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Molto si è
detto, scritto, considerato sul testo “Mirabile bruttezza” di
Letizia Lanza, antichista di meritato rilievo nel panorama della
cultura internazionale.
Non intendo ripetermi su riflessioni già sviscerate dal punto di
vista filologico, filosofico, storico, letterario. Solo limitarmi a
semplici sottolineature.
La puntuale, acuta, estesa, ricerca sulle diversità delle creature
“esteticamente” non piacevoli, difformi, orrende fino alla
mostruosità indagate da moltissimi studiosi e artisti nel corso dei
secoli, sembra non toccare emotivamente l’autrice. Le descrive, le
accoglie con una naturalezza che lascia, a primo acchito, interdetti
durante la lettura a piccoli sorsi, tanto sono crude le immagini.
Da dove la capacità di disinvoltura nello spinoso argomento?
Anche senza conoscere l’alta eticità della studiosa, caratteristica
di tutto il suo impegno culturale e sociale, il titolo in definitiva
offre la spiegazione del lungo pignolo lavoro: Mirabile
bruttezza, inno all’uomo, inno alla vita, senza preamboli. Tout
court!
Non è tanto -vuole affermare l’autrice- la deformità somatica ad
indicare il grado di civiltà di una società, ma la distorsione del
cuore e della mente.
Nella tribale Babele in cui si trovano a vivere i giovani di questo
millennio, dove purtroppo imperano sopraffazione, violenza, spaccio
di stupefacenti, guerre, stupri, fino alla tortura soprattutto per
cause politiche, giunge il suo silenzioso grido. Sia accolto nelle
università, conosciuto al Ministero della Pubblica Istruzione e
della Sanità, offerto come oggetto di seminari, per incidere sulle
coscienze e ritrovare la valenza esclusiva del rispetto, fondamento
della pace planetaria che i nostri padri a costo del sangue ci hanno
consegnato.
© Lucia Visconti
* Letizia Lanza, Mirabile bruttezza - saggio
Premessa di Armando Pajalich
Studio Editoriale Gordini, Padova 2008
ISBN 978-88-95022-31-4, pp.164, € 12
Lucia Visconti, da "Per mano",
poesia
Lucia Visconti, da "L'Eco
rossa", narrativa
Lucia Visconti, "Se la catena non si spezza"
di F. Santamaria
Lucia Visconti, Pagine critiche
Letizia Lanza, "Orme di Signoria" di Lucia Visconti
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