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Poesia
materica fatta di cose, come di argilla, che si forma-no nelle mani
del poeta che ne fa oggetto di pensiero e riflessio-ne.
Sono fili tenaci questi versi, che si annodano formando magazzino
per il futuro. Radici aeree che si collegano al lettore,
trascinandolo nella materia viva di una conversazione lunga e
appassionata. A volte dolorosa, a volte esplosiva.
Improvvise rivelazioni, scosse del dire che scavano nella doppiezza
dell'uomo, lungo i confini incerti dell'essere.
Una poesia spesso disperata e invocativa. Sempre piena e armata di
un dire appuntito che lascia un segno indelebile nella memoria di
chi legge. E il segno distintivo di una scrittura come di autentica
avventura dello spirito e del corpo.
Nando
Vitali, Risvolto di copertina
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