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L'opera di Franco Longo
“Per Franco Longo la pittura è ancora un" luogo dello spirito", dove
la malinconia e il mistero hanno diritto ad abitare.. La malinconia
è tutta proiettata nella difesa di una disciplina - quella pittorica
per appunto- che vive, silenziosa, l'orgoglio della sua identità...
La malinconia di un solitario è fatta di misteri, di silenzi, di
rumori e di urla senza suoni... in solitudine il vizio della pittura
persiste... si è trasformato nella vita stessa.” (Michele
Bonuomo, dal Catalogo ”Franco Longo, Vizio e malinconia
della pittura” 1988, Nuove edizioni Gabriele Mazzotta, Milano)
”Il flamenco sulla neve" di Rino Mele
Questa sua nuova mostra (allo Studio 34 di Salerno) è un segno di
straordinaria maturità, i pochi oggetti che segnano le due stanze
della Galleria si fingono indicatori di un percorso ma, nella
neutrale e assoluta autoreferenzialità, cancellano il sistema di
rapporti cui pur alludono. Ogni quadro di Franco Longo chiede tutto
lo spazio per sé, piccola -imprecisa- enciclopedia che unisce la
linea dell'inferno e quella della salvezza. Come leggere questi
quadri che tendono alla soppressione dell'immagine, esaltandola fino
alla contaminazione con graffi materici, schegge, dolorose ferite?
Bisogna partire dallo sfondo, è esso lo schermo da cui ha origine
l'immagine e nella quale chiede di finire sciogliendosi,
addormentandosi nello scomporre i propri elementi e scandirne il
suono... (2002, edizioni Studio 34 Salerno)
Curriculum di Franco Longo
Franco Longo
nasce a Salerno il 18 dicembre del 1945, consegue il diploma di
laurea presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli ed è docente di
Discipline Pittoriche e percezione visiva presso il Liceo Artistico
di Salerno.
Nel 1965 allestisce una mostra personale presso la Galleria La
Seggiola di Salerno.
Nel 1969 allestisce una mostra personale alla Galleria Einaudi 691.
Nel 1973 partecipa alla II Rassegna Incontri Internazionali
d'Arte, presso l'Azienda di Soggiorno e Turismo di Salerno.
Realizza il disco Tempo Imparziale, LP 33, con testo
critico di Filiberto
Menna.
Nel 1975 é invitato alla X Quadriennale d'Arte, La
Nuova Generazione, Palazzo delle Esposizioni, Roma, nell’ambito
della quale, attraverso materiali multimediali, enuncia la citazione
HIC ET NUNC, e definisce l’attraversamento spazio/tempo mediante una
proiezione continua.
Installazione di una mostra personale presso la Galleria Taide di
Mercato San Severino, Salerno. Partecipa a Full Time a
Reggio Calabria.
Partecipa alla Rassegna Napoli Situazione 75,
introduzione al catalogo di G. Pedicini; cfr. Enrico Crispolti, Arti
visive e partecipazione sociale, Bari, De Donato, 1980.
Nel 1976, in occasione del XIX Festival del Cinema di Salerno,
realizza a Cava de’ Tirreni l'happening Non c'è più firmamento, da
cui viene tratto il film La stella di vetro.
Nel 1977 allestisce al Lavatoio Contumaciale di Tomaso Binga, in
Roma, un environnement Sublimazione, il Tempo
dell'irreversibile.
Continuando il suo lavoro sull’ uso del video, dà vita ad una nuova
serie di Video-tapes, tra cui Spazio Fluido,
presentati in occasione della mostra personale alla Galleria La
Seggiola di Salerno.
Partecipa all’ Arte Fiera di Bologna, con la Galleria La Seggiola di
Salerno, nel 1978.
Nel 1979 personale alla Galleria Taide, Salerno, video
installazione.
Arte Fiera di Bologna, Installazione in piazza della Costituzione di
un telone di cm 1500x200 recante la scritta WHAT YOU ARE THINKING IN
THIS MOMENT IS ART.
Nel 1981 è segnalato da Filiberto Menna nel Catalogo Bolaffi Arte
Grafica n.11.
Partecipa all'Expo Arte di Bari con la Galleria Taide di Salerno.
Nel 1982 partecipa alla Rassegna Spazio Video, presso
l’EPT di Salerno.
Allestisce la mostra personale presso lo Studio Trisorio di Napoli,
Sogno d’amore sull’ipotenusa, con testo critico di
Antonio d’Avossa.
Partecipa a Differenza Video, Rassegna Internazionale di video
d'artista, presso lo Studio Trisorio di Napoli.
