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Il messaggio
cristiano è semplice, ma è anche molto rigoroso e coinvolgente.
Non si può sfuggire alla necessità di vivere nella sua radicalità
l'invito a ‘servire’ che Gesù propone.
Il suo invito coglie il nostro essere nelle più riposte fibre e la
sua carica passionale non è disgiunta da un appello alla nostra
razionalità, che è travolta dalla coerenza logica del richiamo.
L’Amore disinteressato, che il Salvatore vive e insegna a
condividere con Lui, non intacca la lucidità della ragione, ma
supera i limiti della ragione. L’Amore amplia le dimensioni
dell’essere, gli fa superare i limiti di una vita centrata
unicamente sull’Ego. L’Amore dà un senso, un significato alla vita.
Quello cristiano è un amore speciale, che si nutre alla fonte della
Grazia, attraverso i sacramenti. È sostanziato di divinità. È santo.
Ha una carica travolgente tale da scardinare senza violenza ogni
difesa. Nella consapevolezza di questo dono divino la vita acquista
un senso.
Il cristiano sa che ogni azione di servizio, ogni atto d’Amore
conferisce un significato alla sua esistenza, la qualifica. Ne
consegue la necessità di un impegno ad utilizzare i propri talenti
nel modo più consono ai valori etici cui fa riferimento.
Anche le forme di espressione artistica sono un servizio, sono un
dono da elargire. Non è consentita disarmonia fra vita ed arte.
E l’arte del cristiano deve essere Cristocentrica: da Cristo
proviene e a Cristo deve ritornare, attraverso l’edificazione delle
anime. Non sono consentiti devianze o ammiccamenti nei confronti
dell’arte mondana.
L’artista cristiano deve esprimere valori cristiani. In poesia
l’impulso a scrivere trae energia vitale dalla fonte inesauribile
che nel fondo del cuore rivela la presenza di Dio.
Sorge allora forte e prepotente il desiderio, anzi la necessità di
condividere coi fratelli emozioni, pensieri e preghiere.
La poesia cristiana è preghiera!
© Antonia Chimenti
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