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Claudio Moica

FRANCO SANTAMARIA

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NARRATIVA / CLAUDIO MOICA e LUCA SACCHETTI


Lasciati tradire
 

Claudio Moica, Lasciati tradire, romanzo

Claudio Moica e Luca Sacchetti
LASCIATI TRADIRE, romanzo
Albatros editore, Viterbo
ISBN 978-88-567-3453-9, pagine 91, € 13,90


Per ordinare il libro:
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Incipit
Se ricordo bene iniziavano così le favole: racconti di castelli, a corte dame, principi, principesse e giullari per i giorni tristi. Il mio castello invece era fatto di vecchi mattoni, recintato da una staccionata ma senza un cavallo, neppure quello che mio padre mi aveva promesso quando avevo dieci anni. La mia tenera età è trascorsa così velocemente tanto che anche i ricordi a volte sono rarefatti. Ho nella memoria il pozzo della nostra fattoria che talvolta era asciutto, o meglio secco fino al punto da non avere acqua per giorni e quindi i campi non potevano essere irrigati e il prato verde intorno alla nostra casa si seccava e non faceva più da contrasto al quel mio alano di colore bianco con cui mi divertivo da bambina. Giocavo distrattamente perché osservavo mio padre che potava gli ulivi, cercavo di fermare la sua immagine per salvarla nella mia mente, per tutte quelle volte che non avrebbe fatto ritorno a casa, concentrato com’era nel suo lavoro; lui, il grande faticatore, lo stacanovista, l’imperatore delle sue godurie e dei suoi piaceri. Quante volte avrei voluto abbracciarlo, appoggiando la mia guancia al suo collo e sussurrargli che avevo bisogno di lui, ma mi bloccavo perché ero consapevole che non mi avrebbe sentita, non perché fosse sordo ma perché il suo cuore era sempre stato insensibile ai miei richiami e io non volevo soffrire per la sua indifferenza. Neppure al mio dodicesimo compleanno arrivò in dono il cavallo promesso; mi sarebbe bastato almeno avere mio padre lì con me, sedermi sulle sue ginocchia, come vedevo fare a tutti i bambini, lasciarmi accarezzare il viso, farmi raccontare delle favole. Ma lui non c’era e allora lo immaginavo quando mi addormentavo: nel sogno ricostruivo la sua immagine, mio padre, quel viaggiatore, anzi quel trasportare di bestiame che, poco avvezzo alla pulizia, si portava sempre appresso la puzza dei suoi amati animali.

© Claudio Moica e Luca Sacchetti

Il libro
Quarta di copertina:
Un uomo e una donna, le loro infanzie, le loro speranze, le loro vite finalmente intrecciate. Nel futuro insieme, frammenti di ciò che sono stati, mille insicurezze e un’infantile incapacità di affrontare l’ignoto chiudendosi invece in se stessi. Le loro figure sono al centro di questo Lasciati tradire, romanzo corale in cui le voci narranti si avvicendano offrendo al lettore un’affascinante pluralità di punti di vista.Feriti, fragili, insicuri, i personaggi creati da Claudio Moica e Luca Sacchetti sono gli irresoluti antieroi del nostro tempo, abituati a non seguire il percorso più lineare, ma ad affannarsi per superare ostacoli che loro stessi hanno eretto. Per godersi la felicità tanto attesa dovranno forse espiare le proprie colpe rinunciando a una parte della loro anima.

Commento di Rita Pacilio:
Lasciati tradire’ è un lavoro a quattro mani realizzato da Claudio Moica e Luca Sacchetti che si racconta a cuore aperto e con coraggio. Può essere definito un testo terapeutico psicosociologico perché affronta tematiche psicosociali come l’anoressia, i rapporti genitoriali o di coppia, la famiglia, la famiglia allargata, il dolore filiale, l’integrazione multietnica, la solitudine sociale, l’emarginazione territoriale.
A compromettere l’equilibrio degli intrecci di ogni storia di ‘Lasciati tradire’ è la sofferenza inespressa: il sacrificio personale che ognuno ha archiviato dentro se stesso. Così quando affiora il dolore emerge con toni ricattatori come una ‘voglia di morire di fame’: un credito da riscuotere. Oppure i malintesi di una coppia in cui ognuno interpreta l’altro in base alla propria esperienza, al proprio vissuto familiare, al proprio passato. ‘Alla base del malinteso, dice Vignati (psicoterapeuta) c’è la scarsa comunicazione’, cioè non ci si ascolta. Raggiungere la metacomunicazione vuol dire ritrovare l’intesa iniziale perché solo in questo modo la coppia ritrova se stessa e scioglie tutti i malintesi accumulati nel tempo. E il marinaio lo scopre partendo da se stesso, dalle proprie paure. Spesso diamo per scontato i nostri sentimenti e quelli dell’altro e non siamo capaci di confessarci. E’ il vuoto e la mancanza dei gesti che lascia spazio all’immaginazione e ai dubbi. Ecco l’insicurezza e le aspettative deluse. E i viaggi dentro e fuori di noi. La ricerca altrove di noi stessi. Ma dove finisce e dove comincia la linea di demarcazione del proprio ‘lui’/’lei’ clandestino? Chi o cosa definisce il limite sentimentale o sessuale? E’ la piccola Jasmine a dare la grande lezione al lettore. Viene al mondo un esserino che si posiziona in quell’unico momento di dolcezza, in un’esistenza sentimentalmente difficile e impossibile della vita di un uomo combattuto da una libertà individuale e dal rispetto degli altri e di se stesso nella consapevolezza di essere un pezzo di isola ma una parte di un tutto.
Gli intrecci sono dolorosi: Carmela vive, muore, forse rivive. Ogni personaggio è capace di amare, di riamare dal buio più profondo della propria anima. E il lettore combatte la sua guerra più silenziosa e più dura. Ascolta. Comincia a rileggere la propria infanzia. Partecipa in prima persona. Diventa ora il cartomante, ora Carmela, ora Lucilla, ora la moglie, ora il marinaio. (continua)

Claudio Moica
Claudio Moica è nato in Sardegna nel 1963 dove vive attualmente. Ha al suo attivo tre silloge di poesia “Vertigini di vita” (lampi di stampa), “Oltre lo sguardo” (Edizioni il filo) e “Angoli nascosti” (Edizioni Il filo). Vincitore di numerosi premi letterari, direttore artistico della Fiera del Libro del Sulcis-Iglesiente. Nel 2008 il Presidente della Repubblica gli ha conferito, su segnalazione della Presidenza del Consiglio, l'onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana per meriti socio-culturali.

Luca Sacchetti
Luca Sacchetti è nato a Figline Valdarno (FI) nel 1963. Animo inquieto e alla ricerca continua della serenità. Trova rifugio vivendo vicino al mare, che ama, e scrivendo tutte le sue emozioni inarrestabili che tiene custodite gelosamente Uomo di grande generosità nel sociale e di successo nel lavoro: è imprenditore nel settore della cosmetica. “Lasciati Tradire” è il suo primo romanzo.



 

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FRANCO SANTAMARIA: LETTERATURA E ARTE
Quando LETTERATURA e ARTE esprimono, metaforicamente, la dura condizione dell'uomo.