Nel 1983 è presente alla Rassegna Spazio Video II,
Palazzo S.Massimo, Salerno.
In settembre partecipa all’Annual Living Room Video Festspiel
‘83, Salling, Danimarca.
In ottobre partecipa a Video C.D.83, Cankarjev Dom,
Ljubliana, Yugoslavia.
Nel 1984 allestisce al Castello Arechi di Salerno, la mostra
personale Amor Sacro, amor profano, testo critico di
Rino Mele.
Partecipa alla Rassegna L'Immaginario Tecnologico,
Museo del Sannio, Benevento.
E’ a cura di Rino Mele il testo sulle opere video: Franco
Longo La pittura trasferita, Studio Trisorio, Napoli.
Nel 1985 partecipa ad Art Media, Rassegna di Estetica del
Video, a cura di Mario Costa, Università agli studi di
Salerno.
Nel 1986 è invitato alla Rassegna U-Tape, Palazzo dei
Diamanti, Ferrara.
Nel 1989 allestisce nell’ Auditorium S.Giovanni di Dio di Salerno,
una mostra personale con la pubblicazione del volume, Vizio e
malinconia della pittura di Michele Bonuomo, Edizioni
Gabriele Mazzotta, Milano.
Nel 1990 MASP, Galleria La Seggiola 1965, Sào Paulo, Brasile.
E’ del 1992 Artifex, mostra personale presso
l’Auditorium S.Giovanni di Dio, Salerno.
Libro dei Versi e delle Figure, 1992, Avagliano
Editore, Cava de’ Tirreni.
E’ del 1993 Solfuro di mercurio, mostra personale presso il Tempio
di Pomona, Palazzo Arcivescovile, Salerno.
Nel 1994 è invitato presso il Musée Municipal de Saint-Paul, dove
allestisce una mostra personale con presentazione in catalogo di un
testo poetico di André Verdet: Prestiges d’une peinture.
Rino Mele, Via della stella, disegni di Franco Longo,
Avagliano Editore, 1994.
Nel 1996 allestisce una mostra personale presso il Lazzaretto, ex
Ospedale S. Maria della Pace, Napoli, col patrocinio della Regione
Campania e del Comune di Napoli. Catalogo-monografia a cura di Rino
Mele e Massimo Oldoni.
1996 cfr.Terzoocchio trimestrale d’arte contemporanea Bologna n.81,
testo Paola Guerrini
1997 Nell’ambito della XIII settimana per i Beni Culturali,
Soprintendenza Archeologica
di Salerno, nella Villa Romana di Sava di Baronissi, Salerno, mostra
La discesa agli inferi, di Franco Longo e Pietro
Lista.
Nel 1999 allestisce a Villa Carrara, Salerno, La cripta e il
cielo, mostra patrocinata dal Comune di Salerno, Catalogo
Ripostes con versi e testo critico di Rino Mele.
2000 Arte sulla Passione, Convento San Francesco
Giffoni Valle Piana (SA).
2000 Con…fronti CerAmici, Chiesa S.Apollonia, Salerno.
2001 XI Scientific week "MUSIS" University La Sapienza Rome,
Lavatoio Contumaciale Roma.
Nel gennaio 2002 allestisce la mostra personale Corpus, presso lo
STUDIO 34, Salerno, catalogo con testi di Rino Mele. Pubblicazioni
settimanali di disegni, in collaborazione con il quotidiano Roma il
Salernitano. In agosto-settembre partecipa alla rassegna
Furore dolce dell’arte, con testo di Rino Mele, Costa
d’Amalfi.
2002 Percorsi creativi STUDIO 34, Salerno
2003 A cura dell’Università degli Studi di Salerno, mostra alla
Galleria Il Catalogo di Salerno Apparizione della nave.
Partecipazione alla rassegna Immagini & Scene, a cura
dell’associazione Compagnia Scenidea, presso la Chiesa di
S.Apollonia, Salerno.
Nell’ambito del Civita Festival 2004 presenta a Civita Castellana la
video installazione Labyrinthus a cura della cattedra di Estetica
dell’Università di Salerno.
Hypegallery Milano, HISS-PUNCH-OUT dicembre 2005, white noise
Hypegallery Milano
Hypegallery Berlino, Hypersensivity, settembre 2006
Aprile 2007 Mostra personale, Malinconia della musa – Compagnia
delle indie Salerno
Maggio 2007 collettiva – Eterno femminino – Hotel Convento S.Michele
Salerno
Sito web: www.francolongo.com
E-mail: franco.longo@alice.it
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