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Ivano Mugnaini

FRANCO SANTAMARIA

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NARRATIVA / IVANO MUGNAINI

Il dono

“Libertà va cercando, ch’è sì cara,
come sa chi per lei vita rifiuta”
Dante, Purgatorio, I, 70-2
 

Le sei e trenta della mattina di Natale. Mi hanno svegliato di soprassalto i vicini di casa. Erano già in piedi ad aprire i regali e a cantare a squarciagola “Jingle Bells”. Pur di non sentirli sono scappato fuori di corsa. Ho ancora il pigiama sotto i pantaloni. Sulle strade e nelle vene, il gelo. Cerco perlomeno il privilegio della solitudine: viaggiare in carreggiate vuote, quasi all’inglese, sulla corsia opposta rispetto al normale. Ci sono gli altri, però. Numerose macchine, lanciate in direzione contraria o analoga. Mi viene da chiedermi perché. Dove vanno? Con quale diritto invadono il mio spazio, la follia fuori tempo e fuori orario?
Lo so, è assurdo. Ma non posso fare a meno di pensarlo. Così come non posso evitare di fuggire, ora. Lontano da tutti, ad ogni costo. Mi infilo in un dedalo di viuzze che non conosco. Ho tutto il tempo che voglio. E assolutamente nessun impegno o appuntamento. Mi ritrovo in una strada sterrata. Solchi sempre più profondi all’altezza delle ruote e sempre più alti l’erba e il pietrisco al centro. Non c’è uno scanso, uno spazio vuoto grande abbastanza per fare manovra. Vado avanti per chilometri. Dietro di me il nulla, una pianura desolata e sconosciuta. Costeggio la siepe di una villa enorme. Presagisco la presenza di una muta di cani da guardia. Mi si affiancano, puntuali, spalancando le fauci fin quasi a mordere la rete. Mi inseguono fino all’ingresso. Mi preparo a fare retromarcia nel vialetto antistante l’entrata. Più velocemente possibile. Per tornare indietro, sulla strada statale. Ma, contro ogni attesa, il cancello automatico mi si spalanca di fronte. Sarebbe una ragione di più per scappare rapido come un fulmine, se fossi lucido. Oggi però è un giorno speciale. Sarà la stanchezza, la follia generata dalle musiche e dalle campane, dallo spumante e dall’overdose di pandoro, ma decido di premere sull’acceleratore ed entro.
Guido tra muro e muro, nei vialetti minuscoli che separano le varie palazzine e le dependance. Sfioro la calce con gli specchietti. La tensione, paradossalmente, svanisce. Lascia il posto alla concentrazione, alla voglia di uscire dal labirinto. Mi ritrovo finalmente in un prato amplissimo, quasi un piazzale da luna-park senza giostre e baracconi. Rimango fermo. Il centro esatto di un gigantesco bersaglio. Immobile, sotto sguardi invisibili. Minuti di silenzio assoluto. Poi una voce, secca, poderosa, amplificata da un megafono. “Eccolo il regalo per te, amore!”. Chissà come e perché mi viene da pensare che le parole siano rivolte a me. Penso a uno scherzo, qualcosa di simile a una “Candid camera”. Invece, qualche attimo dopo, esce fuori un ragazzino di circa dieci anni, con una giacca elegante e un cravattino rosso. Tra le mani stringe un enorme fucile ad acqua giallo e viola. Il suo regalo sono io! D’altronde, si sa, oggi è Natale.
Spruzza la macchina da ogni lato, urlando e sghignazzando. Dopo un po’ cambia espressione, guarda sconsolato verso le finestre della villa, e comincia a frignare: “Papi, non mi diverto così! Non mi piace. Mi annoio lo stesso, papino!”
Riecheggia di nuovo il megafono.
“Sì, Gerardo bello, tieni raggione. Tieni raggione, a papà. Vedrai che chisto ti piacerà!”.
Si fiondano nella piazza due fuoristrada da cui escono scagnozzi in doppiopetto. Sostituiscono il mitra ad acqua di plastica con uno in acciaio verniciato di nero. Molto più realistico. Anzi, reale.
Mi fanno cenno di aprire il finestrino e uno di loro mi borbotta in un orecchio: “Gerardo si deve divertire! Adesso ti diamo cinque minuti di vantaggio, poi ti veniamo a cercare con le Land Rover. Nel parco della villa c’è un’uscita con uno sbocco verso l’esterno. Se sei fortunato la trovi e scappi in direzione della superstrada. Quello sarebbe il tuo Natale. Se non la trovi ti troviamo noi. E quello sarà il Natale di Gerardo. E’ bravo quanto noi a sparare. Si esercita fin da quando aveva cinque anni. Vai mò. Ah, dimenticavo: nella villa ci sono una ventina di uscite. Tutte sbarrate e invalicabili tranne una. L’estensione del parco è di un’infinità di ettari. E’ il quinto della regione. Vengono anche quelli del WWF, il sabato e la domenica, perché qui svernano diverse specie rare di uccelli migratori. Il padrone concede il permesso di ingresso per osservarli e studiarli. Eh sì, è proprio una gran brava persona. A proposito: i tuoi cinque minuti cominciano... ora! Buona fortuna! E buon Natale!”.
Metto in moto e ingrano le marce. Rapido, ma non frenetico. Sparisco alla vista, lontano dalle finestre. Le strade sterrate sono deserte, ora. Vuote. Completamente. Solo qualche cerbiatto mi osserva, e qualche poiana. L’uscita giusta la cerco, sì, ma senza particolare convinzione. Anzi, mi viene da pensare che se la trovassi mi dispiacerebbe, quasi. E’ bello girare a vuoto in questo silenzio, questo intrico di terra, erba ed acqua, sotto alberi secolari. Non so quanto durerà, ma è proprio un gran bel regalo. Non solo per Gerardo. Anche per me.

