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Mariarosaria Riccio

FRANCO SANTAMARIA

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NARRATIVA / MARIAROSARIA RICCIO


Al di là della barriera

Mariarosaria Riccio, Al di là della barriera

Mariarosaria Riccio
AL DI L
À DELLA BARRIERA - romanzo
Editore Kairòs - ISBN 88-95233-09-3; pp. 157, euro 12.00

Per ordinare il libro:
Editore Kairòs, Via Arte della Lana, 16 - 80138 Napoli
Tel.081.2400032 - email: kairosedizioni@virgilio.it

 

A Francesca e Massimo,
nel giorno del loro matrimonio

PROLOGO

Resta con noi, perché si fa sera
E il giorno è già alla fine.
(Luca, 24.29)

 

Una mattina mi sveglio e sono una donna anziana.
Dinanzi ai miei occhi danza una sfera scintillante, iridata, dentro, tre parole girano vorticosamente. Tre parole, tre biglie colorate:
una
donna
anziana.
Affiora nella mente una frase scritta da chissà chi, letta chissà dove: “la tragedia della vecchiaia è sentirsi giovani dentro”.
Orrore. Io non mi sento giovane. Io mi sento centenaria.
Ma poi cosa vuol dire “essere giovane”? Avere curiosità, desiderare di amare e di essere amati dal proprio partner, avere sempre e ancora voglia di imparare, di giocare, di ridere, ballare? Sì? Allora io sono giovane. Molto giovane.
Accanto a questo, però, c’è qualcosa da cui nella mia giovinezza non ero neppure sfiorata. È una conoscenza diversa del dolore, della paura, dell’incertezza, del mistero. Quando ero piccola il dolore e la paura erano fuori di me.
Oggi li sento dentro. Stampati nel cuore.
Mi sembrava, allora, che bastasse impegnarsi, parlare, stringere una mano e dolore e paura si sarebbero dissolti.
Per molto tempo il mistero è stato solo un mondo affascinante da esplorare, oggi è soprattutto una domanda senza risposta.
Oggi io cammino, mi guardo intorno, costruisco le mie giornate con estrema cura, incontro le persone, le amo, me ne allontano se non andiamo nella stessa direzione e continuo a cercare qualcos’altro, che non ho ancora trovato.
Eppure ho cercato. Tanto.
Ripenso a quei giorni. Così vicini nella mia memoria.
Tutto mi si snoda davanti con una nitidezza assoluta.

Squilla il telefono, ho un sobbalzo. Chi può chiamare a quest’ora? Sono appena le cinque. Per me è un orario abbastanza normale, ma per gli altri è ancora piena notte!
Un lampo: domani è un giorno speciale! Tutta la famiglia è in piena fibrillazione.
Salto dal letto. Inciampo. Sto per cadere. Arrivo.
Ma il telefono ha già smesso di squillare. Richiameranno. Ritorno a rifugiarmi tra le lenzuola tiepide. Torna la sfera, torna la visione del cammino fatto, la voglia di rivisitarlo.
Forse, per il tempo di una sigaretta posso lasciare un po’ di spazio a questo desiderio. Lo spazio dei ricordi, è sempre, per me, uno spazio sacro. Certo oggi non sarebbe il caso. O forse oggi è proprio il giorno giusto. Le emozioni sono tante e intense. Nebulose che illuminano cieli bui e inesplorati. Territori da conquistare con pazienza e tenacia. Territori custoditi gelosamente dentro ognuno di noi. Territori che forse contengono la risposta all’antica domanda. All’enigma che ognuno di noi è per se stesso, e intorno al quale giriamo per l’intera vita.
Territori affascinanti e spaventosi.
Come al solito non resisto al richiamo. “Soltanto un po’…” mi dico “solo il tempo di una sigaretta”. Le immagini già pronte, già chiare...

© Mariarosaria Riccio

Il libro
“Al di là della barriera” di Mariarosaria Riccio (Kairòs Edizioni) è un lungo viaggio attraverso la memoria in cui passato e presente perdono la loro consistenza e luoghi, immagini e ricordi ritrovano vita.
L’autrice si immerge nella sua storia senza alcuna reticenza, raccontandoci l’infanzia, vissuta tra le macerie della guerra, a fianco di un padre violento, nella continua lotta per la felicità.
Una storia struggente che ci invita a riflettere sul senso e la bellezza della nostra stessa esistenza e sul valore del perdono che consente alla protagonista di aprire un dialogo con coloro che non ci sono più per abbattere la barriera che separa la vita dalla morte.

