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Con
quest’ultima opera Antonio Spagnuolo (classe 1931) attinge il
livello più alto della sua produzione poetica; qui, più che altrove,
il verso di Spagnuolo si presenta come una casistica di circostante,
al pari di un messaggio (con tutte le variazioni tra ridondanza e
informazione) che punta tutte le sue chances di comunicazione sulle
attese del destinatario, tra il sistema di attese e la ridondanza
semantica. Una figura retorica ricorrente è l’accostamento di due
attanti astratti collegati da uno scarto semaforico e metaforico: “e
tu affidi certezze a corridoi, / fra la carne e l’estate, / quando
difficile è distinguere / fusioni o dolcezze”. Altra figura è data
da un tipo di catacresi, quasi una immagine in eccesso che ha lo
scopo di introdurre uno scarto psicologico e semantico: “Il mio viso
svanisce nel granito”; “Improvviso / squarcio per la innocenza delle
tue violette”. Ufficialmente, il libro ospita componimenti che hanno
ad oggetto la storia amorosa, ma la tematica diventa subito altra,
si trasforma in occasioni per introdurre microsegmenti semantizzati
ed abilmente enfatizzati secondo una procedura che probabilmente
deriva dalle esperienze che l’autore ha derivato dalla sua lunga
frequentazione di testi di psicologia e psicolinguistica, così che
la poesia diventa il luogo per ordire una trama per catturare gli
elementi extralinguistici quali il commento, la mimica, la
gestualità, il retropensiero, nell’ambito dell’ordito sinallagmatico
delle preferenze lessicali e sintattiche, delle pause anticipate tra
le parole che spezzano il ritmo rendendolo sincopato, per
intervenire, infine, sulla sintassi, deformandola di quel tanto da
introdurre le novità entro il sistema di attese e consentire al
lettore la risposta interpretativa. Questo tipo di scrittura
espressionistica, per lembi semantici, e anche per strappi
significazionisti, la si può senz’altro considerare uno dei più
interessanti esiti tra i prodotti di quelle poetiche novecentiste
appaiate sul versante post-modernistico della cultura del tardo
Novecento.
© Giorgio
Linguaglossa, in Poiesis, 9.1.2004
* Antonio Spagnuolo, Per lembi
Manni Editori, 2004 - ISBN 88-8176-582-9; p. 80, € 10,00
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