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Maria Fiorita Pezzolati
COME FIORE NELLA CREPA - romanzo
Perosini Editore - ISBN 978-88-85409-70-5, pp.132, € 12,00
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Un brano del libro
Cosa sarebbe
la vita se a intervallare tutto non ci fosse l’amore, lo
sconvolgimento della passione, il torpore dei sensi, le smanie
febbrili del desiderio? Niente! Proprio niente.
Questo sostegno magico che più ti inquieta e più ti attira. Questa
tortura sottile, penetrante che ti fa morire e ritornare a vivere,
ti illude e delude e poi ancora ti fa credere. Questa mano forte che
ti porta fuori dalla legge schematica, programmata, oppressa dalle
nostre stesse regole. Trappole che ti impregnano la mente e ti
trattengono con veli ipocriti, invisibili che avvolgono,
intimoriscono la volontà, la fantasia dei sentimenti, con i tam-tam
contro i pensieri liberi, contro i giochi eterni dell’amore.
E ti senti dentro un senso di paura, di peccato dinnanzi a un
desiderio di libertà prigioniera. Un pensiero, un fremito, un
sussulto, un’angoscia. Una voglia di dare e di prenderti tutto ciò
che si chiama proibito. Prenderti quello che la vita ti aveva
portato via o ti sei stupidamente, ciecamente negato, perso.
E allora, se questo è male, senti che dentro a quel turbine c’è una
parte della tua esistenza. E sai già che ti farai male.
Dentro me si stava affacciando un forte risveglio. Ora più che mai
sentivo la voglia di chiudere gli occhi e dire grazie al sole perché
illumina il mondo. Voglia di respirare i profumi di ogni stagione:
dai fiori al fieno, le piogge e la neve. Voglia di sentire il
chiacchiericcio delle foglie degli alberi, di ascoltare la vita che
si rinnova nell’aria.
© Maria F.
Pezzolati, da "Come fiore nella crepa"
Il libro
Una storia di vita raccontata in
prima persona, quasi tutta d’un fiato. Una storia che presenta i
segni - incisioni vere, dolorose come ferite – del romanzo. Segni di
vita aspra e ingrata dove però arrivano come doni sprazzi di luce,
ed ecco allora la musica compagna fedele, la figlia adorata, l’amore
sempre desiderato. Si compone così la vicenda di un fiore che spunta
inaspettato da una crepa del terreno. Felice di incontrare la luce.
Presentazione di Elisa Zoppei:
Fu la mia amica Dina Fraizzoli Corte, la mia amica di sempre, a
parlarmi un giorno, più di un anno fa, di questa donna, bella,
gentile e simpatica, armoniosamente seduta su una sedia a rotelle
(queste le parole usate dalla mia amica), che ogni tanto incontrava
ai vari eventi letterari, artistici, musicali. Si chiamava Fiorita.
Era lei che sempre elegante e sorridente, a bordo della sua
automobile bianca si recava agli incontri culturali organizzati sul
territorio dai vari Enti locali. Confesso che la mia sorpresa e
persino la mia ammirazione per quello che chiamavo coraggio di
vivere furono solo di un momento.
Non appena la conobbi, in mezz’ora di conversazione, capii
immediatamente che nel caso della signora Maria Fiorita Pezzolati si
trattava di ben altro. Lei era lei con o senza sedie a rotelle, che
combatteva semplicemente la sua battaglia quotidiana né più né meno
di qualsiasi altra donna che camminava con le proprie gambe. Veniva
corteggiata, s’innamorava, amava, lavorava, soffriva di un rapporto
finito, si legava a un sogno, sbagliava, cucinava, guardava la
televisione, leggeva e... scriveva.
Scriveva, seppi dalla mia amica, il romanzo della sua vita. E mi
passò il manoscritto. Io lo lessi e mandai all’autrice una lettera
con queste esatte parole:
“... ho trovato interessante il racconto che fa della sua vita. La
scrittura scivola via leggera e incisiva, non solo per la penna
sciolta, ma perché si avverte lo spessore di esperienze vissute e di
reali eventi accaduti. Raccontandola lei rende la sua vita
avventurosa e vera. Le sue parole passano la sua passione di vivere,
la volontà di farcela: le difficoltà al posto di scoraggiarla sono
una sfida per combattere e raggiungere un modo più pieno di sentirsi
persona.
Ed è quello che conta.
Credo che il suo libro abbia buone carte per essere presentato a un
pubblico più vasto di lettori al di là della cerchia degli amici. Le
auguro pertanto che l’occhio (e il cuore) esperto di qualche
intelligente editore possa valutarlo positivamente e pubblicarlo. Mi
faccia sapere.“
Sì, c’è sempre una storia che precede la pubblicazione di un libro,
un iter vagabondo di fogli stampati A4, raccolti in una cartellina,
o copiati su CD, che passano fra mani e sguardi troppo critici o
troppo arroganti o troppo indifferenti, fin a quando capitano tra le
mani di un editore che “sa leggere” con gli occhi e col cuore e
decide con la testa di farli uscire alla dignità della luce in forma
di libro.
L’editore Perosini ha visto bene e sono felice che abbia chiesto a
me di fare due righe di presentazione. Devo leggere i fogli uno alla
volta togliendoli dal blocco non ancora rilegato, lasciandomi andare
alle pagine di questa storia vera che non solo non smentisce la mia
prima impressione, ma solletica la mia voglia di leggere venendomi
incontro con un racconto ricco di sapore talvolta frizzante,
talvolta dolceamaro, pieno di ombre e luci, gioie e amarezze,
sconfitte e vittorie, illusioni e disinganni.
Come fiore nella crepa Maria Fiorita ha imparato a
vivere a sue spese, nessuno le ha fatto degli sconti sul prezzo da
pagare per camminare comunque, dovunque, quantunque anche senza
l’uso delle gambe: un paio di gambe ben fatte, per dire la verità,
in sintonia con la sua graziosa personcina.
Minuta e fragile all’apparenza, questa donna ha l’arte di saper
raccontare non solo per gli altri: urge in lei soprattutto il
bisogno di ricucire pezzo per pezzo la sua esistenza
straordinariamente ricca di colpi di frusta e di colpi di fortuna:
fortuna non gratuita, ma tenacemente conquistata giorno dopo giorno
con determinazione, impegnando ogni potenziale talento: sciogliendo
la sua voce al canto, spostandosi sulle strade del mondo a tempo di
musica.
Nota autobiografica
Il mio paese d’origine è Goro,
nella bassa padana ferrarese, dove sono nata nel 1944. Colpita da
bambina dalla poliomielite, ho imparato nel tempo a riempire ogni
attimo di vita vuota, faticosa, trovando ragione d’esistere nel
messaggio più vero e dolce che sappia arrivare al cuore: la musica.
Poi tante cose hanno stravolto il mio cammino, aggiunto difficoltà e
portato dolore alla mia vita. Lontano dal mio paese natale, dove ora
vivo, ho raccontato la mia storia. “Come fiore nella crepa” è il mio
primo libro. (M.F.P.)
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