|
Nonostante
Morfeo insidi insistentemente le mie palpebre, non so distaccarmi
dalle pagine di questo ultimo “parto” di Letizia Lanza, antichista
veneziana di origini toscane nota nel mondo internazionale della
cultura.
Donna, mi trovo profondamente affascinata da “Verità e mito” sul mio
sesso, nei secoli.
La prima parte del testo “Nel nome di Eva” è introdotta da una
poesia di Emily Dickinson, figura muliebre che ben si sposa alle
tipiche specificità femminili: amore, rinuncia, sogno, fedeltà fino
alla morte.
A questa scrittura dolce, segue un excursus efficace delle donne nel
Primo (o Vecchio) Testamento1. I cammei femminili vengono
descritti con mirabile magistralità linguistica. Basta
un’apposizione e un aggettivo per dipingere il personaggio, renderlo
vivo e vitale nelle esclusive caratteristiche.
Dopo Eva, dalla “performance infausta”2, “degne
di onore risultano in primis due sorelle, ambedue mogli di
Giacobbe - Rachele e Lia – venerate come madri del popolo ebraico”3.
Successivamente Sara, madre di Isacco e Rebecca sua sposa cortese “giovinetta”4;
Rut, la moabita, “virtuosa straniera”5
nuora dell’ebrea Noemi; “fulgente è la figura di Anna”6,
madre di Samuele; “di luminoso ardimento è Debora”7;
“truce e tuttavia eroica l’azione di Giaele”8, “donna paziente,
coraggiosa e onesta si dimostra Sara figlia di Raguele”9; “degna di
celebrazione è indebitamente Giuditta… femmina leggiadra e
accorta”10 ; “amabile fanciulla Ester”11, divenuta stupenda regina,
sposa di re Assuero, la quale a costo della vita non esita a
presentarsi senza essere chiamata dal re, per intercedere la
salvezza del suo popolo.” “Esempio di fermezza femminile è offerto
dalla madre di sette giovani12, davanti alla quale Antioco Epifane
espone a torture inenarrabili per indurli a rinnegare il loro Dio,
mentre ella li incoraggia a non temere chi può distruggere il corpo
e non l’anima. “Per l’inflessibile castità merita menzione Susanna
con convinto omaggio elogiata dal profeta Daniele”13 e dulcis in
fundo la sposa del Cantico dei Cantici, che tutte le riassume e
rimanda alla Madonna.
Eppure anche tra tanto onore, si trovano passi del Vecchio
Testamento in cui premono sentenze verso il sesso debole. Debole
soprattutto di fronte all’adulterio, alla malignità, alla gelosia.
Praticamente senza lo Spirito Santo la donna resta la vecchia Eva,
incapace di azioni meritevoli.
“Il percorso insolito e affascinante (…)14 - “Su stregoneria e
dintorni”, la seconda parte, e “Strigi”, l’ultima, - si snoda tra santità
e perversione, herbae bomae et malae, guaritrici e fattucchiere,
insidiosi serpenti e servizievoli uccelli, biechi licantropi, e
tremendi “guerrieri-belva…”15: compendio di scienza che non si può
immaginare persona capace di contenere. Letizia Lanza torna a
sbigottirci con tanto lavoro di ricerca. La sua passione è simile a
quella di una madre nell’attesa del figlio: cure, attenzioni,
esclusività, purché il nascituro cresca sano in tutte le cellule. In
questo senso Lanza pare mostrare la sua maternità, sia
verso la ricerca sia verso chi godrà il frutto di così appassionato
studio.
Se mater, è anche magistra, in quanto porge il suo sapere per
arricchire, offrire occasione di dedicarsi al lavoro con grinta,
senza lasciarsi “cullare sugli allori” ai primi successi.
Mater et Magistra, lo si sa, sono nomi attribuiti in un’Enciclica da
Giovanni XXIII alla Chiesa.
Senza nulla togliere al Primato della Città di Dio, credo, da
cattolica, che eccezionalmente in ambito laico si possano usare le
due apposizioni per questa speciale donna-saggista.
_________
Note:
1 Primo Testamento: in riferimento alla prima
Alleanza di Dio con il popolo ebreo sul Sinai.
2 Letizia Lanza, Trittico Muliebre, Supernova
2010, pag. 14
3 Op. cit., pag. 14
4 Op. cit., pag. 15.
5 Ibidem.
6 Ibidem.
7 Ibidem.
8 Op. cit., pag. 19
9 Op. cit., pag. 20
10 Op. cit., pag. 22
11 Op. cit., pag. 23
12 Op. cit., pag. 24
13 Ibidem.
14 I puntini sono miei
15 Dalla quarta di copertina
© Lucia Visconti
*
Letizia Lanza, La verità e il mito. Trittico muliebre
(Supernova Venezia 2010)
Lucia Visconti,
Pagine critiche
Lucia Visconti, da "Per mano",
poesia
Lucia Visconti, da "L'Eco
rossa", narrativa
Lucia Visconti, "Se la catena non si spezza"
di F. Santamaria
Letizia Lanza, "Orme di Signoria" di Lucia Visconti
|