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Franco
Santamaria, Ritorno alle caverne?, olio su tela, 50x40 (2008)
Lo stile
pittorico-artistico di Franco Santamaria scuote l'animo e porta
verso un mondo dove idee, fantasia e realtà si amalgamano e danno
vita ad un'immagine altamente artistica.
Nelle sue opere c'è il pensiero che va oltre la sfera della ragione,
in quanto in un surrealismo ben condensato cerca di capire la realtà
stessa in cui l'uomo vive. "Ritorno alle caverne?" è
più che un'opera artistica, in quanto in essa va a confluire il
lavoro interiore dell'uomo che va alla ricerca del sé. Infatti la
figura umana non solo è al centro dell'opera, ma al centro del
concetto, perché in un atteggiamento che va dalla sofferenza fisica
a quella mentale, c'è l'inconscio che lotta tra la conoscenza e
l'ignoto. Tale concetto è ben evidenziato, mentre il senso
ondulatorio delle linee e del colore coinvolgono nella
ritualizzazione del mito della caverna di Platone, alla luce della
conoscenza che l'autore artisticamente rappresenta con un cerchio, i
cui colori luminosi danno il senso dell'infinito e si contrappongono
al buio che, con il nero, dà il senso del nulla e dell'ignoto.
La figura centrale, priva di ogni indumento proprio per evidenziare
la nudità di pensiero ed in atteggiamento di debolezza, rifiuta il
peso della conoscenza.
Possiamo ben dire che qui c'è l'uomo di ogni tempo, che rifiuta la
conquista della sfera dello scibile attraverso la quale si raggiunge
la libertà di pensiero.
Nelle opere di Santamaria appare l'uomo con la sua fragilità, con i
suoi moti d'animo, con le sue angosce. Se per l'Autore "l'arte
non è affatto personale o circoscritta, ma deve riguardare e
coinvolgere tutti", in "Ritorno alle caverne?" c'è
proprio una scelta di rifiutare la luce, quindi la caverna non punto
di partenza, ma al contrario punto di arrivo e di annientamento del
pensiero.
Lo stile di Santamaria denota sicurezza di tratto e di impostazione,
nonché padronanza assoluta dei mezzi cromatici, ed è questo che
rende tangibili i fermenti della propria interiorità che va dal
razionale al filosofico, alla liricità del pensiero. Non possiamo
dimenticare che Franco Santamaria è un autore poliedrico: poeta,
pittore e scrittore. Ed è ciò che intride le sue opere di una
visione altamente espressiva. La metafora di una visione
introspettiva concentra gli assunti concettuali in rappresentazioni
pittoriche, la cui figurazione sovente si scioglie in rapsodiche
elaborazioni di forme che tendono all'astrazione di una costante
ricerca esistenziale.
Enza
Conti in "Il convivio", n.34, 2008 |