Un viaggio attraverso la memoria  (relazione di Simonetta Santamaria)
Già il titolo la dice lunga. Non ci sono se o forse, non usa il condizionale ma espone un crudo dato di fatto: esiste una barriera nella vita con cui, in un modo o nell’altro, tutti saremo costretti a scontrarci. Senza esclusioni.
Una barriera composta dai tanti paletti piantati nei secoli dalla morale comune, dalla religione, dalle convenzioni. C’è chi riesce a starci, dentro questo recinto, adattandosi o comunque tollerando a occhi bassi e cuore stretto le regole imposte. E chi invece, come Mariarosaria Riccio, decide di fare il grande salto e affrontare con coraggio quello che c’è dall’altra parte.
Al di là della barriera è un romanzo autobiografico non solo dell’autrice ma potrebbe esserlo di molti di noi, specie di quelli appartenenti alla cosiddetta “vecchia generazione”. Un viaggio attraverso ricordi non sempre felici nei quali il lettore viene introdotto dalla figura di una donna matura prima, e da una tenera bambina con gli occhi tristi poi; un intreccio di passato, presente e futuro, quest’ultimo non certo profetizzato ma intuibile, antipodi di una vita che oggi chiede di tirare le somme e di conoscere il risultato di tante complicate operazioni.
Per arrivare a capire chi siamo e come lo siamo diventati è necessario metabolizzare il nostro vissuto usando critica e autocritica, un processo spesso doloroso che l’autrice affronta con ammirevole forza d’animo grazie anche alla sua esperienza di psicologa e biodrammatista. Un esercizio che l’ha portata, infine, ad avere una piena consapevolezza di se stessa e soprattutto dei propri figli, di cui è diventata la guida e il punto di riferimento. Onore e gloria, perché lei è riuscita a compiere la nemesi di ciò che sarebbe stata la sua vita se non avesse varcato quella maledetta barriera capace anche di deformare i sentimenti, di svilirli, di ridurli all’infelice rango di norme.
La salvifica presa di coscienza della Riccio si mostra nelle pagine del suo romanzo con un’eccezionale capacità di vedere e godere del lato positivo di ogni cosa, in che si evince anche dal suo modo di essere, sempre così solare, sorridente, propositivo. Invidiabile.
Carezze troppo a lungo desiderate, ingiurie e sberle, occasioni mancate, il ritiro prematuro e indesiderato dalla scuola, il riscatto di una laurea in età matura, un matrimonio fallito, le profonde delusioni, una lucida disamina del rapporto con i familiari, la Morte: tutti elementi che ricorrono anche nelle nostre esistenze; a pacchetti o singolarmente, possono essere in uguale misura tasselli delle nostre vite. Cicatrici portate con l’orgoglio di chi ha avuto e ha tuttora il coraggio di guardarle e mostrarle senza l’ipocrisia di volerle nascondere a tutti i costi; ciò che cela, prima o poi, andrà tolto e quelle cicatrici verrebbero inesorabilmente alla luce. Ancora una volta.
Mariarosaria Riccio attraverso il suo splendido, struggente romanzo ci passa la sua esperienza, ce la porge con tale garbo e disarmante sincerità cosicché anche noi potremmo, volendo, ricalcare la nostra storia attraverso la sua, capirci un po’ di più e, magari, cercare di essere migliori.

L'Autrice
Mariarosaria Riccio, psicologa clinica, ha lavorato con Jodorowskj e come teacher di biodramma presso l’istituto di Esalen, Big Sur, California.
È fra i principali autori del gruppo “Homo scrivens” (www.homoscrivens.it), la prima compagnia italiana di scrittura, con cui ha partecipato a diversi reading e spettacoli di lettura.
Suoi racconti sono apparsi nelle antologie “Faximile - 49 riscritture di opere letterarie” (Frilli Editore), “Vedi Napoli e poi scrivi” e “San Gennoir” (Kairòs Ed.).

 

 

 

FRANCO SANTAMARIA: LETTERATURA E ARTE
Quando LETTERATURA e ARTE esprimono, metaforicamente, la dura condizione dell'uomo.