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Poeta
raffinato dallo stile rigoroso, Franco Santamaria, rappresenta una
delle voci più limpide nel panorama letterario contemporaneo.
Nei suoi versi affronta, stigmatizzandola, la deriva cui si
abbandona il nostro approccio all'esistenza. E lo fa con passione e
qualità stilistica. L'arte per Santamaria dev'essere strumento di
riflessione, nonché luogo privilegiato di conservazione della
memoria. Un passato, però, filtrato attraverso la lente dell'etica,
perchè soltanto i valori sono importanti e meritano di essere
trasmessi. Soltanto i valori dell'Uomo danno significato alla nostra
presenza.
Poesia "umanistica", quindi, nel senso più profondo e radicale,
poesia universale... e resistenziale. Sì, perchè Santamaria
interpreta la sua vicenda artistica come battaglia, i versi quale
argine da contrapporre al dilagare del nulla mercificato del
contemporaneo.
Pessimista? Forse, ma con la ferma volontà di piantarsi al centro
dell'arena, testimone e protagonista dell'eterno conflitto.
"Echi ad incastro" diventa così per il lettore meno distratto
uno strumento prezioso: per capire, indagando a partire da se
stesso, e per compiere il gran balzo dalla pura e semplice presa di
coscienza all'azione. Il passaggio più difficile, ma il solo che
conti davvero.
Versi da leggere, meditare e portare con sè. Sempre.
Federico Moro |