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I fieraioli dal vicino paese
tornano ora che il giorno
è stanco di nuvole
che negano al sole il suo addio
sui colli.
L'Agri veste il bianco
dei giunchi e delle tamerici.
Tintinnano i sentieri
di ghirlande sulla fronte dei muli
e tremano allo scampanio dei buoi,
alla folla delle pecore musorne.
S’inseguono svolazzi
di trilli e suoni
al sorriso dei padri, fiaba vera
nell'ala lunga di polvere.
Ma afa improvvisa
l'aria diviene nell'ultima luce
e nero muro rapisce
la terra: affanno di salvezza
disperata è la rovina di grandini
all'assalto del vento.
Poi, riprende la marcia
in angoscia chi può,
intanto che sull'alto orizzonte
una fascia di rame si stende.
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