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Cinzia Pierangelini
ERACLITO E IL MURO - romanzo
GBM, Messina 2006 - ISBN 88-7560-010-4, p. 160, € 12,00
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Preludio
Aveva appena tuffato il coppolicchio della brioche nella panna della
granita alla fragola, il dottor Matteo Micciché, e con godimento
stava portandoselo alle labbra quando, alzando la testa e aprendo la
bocca, i suoi occhi, che in quel momento pre-ciso non avevano niente
da fare, si fissarono sul nuovo cartellone della stagione liri-ca,
affisso sul muro di fronte.
Muro di nobili origini, appartenendo al regio teatro della città, ma
sempre deturpato da scritte, propaganda, murales e quanto
d’improprio potesse venire in mente di esternare alla collettività.
Periodicamente, è vero, il comune lo faceva ripulire, scrostare,
dipingere ma, forse proprio per la sua favorita posizione sul corso
principale, nel giro di un paio di set-timane si era punto e a capo.
Era, questa di scrivere sul muro, un’abitudine talmente radicata in
paese da poter essere considerata ormai una tradizione, tanto che i
clienti abituali del bar Rigoletto, il più antico del centro, quando
se ne stavano sfaccendati ai tavoli all’aperto, clima permettendo -
vale a dire quasi sempre - passavano il tempo a leggere le novità
sulla parete di fronte, commentandole vivacemente e spesso in modo
piuttosto pittoresco.
In verità, vi si leggevano storie assai più ghiotte, umane e
credibili di quelle pubbli-cate dal quotidiano locale. Certo erano
notizie ufficiose perlopiù: pettegolezzi, in-giurie, storie d’amore,
tifoserie, profferte di sesso illecito, o anche spiate, accuse,
sfoghi disperati. Sul muro c’era da leggere per tutti i gusti e ogni
palato trovava il sapore che gli rianimava la giornata o gliela
schifìava definitivamente.
Sta di fatto che, subito dopo ogni intervento igienista del comune,
al Rigoletto si respirava un’aria triste e sconsolata. La vista del
muro tinteggiato, l’aria linda e ci-vile, da monumento europeo, che
il teatro riacquistava, sembrava opprimere i cittadini.
I clienti del Rigoletto se ne stavano seduti, ai tavoli d’alluminio,
quasi a disagio e, tra una mano di carte e l’altra, avevano
l’impressione di non aver niente da dire, nessun motivo per ridere o
lamentarsi, nulla.
Forse per questo, il giorno seguente a ogni imbiancata, la prima
frase che si sco-priva, sul muro immacolato, era: Governo Ladro;
ladro a prescindere, ovvio, e ladro della libertà di scrivere sul
muro ciò che si vuole. Magari la verità, o quella che si reputa la
verità che, pure quando è inganno, rappresenta sempre una faccia
della realtà, importante da condividere, anzi in Sicilia pure più
importante.
Così quando sul muro, immacolato e asettico, finalmente compariva la
fatidica certezza, Governo Ladro appunto, ghirigorata da mani poco
avvezze all’arte dello scrivere, dai tavoli all’aperto si levava
quasi un sospiro di sollievo e le attività usuali, finalmente,
riprendevano con rinnovata alacrità.
© Cinzia Pierangelini,
da “Eraclito e il muro”
Il libro
La storia di
un critico dello spettacolo, Matteo Micciché, musicista fallito, si
intrec-cia a quella di un paesino siciliano degli anni Settanta.
Seguendo le sue vicissitu-dini ci si addentra in un piccolo,
fascinoso mondo di falsità, furbizie e popolana saggezza, passioni,
potere e viltà. Ne scaturisce la gustosa rappresentazione di una
certa Sicilia, metafora dell’Italia di ieri e di oggi. Pecche e
virtù, speranze e disillu-sioni si mischiano in un caleidoscopio che
restituisce, ogni volta, un nuovo fanta-sioso disegno, a tratti
comico, a tratti tragico, a tratti poetico. Il muro di un teatro,
muto testimone della comunità, diventa audace strumento di
comunicazione collet-tiva mentre la musica, con la sua magia, sembra
insinuarsi tra le pagine, quasi a di-ventare colonna sonora della
sonnacchiosa quotidianità di questo paese in cui, mal-grado
inevitabili cambiamenti, ogni cosa sembra condannata a rimanere,
nella so-stanza, uguale a se stessa. In due parole: Lo
scanzonato e affettuoso ritratto di un piccolo paese della Sicilia
do-ve affari politici e rapporti clientelari tracciano i binari
entro cui si svolge la vita del-la comunità e dove, tuttavia, le
passioni umane e la musica in particolare, tentano un difficile
riscatto.
Recensioni e commenti al libro:
www.arteinsieme.net
www.operanarrativa.com
www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?isbn=8875600104
www.cochina63.splinder.com (categoria Eraclito e il muro) |