Franco Santamaria,poesia,narrativa,pittura,culturapoesia narrativa pittura arte

Franco Santamaria, (In)conoscenza, pittura

FRANCO SANTAMARIA

Opere
Hanno detto di
Franco Santamaria
Biografia
Biographie 
SALA DEGLI OSPITI
Poesia
Narrativa
Arte
Critica-Sagg.
Citazioni

Eventi Culturali Naz.
Concorsi Letter./Art.
Link Culturali
 

ECHI AD INCASTRO

 
 

 

Gli "Echi ad incastro" di Franco Santamaria
Sandra Cervone

 

Vogliamo ciò che di umano ci appartiene". Un accorato appello alla pace, ai sentimenti veri, alla verità che s'incarna nella giustizia sociale e nell'autenticità dei rapporti fra persone quello che scaturisce -forte e incisivo- dalla nuova raccolta poetica di Franco Santamaria. Ancora una volta il pittore-poeta dipinge per noi angoli singolari da cui respirare la vita e rinnamorarci del vivere. Poesie dove l'eco del passato, con tutti i suoi "legami" e gli "angeli ribelli", ben s'incastra con gli auspici del presente. "L'attesa lunga / di un nuovo diluvio" più non spaventa il poeta. Perfino la morte "sparge semi di alberi nuovi / e voce di colombi in amore". Il silenzio della solitudine non impedisce l'ascolto del richiamo del mare.
Tante pennellate vivissime, tanti solchi incisi nella carne per una simbiosi positiva di angoscia e speranza. Come un "ragno pazzo" l'io s'attarda a "rendere in linee di luce / il groviglio dei fili"... E il dolore "si fonde con quello che / cade / sui frantumi assetati dell'orcio / e dei fiori che durano / appena una notte".
La maturità degli anni non esonera dalla fragilità del sentire. S'acuisce la capacità di condividere: i sentimenti del mondo, della gente, dei singoli, le sensazioni assiepate nella mente di chi ha saputo ascoltare, rischiare, gioire e soffrire con dignità estrema. L'esperienza vitale, costellata di passaggi simili a tessere d'un grande mosaico, sono "comete" al ricordo, "piccoli felici girasoli" affacciati ad un sogno che forse neppure si realizzerà... "Scavo / nei rumori della pioggia / parole che mi comprendano / e svelino / soli di calore nelle mani".
La poesia come rifugio e partenza per una comprensione di quello che si è o si è stati o si voleva diventare. La poesia come vento "che piega gli alberi" e "appiattisce i profili dei monti". Si, perché la poesia va oltre la voce stessa del poeta, oltre la soggettiva visione del mondo e dell'anima. La poesia è universalità dove l'amore e i sentimenti forti di un'esistenza sovrastano il singolo per diventare patrimonio comune. Poesia è Umanità, canto della solitudine e della malinconia, "pioggia dura dei nostri cieli / che riempie i solchi della fronte / come fiumi in piena".
Il lettore ne sarà protagonista col suo modo di sentire, di amare, di vivere, indipendentemente dalle sensazioni intime del poeta che hanno dato spunto alla creatività trasformata in parola. Parola che quasi "vediamo" per la capacità unica di Franco Santamaria di rendere in immagini i concetti che scrive."Ho aperto / il cuore come una veranda fiorita / per ospiti / che vi giungono e vi dimorano / definitivamente".
La poesia come "casa comune" dove ci si sente fratelli perché figli dell'unico destino. La vita. Lo scorrere dei giorni al di qua del muro del "nero totale". L'alternarsi di pianto e consolazione che conduce inesorabilmente alla trasformazione. In "farfalle leggere" incapaci finalmente di malinconia.

Sandra Cervone

Indice Recensioni

FRANCO SANTAMARIA: LETTERATURA E ARTE
Quando LETTERATURA e ARTE esprimono, metaforicamente, la dura condizione dell'uomo.