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L'Artista
Ezio Flammia, pittore, scultore, scenografo, storico della
cartapesta.
Sue opere fanno parte delle collezioni: • Museo Historico Nacional -
Santiago del Cile; • Museu do Cinema – Lisbona; • Museo Nazionale
delle Arti e Tradizioni Popolari – Roma; • Museo d’arte moderna e
dell’informazione - Senigallia (AN); • Galleria d’arte moderna “S.
Sciortino”- Monreale; • Museo delle Generazioni “P. Bargellini” –
Pieve di Cento (BO).
Tra i premi ottenuti si segnalano: • 1° Premio del “Conseil Mondial
de la Paix”, Vienna, 1967; • Premio Internazionale alla carriera per
le Arti, La Plejade 1996, conferito in Montecitorio - Parlamento
italiano, Camera dei Deputati (Sala del Cenacolo); • Premio
Menemosine 2004 della Galleria d’arte “Il Tempo Ritrovato”- Roma.
Ha realizzato le scenografie e i costumi di ventidue opere teatrali.
Ha ideato e costruito grandi burattini a bastone in rete metallica
per due spettacoli da lui diretti, considerati dalla critica novità
nel campo del teatro di figura.
Per la RAI, rete 2, ha costruito elementi scenici per 5 spettacoli a
puntate.
Ha collaborato, con il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni
Popolari di Roma, per seminari riguardanti il teatro della Commedia
dell’Arte e della maschera. Per lo stesso Museo ha restaurato
importanti opere (Giglio di Nola, Candeliere di Nulvi, Frontale di
candeliere, N.7 grandi diorami).
Ha diretto laboratori per lo studio e la realizzazione di maschere,
burattini, marionette, marottes ed elementi scenici, promossi dal
Comune di Roma, Provincia e Regione Lazio, tra i quali: “Continente
infanzia” (Palazzo dei Congressi di Roma,1979); ”Piatti da leggere,
storie da mangiare” (Museo Nazionale Arti e Tradizioni Popolari di
Roma, 1992).
È stato grafico satirico della pagina di Ostia del quotidiano “Paese
Sera”.
Ha progettato l’allestimento della rassegna “Agroekos” presso il
Complesso Monumentale di S.Michele a Ripa, Roma
Ha eseguito installazioni: • Santarcangelo di Romagna (1970 e 71),
durante il “Festival Internazionale del Teatro in Piazza”; • Ostia
(1977 e 78), a Piazza Gasparri; • Tivoli (1989), per il “Festival
Teatro Agorà”; • Roma (1990), per il Museo Nazionale delle Arti e
Tradizioni Popolari, in occasione della mostra “Le radici
dell’albero della libertà” dell’Enciclopedia Treccani.
Tra le mostre “personali” promosse da Enti pubblici ed istituti di
cultura si indicano: • Colonia, presso l’Istituto Italiano di
Cultura; • Wuppertal, presso lo Schauspielhaus; • Santiago del Cile,
presso il Museo Histórico Nacional; • Roma, presso il Museo
Nazionale Arti e Tradizioni Popolari; • Roma, presso il Palazzo
delle Esposizioni; • Roma, presso il Palazzo Valentini; • Caserta,
presso il Palazzo Reale; • Zagabria, presso l’Istituto Italiano di
Cultura; • Lisbona, presso il Palazzo Fox, con l’Alto Patronato del
Presidente della Repubblica; • Los Angeles, presso la Sede
dell’ENIT- con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica; •
Barcellona presso la Galleria Montcada; • Buenos Aires presso il
Centro Cultural Borges.
Cronache delle sue mostre sono state documentate in molti servizi
radiofonici, televisivi e on-line ed è stato intervistato da
giornalisti della TV pubblica e privata e della “carta stampata”.
È autore di “Maschere di stoffa, di ferro - mito, materia ragione” (Progetti Museali Editore, Roma 1996).
Suoi scritti figurano nelle riviste: Terzoocchio, Progetto restauro,
Leggere tutti e in alcuni cataloghi di mostre di rilevanza nazionale
come “La fabbrica dei sogni“ (Edizioni Bora Bologna 2005) e “La
scultura in cartapesta” Sansovino, Bernini… , Catalogo (Silvana
Editoriale, Cinisello Balsamo 2008).
È impegnato da decenni nello studio della storia della cartapesta in
Italia.
Ezio Flammia
Sitoweb: www.ezioflammia.com
E-mail: ef@ezioflammia.com
Ezio Flammia,
Storia dell’arte della cartapesta
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