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Qui è la mia
terra: dove al taglio
del vomere tra i sassi metallica
geme d'ottobre, ché bruciata l'ha un sole
ostile; e la polvere
aneliti nasconde di uomini affranti.
Qui è la mia
terra: dove gli aspri tempi d'inverno
non teme il contadino,
cui si disvelano colline
cullanti manti d'erba e di frumento
alla levità della brezza primaverile; ma
improvvisa furia di grandini rovina.
Qui è la mia
terra: dove per l'aria s’odono ancora
le voci dei padri
dietro muli bendati
e bestemmie di uomini abbrutiti.
Qui è la mia
terra: dove la vita si svolge di traverso
perché padroni sono altri
che non sanno.
Dove i pascoli dell'anima sono sconosciuti.
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