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FRANCO SANTAMARIA

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SALA DEGLI OSPITI

 

 

ARTE / GIULIA TROISE

dalla serie "Pinocchio, un cuore infinito"

Giulia Troise, "Pinocchio, nascita"

© Giulia Troise, “Pinocchio - la nascita”, olio su tela, 70x70, 2004

 

Giulia Troise, "pinocchio, lo studioso"

© Giulia Troise, “Pinocchio - lo studioso”, olio su tela, 50x70, 2004

 

Giulia Troise, “Pinocchio, enigma"

© Giulia Troise, “Pinocchio - enigma”, olio su tela, 50x70, 2005

 

Giulia Troise, “Pinocchio - giochi”

© Giulia Troise, “Pinocchio - giochi”, olio su tavola, 60x100, 2007

 

Giulia Troise, “Pinocchio - il perdono”

© Giulia Troise, “Pinocchio - il perdono”, olio su tavola, 70x90, 2007

 

Giulia Troise, “Pinocchio - il salvataggio”

© Giulia Troise, “Pinocchio - il salvataggio”, olio su tela, 200x220, 2008

 

Il "Pinocchio" di Giulia Troise

“Pinocchio, un sogno bambino” di Annalena Foracchia
L’umanità ha bisogno di raccontarsi attraverso la simbologia profonda delle fiabe, espressione dell’inconscio collettivo di ogni popolo, condivisa da tutte le culture.
Il Pinocchio di Giulia Troise ben riprende pittoricamente i passaggi principali della fiaba classica di Collodi, ma si impone al nostro sguardo per una sua composizione originale, autonoma rispetto alla tradizione, esprimendo un’anima, una peersonalità ben spiccata, vitale. Di fatto, nelle tele dell’artista, Pinocchio nasce burattino ma progressivamente impara a crescere, affrontando impavido le tante prove della fiaba, rivisitata in chiave moderna, fino a diventare magicamente un bambino, sia pure monello, guardato affettuosamente dalla Fata Turchina e da Mastro Geppetto, archetipi di una genitorialità tollerante e intelligente.
Giulia Troise ci introduce con una cifra pittorica densa e vibrante, un tratto corposo espresso da un cromatismo vivido, brillante, al mondo della nostra infanzia, dei nostri giochi rituali, fatti prima di diventare adulti. Guardando i suoi quadri, veniamo coinvolti dall’avventura umana tragicomica di Pinocchio perché, in fondo, è anche la nostra, appartiene all’umanità intera, che è stata bambina in ogni tempo, ha avuto gli stessi sogni, le stesse speranze condivise.
Certo, il burattino diventa adulto ma impara a misurarsi creativamente con gli eventi inattesi, contando sulle proprie capacità inventive, sa distinguere, dopo dure prove, il valore della vera amicizia rispetto all’inganno della sola apparenza, sceglie di seguire la sua natura sognatrice e avventurosa, accettandone il percorso imprevedibile. In ciò, è simile a tutti noi che abbiamo bisogno, spesso, di ritornare ai nostri sogni bambini per poter ritrovare l’autenticità più profonda del nostro essere, sempre più soffocata dalle pressanti regole sociali.
L’arte, così, diventa un sogno plastico condiviso, una metafora delle idee più fantasiose coltivate nella nostra esistenza, un’anticipazione simbolica e visionaria del futuro possibile.
La pittura evocativa di Giulia Troise col suo Pinocchio curioso e ribelle, nostro compagno di giochi infantili, rappresenta la materializzazione di un sogno a colori, un gioco plastico nel quale si respira la freschezza, l’infinita dolcezza di un palpito di vita irripetibile, quello dell’infanzia.
E l’infanzia è il futuro del mondo intero. (Annalena Foracchia)

Note biografiche di Giulia Troise
Giulia Troise è nata a Sparanise (CE) il 25.12.1948; opera nell’Atelier d’Arte “Troise” in via Bismantova 2/C, a Reggio Emilia.
In alcune sue opere il pensiero si fonde tra poesia e colore con ottimi risultati. Ama scrivere quindi, oltre che dipingere. Suoi racconti e poesie tematiche d’attualità hanno conseguito premi importanti. Suoi racconti e poesie sono stati letti nella diretta radiofonica “Voce dalla Russia”.
L’artista ha all’attivo nunerose mostre personali e in molte partecipazioni artistiche ha ottenuto brillanti riconoscimenti.
È inserita nella pubblicazione “L’Ottocento in Italia, da Marco de Gregari alla Nuova Scuola di Resina” del Prof. Giorgio Cangiano; nella pubblicazione trimestrale “Reggio Storia”: “Identikit di una pittrice” di Adriana Toffanetti.


Giulia Troise
Atelier d’Arte “Troise”, via Bismantova 2/C, 42100 Reggio Emilia
cell.: 329 1360116 – email: giuliatroise@libero.it


 

Massimo Tassi, Pinocchio e i travestimenti pittorici di Giulia Troise

 

FRANCO SANTAMARIA: LETTERATURA E ARTE
Quando LETTERATURA e ARTE esprimono, metaforicamente, la dura condizione dell'uomo.