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Franco
Santamaria è poeta e pittore, Echi ad incastro è il suo terzo volume
di poesia dopo Primo lievito e Storie di echi, in rete troviamo il
suo Parola e Immagine, nel quale accosta, cercando nuove
significazioni, la propria parola poetica alla propria opera
pittorica (nella quale raggiunge, a mio parere, gli esiti più alti).
Franco Santamaria ha ricevuto premi ed encomi, ma non è questo che
risalta maggiormente nella sua polimofra produzione, ciò che risalta
è una lucida visione del mondo, umanissima eppure non ingenua,
commossa persino (senza mai essere melensa).
Propongo un brano da una poesia, la poesia è Per un diritto:
"Si cade/ sull'ultimo respiro del mattino/ lasciando alle foglie dei
platani/ solo il colore del sangue delle vite/ senza favole - dalle
nostre case/ se ne andarono presto i sogni/ viaggianti in sacchi di
barba bianca/ e su scope uscite dalla cenere.
……
gonfio del grido dei giorni/ calpestati ed esplosi/ sulle linee
delle pietre, nostre antiche armi."
Spesso l'utilizzo di metafora prelude ad un ritorno ad un linguaggio
piano, come una sorta di svelamento, di improvviso insight.
Già con Storie di Echi la sua poesia era stata accostata a quella di
Quasimodo, in virtù di una musicalità presente nel suo poetare, ma,
a nostro parere, i risultati migliori vengono raggiunti da
Santamaria proprio quando la parola spezza, volutamente, il ritmo.
Santamaria utilizza la poesia come strumento di ricerca, risulta
chiaro il dialogo incessante tra, per usare una facile locuzione,
mente e cuore.
Una poesia che non sembra la storia di una vita, quanto la storia di
una ricerca incessante di senso e di verità.
Infaticabile operatore culturale, Franco Santamaria ha ideato e
dirige anche un'importante newsletter, Rassegna Siti Culturali, che
è una rassegna commentata di siti culturali, e ancora un’altra,
altrettanto importante, di informazioni culturali, News2004/X,
paricolarmente ricca di eventi, concorsi e segnalazioni.
Buona lettura dunque.
Federico
Batini |