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Romualdo Schiano

FRANCO SANTAMARIA

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ARTE / ROMUALDO SCHIANO

Romualdo Schiano,"11 sett. 2001"

© Romualdo Schiano,"11 sett. 2001", pigmenti nat.+fotocopia su legno, 2002

 

Romualdo Schiano,"cernobyl"

© Romualdo Schiano,"cernobyl", pigmenti naturali su legno, 1996

 

Romualdo Schiano, "fremiti"

© Romualdo Schiano, "fremiti", digital-art, 2003

 

Romualdo Schiano, "sarayevo"

© Romualdo Schiano, "sarayevo", pigmenti naturali+stoffa su legno, 1994

 

Romualdo Schiano, "resistenza"

© Romualdo Schiano, "resistenza", digital-art, 2004

 

 

Biografia - Curriculum di Romualdo Schiano

Romualdo Schiano nasce a Napoli, è presente sulla scena artistica fin dal 1967, spaziando dalla scultura, alla pittura, dal disegno alla fotografia, nonché alle performances.
Diplomatosi nel 1965 Maestro d’arte in decorazione plastica all’Istituto Statale d’Arte “F.Palizzi” di Napoli, nel 1967 nello stesso Istituto ha conseguito il diploma di Magistero in decorazione plastica.
È stato nel 1973 docente di discipline plastiche presso l’Istituto d’arte di San Leucio di Caserta.
Nel 1980 è protagonista di una esperienza di Body Art, la performance “L’Arte è in saldi?” dedicato a Prampolini. Anche il “Lenzuolo a Toppe” del 1981 fa parte di questo ciclo, in quanto nasce sul territorio, per poi trasferirsi in galleria.
Nel 1983 è invitato dal Comune di Anacapri agli “Incontri Internazionali d’Arte” con A. Pomodoro, A.Cascella, Joe Tilson, Gillo Dorfles e altri.
Dal 1983 al 1985 l’artista esegue un ciclo di pitture denominato “effetti rivissuti” in cui interviene sulla tela recuperando frammenti di stoffe, di merletti, di antichi manufatti in un insieme pittorico-decorativo. Man mano il frammento materico si ridu-ce e si estende il colore: in particolare appare il rosso pompeiano, ottenuto dall’ artista con una terra naturale. Nasce così nel 1986 il ciclo “la pittura attraversata”, così denominato dal critico Nicola Scontrino, che prosegue fino ad oggi.
Nel 1992 l’artista viene invitato in Germania ad esporre, assieme alla mostra degli “Ori di Oplonti, le sue opere, presso l’Università popolare di Monchengladbach. Nel 1994 è invitato di nuovo in Germania con una mostra personale nell’ambito di Europafest organizzata dal Comune di Alsdorf.
Nel dicembre 2003 nella galleria napoletana “Il ramo d’oro” l’artista per la prima volta, sempre nel contesto della sua linea di ricerca artistica, espone anche una serie di lavori di arte digitale inaugurando un nuovo ciclo dal titolo “reperti industriali”.
Nel mese di aprile del 2004 è invitato a riproporsi al “MA movimento aperto” di Napoli con una più vasta e significativa produzione di arte digitale.
Sempre nel 2004 nel mese di novembre è invitato al Convicinio “Centro Studi e Ricerche”di Orta di Atella (Caserta) per esporre la prima antologica con monografia della sua produzione con opere dal 1968 al 2004.
Nel mese di ottobre 2006 è presente a Cava dei Tirreni in una rassegna di personali curate da Mario Maiorino un’opera, un’artista.
È inserito in archivi storici di Arte Contemporanea ed alcune sue opere si trovano in luoghi pubblici in Italia ed all’estero.

Numerosissime le collettive a cui ha partecipato, tra le ultime quella al Tempio di Pomona di Salerno curata da Mario Maiorino, nel marzo 2006 e nel mese di settembre dello stesso anno in “prospettive verbo-visive” rassegna curata da Giorgio Agnisola e Rosario Pinto presso la Pinacoteca d’arte comunale di Gaeta, e inoltre, è presente nel mese di novembre ad Artissima 13 a Torino con un progetto del PAN di Napoli.

Altrettante sono state le mostre personali, tra cui: Casa Rossa di Anacapri, Antichi Arsenali della Repubblica di Amalfi, Villa Rufolo di Ravello, ecc.

Hanno scritto di lui: G. Agnisola, G. Amodio, G. Capriolo, E.Corsi, V. Cuomo, P. de Ciuceis, S. Di Bartolomeo, S. Di Bello, M. di Mauro, M. Elefante, A. Ercoli, L. P. Finizio, G. Fiore, M. Forgione, A. Ghedina, C. Grassi, G. Grassi, M. Grimaldi, N. Hristodorescu, A. Izzo, M. Maiorino, G. Montana, V. Orellana, R. Pane, G. Pedicini, L. Petrella, R. Pinto, U. Piscopo, F. Ribolla, N. Scontrino, M. Sottile, M. Sovente, C. Stenberg, U. Strobel, T. Tricarico, M. Vitello.


Romualdo Schiano <rosch@fastwebnet.it>



 

FRANCO SANTAMARIA: LETTERATURA E ARTE
Quando LETTERATURA e ARTE esprimono, metaforicamente, la dura condizione dell'uomo.