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Dei figli miei (anno 2006)
è sera
con gli occhi con la mente
in te sovrano ed assassino
s'addormono l'infami tuoi peccati
dei bimbi il corpo dilaniato offeso
eviscerato inquisito ripudiato
il sacro latte di tua madre
quello che hai infangato ucciso ma
dei figli miei
quelli che hai stuprato
quale altro dio dalla croce
me li depone
L'alba (anno 1990)
L'alba s'è spogliata
del vestito rosa
Nuda ora m'appare
di grazia alle labbra
e brezze
Desto dal sogno (anno 1998)
Desto dal sogno
dove celebrammo l'intimo
ora mi sei negli occhi
e t'amo
All'avamposto (anno 1975)
S'è schiarito dalle nebbie
lo spazio all'avamposto
ed una croce hanno piantato
qual ricompensa
Mille bandiere tinte
di sangue e carne
vestono dai tempi a ricordare
chi tanto a dato a dio
all'infami Patrie
e nulla han preso
Come un bambino (anno 1955)
Mi sono addormentato
come un bambino
Avevo lei nel cuore
e tanta pace
Lo scarpone (anno 1989)
Un passo dopo l'altro
con fatica
s'innalza lo scarpone
alla montagna
Sentieri nuovi
traccia all'orizzonte
con l'animo gioioso
e il cuore in gola
Quando alla vetta
un'aquila m'appare
il mondo s'allontana
il cielo radioso si dilata
ed io rimembro
© SalMessina |