© Ivano Mugnaini

L'Autore
Laureato in Lettere Moderne presso la Facoltà di Lettere dell'Università di Pisa.
È autore di testi di prosa, romanzi e racconti, poesia e saggistica.
Suoi testi, in particolare il romanzo “Limbo minore” edito da Piero Manni, sono stati presentati nella Sala delle Baleari del Comune di Pisa, nel Palazzo del Centro Studi Leopardiani di Recanati, nella Sede dell’Ambasciata Italiana in Olanda, e nei Caffé Letterari “Le Giubbe Rosse” di Firenze e “L’Ussero” di Pisa.
È autore di recensioni per volumi di narrativa, poesia, arte e saggistica per alcune riviste nazionali: “Poiesis”, “L’ Immaginazione”, “La Clessidra”, e numerose altre. Pubblica note di lettura anche su riviste diffuse tramite Internet. In particolare “Vico Acitillo 124 - poetry wave”, www.vicoacitillo.it, curata da Antonio Spagnuolo e Emilio Piccolo e sul sito “Sinestesie”, www.sinestesie.it.
È socio e collaboratore del Gruppo Internazionale di Lettura di Pisa, fondato da Renata Giambene e attualmente diretto da Maria Paola Ciccone.
Collabora, come autore di testi, con alcune associazioni culturali, tra cui “Il Teatro di Campana”. Nel corso delle ultime stagioni sono stati realizzati spettacoli di prosa e recitazioni di poesie, così come perfomances a tema dedicate ad artisti e letterati, tra cui Van Gogh, Rimbaud, Verlaine, Campana ed altri.
Ha presentato suoi testi, prose e liriche, all’interno di manifestazioni e rassegne artistico-letterarie nazionali tra cui “Versinguerra” e “Bunker Poetico”, brani letterari abbinati ad opere artistiche all’interno della Biennale d’Arte di Venezia.
È autore di racconti premiati o segnalati in concorsi letterari, tra i quali: Premio “Nuove Lettere“ giuria presied. da A. Bevilacqua, Istit. Italiano di Cultura (NA); “Parole di carta“ (Roma) - con pubblicazione su volume edito da Marsilio Editore - Venezia; “Teramo” (TE) giuria Michele Prisco, Renato Minore, Barbara Palombelli, Giuseppe Pontiggia, Raffaele Nigro; “Fiur’lini” (L’Aia, Olanda) giuria Associaz. Culturale Forum; “Eraldo Miscia - Città di Lanciano“ giuria Roberto Pazzi, Giuseppe Cassieri, Vincenzo Consolo; “Arturo Loria“ - Carpi (MO) giuria Alberto Bertoni, Anna Prandi.
Ha pubblicato la raccolta di racconti “La casa gialla“ e il romanzo “Limbo minore“ (Piero Manni, Lecce).
È autore di liriche e raccolte di poesie premiate o segnalate in concorsi letterari nazionali, tra cui: Premio “Eugenio Montale“ (Roma) - Sez. Inediti Italiani - giuria Goffredo Petrassi, Maria Luisa Spaziani; “Leopardi” Recanati giuria Centro Studi Leopardiani; “Lerici-Pea“ (SP) giuria presied. da Folco Portinari; “Rabelais“ (AP) giuria Paolo Ruffilli, Maria Jatosti, Marco Sabellico; “Orfici” (PI) giuria Francesca Ceragioli - Scuola Normale di Pisa, Luciano Luciani; “Fiorino d'Oro“ (FI) - Centro Cult. Firenze Europa; “Camaiore“ (LU) - Sez. opere prime - giuria Alberto Cappi, Valentino Zeichen; “Aspera“ (MI) ; “Felsina” (BO) ; “Mimesis” (LT)...
Ha pubblicato la silloge dal titolo "Controtempo" (Milano, 2001)
Tra i critici ed autori che hanno presieduto giurie in cui sono stati premiati i suoi testi, si sono occupati della sua attività letteraria o hanno scritto note o commenti sui suoi lavori, ricordiamo: Vincenzo Consolo, Gina Lagorio, Paolo Ruffilli, Giorgio Barberi Squarotti, Ferdinando Camon, Paolo Maurensig, Giorgio Saviane, Michele Dell'Aquila, Umberto Russo, Walter Mauro, Andrea Camilleri ed altri.
Collabora con racconti, poesie, recensioni e saggi con riviste letterarie nazionali, cartacee o diffuse tramite Internet.

Blog: www.ivanomugnaini.splinder.com

Email: ivmugnaini@libero.it - Tel. 0584.954283; Cell 333 2187403

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