMARIA

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SALA DEGLI OSPITI

 

POESIA / ALBERTO CARUSO

Poesie inedite_2

La sera della Via Crucis

Il Venerdì Santo il crocifisso era
incappucciato con il drappo viola
Aveva luogo la processione

Don Ulisse nella chiesa di S.Timoteo
percorrendo il corridoio
tra gli astanti s'accingeva a scoprire il drappo
che ricopriva la croce.

Ecco il legno della croce, al quale appeso
il Cristo, Salvatore del mondo.

Ha inizio la Passione di Nostro Signore

Nelle vie della città snocciola la processione
Cristo è tra noi

Tutto pare bloccato, il traffico morto
anche l'autista del tram s'è fermato per
assistere all'evento.

Non c'è aria di mestizia, tra poco ci sarà
la resurrezione
La gente sul ciglio della strada commenta
Passano in rassegna i vecchi con le loro carrozzelle,
i giovani lupetti, le fiaccole dei bambini e delle loro
madri

Quando il sole già tamontato, il saluto della Croce
cede il posto per il silenzio del sabato.
(2 aprile 2010)


La Domenica delle Palme

Si staglia nel cielo la cupola di San Pietro
Dalla televisione il cielo azzurro di Roma
la primavera è nell'aria non più monotona

Papa Benedetto si rivolge alla Croce Santa,
i presuli intonano canti di gloria
Gesù entra a Gerusalemme sul mite
asinello, la folla lo acclama
La resurrezione è presto vicina.
(29 marzo 2010)


Histonium

Respiro di natura, di mare, di pineta
Lo sguardo sul belvedere incantato di fronte all'immensità
dell' Adriatico
I resti romani sotto
la balaustrata miscelano i colori e i profumi
della vecchia Histonium.
Ecco qui sorge la città della cultura.
(Vasto, 3 aprile 2010)


La chiesa di San Timoteo

La chiesa quel giorno era vuota
Entrai per farmi il segno della croce
Lì davanti assiso sopra l'altare il Crocifisso
Imponente, sospeso a due funi d'acciaio
v'è Cristo Gesù.

Cristo morto giace sul legno
onnipresente la sua passione
il costato trafitto
sanguinolento e l'addome scolpito
mi parve umano.

Un giorno preso dal commiato mi rivolsi al
crocifisso ed esclamai: “Signore scendi ti prego
dalla croce, vieni con me per le strade del
paese. Vieni tra i vicoli
tra i bambini che giocano a pallone,
nei bar di periferia. Vieni presto
tra noi mio Salvatore”.
(Termoli, 25 marzo 2010)

© Alberto Caruso

 

Biografia

Alberto (pseudonimo di Federico) Caruso nasce a Milano nel 1979. Dal 1993 vive in Molise. Coltiva da sempre la passione per la poesia e la letteratura. Già giovanissimo inizia a comporre i primi versi, e da vari anni pubblica le proprie poesie sul web. È presente su diversi siti di poesia. La sua poetica risulta influenzata da poeti quali Jimenez, Ruben Dario, autori che egli predilige. I temi affrontati riguardano il senso profondo della vita, la natura, l’uomo.
 

Alberto Caruso_poesie inedite1

FRANCO SANTAMARIA: LETTERATURA E ARTE
Quando LETTERATURA e ARTE esprimono, metaforicamente, la dura condizione dell'uomo.